Aereoporto di Viterbo: Venerdì 18, dal tramonto all’alba contro il progetto
18 Luglio 2008
Aereoporto di Viterbo, politici e promotori del progetto a nervi scoperti
4 Luglio 2008
Centoquarantacinque dollari al barile. Domani probabilmente centocinquanta. Le previsioni per il futuro non lasciano spiragli: Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni, preannuncia quota duecento; Alexei Miller di Gazprom ipotizza addirittura duecentocinquanta. Dal 2003, o più precisamente dall’anno della seconda invasione americana in territorio iracheno, il valore del greggio continua una rincorsa speculativa senza fine. In soli cinque anni si è passati dai trenta dollari al barile ai centoquaranta, con ripercussioni impressionanti non solo sul trasporto su gomma, ma su tutti i mezzi di spostamento, aerei compresi.
Negli Stati Uniti, infatti, la crisi delle compagnie aeree “low cost” è senza precedenti ed è stata per questo ridefinita dall’Internation Herald Tribune “di lungo periodo”. I prezzi aumentano, si riducono i voli, si taglia il personale. I fallimenti si susseguono. Centinaia di città vedono ridimensionato il più basilare traffico aereo commerciale. E mentre la crisi energetica investe a livello mondiale il settore trasporti, in Italia, dove la compagnia di bandiera è praticamente fallita e le ferrovie diminuiscono le percorrenze, la tendenza è quella di elaborare nuovi progetti di aereoporto in zone già ampiamente servite. Siena e Viterbo su tutti. Con il primo che dovrebbe sorgere a meno di novanta chilometri dagli scali di Pisa e Firenze. E il secondo che andrebbe invece a sommarsi niente meno che a Fiumicino e Ciampino.
Nonostante la congiuntura internazionale, gli interessi politici ed economici legati alle speculazioni edilizie, nelle grandi opere come nelle infrastrutture, non sembrano rallentare. Ma proprio per questa tendenza negativa, appaiono ancora più pressanti. E in questo clima da rincorsa all’accaparramento degli ultimi finanziamenti disponibili, provare a intralciare questi disegni significa, oggi più che mai, essere subissati dagli insulti di chi, imbracciando strumentalmente il proposito del bene comune, non fa che perseguire il proprio tornaconto.
Emblematici in questi giorni i casi dell’europarlamentare Giulietto Chiesa e del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. E’ bastato loro esprimere il loro dissenso verso il progetto aereoportuale di Viterbo per scatenare le ire dei promotori e dei politici ad essi legati. “Il nuovo aereoporto di Viterbo non si farà – ha scritto in una lettera aperta l’On.Giulietto Chiesa – il prezzo del petrolio sta cambiando il panorama mondiale, negli Usa otto compagnie sono fallite e migliaia di aerei vengono svenduti perché consumano troppo”. “Fare l’aereoporto a Viterbo oggi – ha detto il sindacalista Epifani – non avrebbe senso, sarebbe assurdo come il ponte sullo stretto di Messina”. A queste considerazioni sono corrisposte reazioni di ogni genere: “Cari uomini sapienti di mondo – ha sentenziato Giovanni Bartoletti, assessore all’aereoporto - il vostro autorevole contributo né ci piace né ci serve”. Rincara la dose, sfiorando un’intolleranza antidemocratica, Guido Scapigliati del Comitato favorevole al progetto: “Dare ospitalità a gente come Epifani o Chiesa, riceverli con tutti gli onori e, peggio ancora, lasciarli pure parlare è il colmo”. A confermare la profonda intesa che si sta delineando a livello nazionale per la nascita di un “nuovo” grande centro, ci pensano gli esponenti locali Francesco Bigiotti (Udc) e Aldo Fabbrini (Pd) che concordano sull’estrema funzionalità dello scalo aereoportuale per incentivare lo sviluppo e l’occupazione. Come se l’investimento pubblico di centinaia di milioni di euro in strutture, che danneggiano in primis l’ambiente e riempono le tasche di alcuni privati, giovasse realmente all’economia locale.
Forse un errore lo si è commesso davvero nel giudicare la situazione di Viterbo: la bontà degli intenti ha fatto credere che l’evidenza della truffa possa fermare i borseggiatori. Come se gli scrupoli di coscienza possano rappresentare ancora oggi una forma di difesa e autocensura nel sociale. E’ quasi certo quindi che il progetto aereoportuale verrà portato avanti, anche se a goderne saranno soprattutto i costruttori e non i clienti destinatari.
di Alessio Marri
Viterbo: Giulietto Chiesa interviene sul progetto di un nuovo aereoporto
1 Luglio 2008
Cari cittadini della Tuscia, e segnatamente della bella cittadina di Viterbo.
Qualche mese fa, come alcuni di voi ricorderanno, il sottoscritto, Giulietto Chiesa, deputato europeo (ancora non per molto) si pronunciò pubblicamente contro il ventilato progetto di costruzione di un nuovo aeroporto nel Lazio. Sarebbe stato il terzo. Cosiddetto “low cost”, per i voli appunto a basso costo.
Spiegai che non parteggiavo per l’aeroporto in un altro posto, per esempio Latina, ma che ero contrario al terzo aeroporto perché sarebbe stata una enorme spesa, sbagliata e soprattutto inutile.
Perché? Semplicemente perché i voli aerei si sarebbero assai presto ridotti e quindi costruire un nuovo aeroporto, sperando in un loro impetuoso sviluppo sarebbe stato assolutamente insensato. Leggi il resto
Viterbo. No all’aeroporto, lettera ai colleghi medici dell’alto Lazio
19 Marzo 2008
Ai colleghi medici dell’Alto Lazio
Gentili colleghi,
vi scriviamo in quanto fortemente preoccupati dalla scelta di realizzare nella città di Viterbo un mega scalo aeroportuale per voli low cost, ampliando enormemente l’aeroporto militare preesistente. Una scelta che genera grande apprensione e preoccupazione per la salute delle persone e per l’ambiente.
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Il rischio ambientale e sanitario
E’ noto che moltissimi agenti inquinanti immessi nell’atmosfera, nell’aria e nel suolo entrano tramite la respirazione e la catena alimentare in contatto con l’organismo umano dopo aver causato danni ed alterazioni irreversibili anche all’ambiente e alla biodiversità degli ecosistemi.
Se l’aeroporto fosse realizzato, il continuo decollo, atterraggio e sorvolo degli aerei provocherebbe un forte aumento delle emissioni fortemente inquinanti.
Il traffico aereo, inoltre, contribuisce per circa il 10% all’incremento di anidride carbonica e quindi al surriscaldamento climatico dell’intero pianeta immettendo direttamente anidride carbonica, gas e polveri negli strati più alti della troposfera ed in quelli più bassi della stratosfera alterando di fatto la composizione dell’atmosfera.
La situazione della Tuscia per quantitativo di emissioni di anidride carbonica è già tra le più gravi in Italia come evidenziato dallo studio della società Eco-Way di Milano, pubblicato nell’ottobre scorso.
Il previsto traffico aereo determinerebbe ed accrescerebbe la presenza di gas dannosi quali: Monossido di Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come la presenza del benzene noto cancerogeno -, e l’inquinamento da polveri sottili ed ultrasottili (particolato di dimensioni inferiori a 5 e 2.5 micron di diametro). Queste polveri attraverso i polmoni veicolano direttamente nel sangue e nel cervello i metalli pesanti (il piombo in primis) liberati dalla combustione del cherosene (combustibile meno raffinato rispetto al petrolio) e dall’erosione ed abrasioni dei sistemi di frenaggio e degli pneumatici dei velivoli sulle piste.
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Le patologie da polveri sottili ed ultrasottili: “nanopatologie”
Gli studi scientifici e la comunità scientifica internazionale dimostrano ed affermano in modo certo che un numero sempre più elevato di malattie sono causate dalla interazione tra inquinanti ambientali e genetica umana.
E’ ormai ben documentato che il particolato ultrafine (le polveri derivanti dai processi di combustione) attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in atmosfera, e può essere trasportato per decine e centinaia di chilometri, penetra attraverso tutte le barriere e membrane organiche - ivi compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo così con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi dell’espressione genica.
Esistono evidenze sempre più consistenti di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi infiammatori cronici che determinano uno stress cellulare progressivo a carico di tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come aterosclerosi e cancro. Ma il problema che allarma di più tantissimi colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilità che il danno genetico colpisca le cellule germinali materne o paterne (causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi) o direttamente il feto nel momento più delicato del suo sviluppo.
Studi scientifici condotti mostrano l’evidente correlazione tra l’esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l’aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, delle malattie respiratorie,delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del sistema cardiovascolare.
L’inalazione delle polveri sottili e ultrasottili provoca riduzione della funzionalità polmonare nei bambini, riduzione della speranza di vita, aumento delle malattie neoplastiche e basso peso alla nascita per esposizioni avvenute nel periodo di gravidanza e precedentemente.
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L’inquinamento acustico ed elettromagnetico
Si deve considerare inoltre che la zona circostante l’aeroporto ed interi quartieri di Viterbo interessati dalle rotte di decollo e atterraggio, sarebbero sottoposti ad un grave impatto acustico, e le persone che vi risiedono al rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia, irritabilità, astenia, disturbi dell’udito.
I sistemi radar della torre di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza produrrebbero inoltre inquinamento elettromagnetico.
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L’esperienza delle città già sede di scali aeroportuali
Si è rilevato che l’area intorno ad un aeroporto con un traffico aereo lieve/moderato che risente maggiormente dell’inquinamento ha un raggio di circa 20 km, con una maggior sofferenza in quelle zone situate lungo la direzione dei venti prevalenti e lungo le linee di decollo e di atterraggio. Un solo aereo 747 che atterra e decolla produce una quantità di smog simile a quella causata da un’auto guidata per oltre 9.000 km, ed una quantità di ossidi di azoto pari a quella emessa da un’auto che ha viaggiato per oltre 42.000 km.
All’inquinamento causato dagli aerei bisogna poi aggiungere quello che sarebbe provocato dall’intenso traffico di automobili e dei veicoli a supporto delle attività aeroportuali.
Per quanto riguarda questo aspetto la situazione per Viterbo e provincia è già fortemente problematica in quanto da sempre manca di una adeguata ed efficiente rete ferroviaria.
I dati riportati sono frutto una obiettiva documentazione e di quanto vissuto e testimoniato ogni giorno dalle popolazioni di Ciampino, Malpensa, Linate, Bolzano, Orio al Serio, e di tante altre città sede di aeroporti in Italia come in Europa ed America.
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Il territorio di Viterbo e provincia
Gentili colleghi,
come ben sappiamo il territorio viterbese ha già subito e subisce aggressioni ambientali: alla naturale radioattività dovuta al radon si aggiungono infatti la presenza di discariche abusive non ancora messe in sicurezza, la presenza di metalli pesanti nelle acque e in particolare dell’arsenico, i processi di eutrofizzazione dei laghi, la presenza del più grande polo energetico d’Europa (le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro, con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord a Civitavecchia e i conseguenti ulteriori enormi danni per ambiente e salute).
Nello specifico aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella del Bullicame, dell’orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per sempre a causa della cementificazione, e il loro ecosistema e biodiversità profondamente danneggiati dagli inquinanti generati e diffusi dal traffico aereo.
La scelta di realizzare un aeroporto a Viterbo aggiungerebbe quindi un ulteriore e gravissimo fattore d’inquinamento e quindi di rischio per l’ambiente e per la salute, in particolare per quella dei bambini.
Se, e giustamente, ci preoccupano i danni prodotti alla salute dall’inquinamento da traffico automobilistico, a maggior ragione ci devono preoccupare i danni che può determinare il traffico aereo e un aeroporto che sorgerebbe a ridosso della città. Siamo convinti che la mobilità su gomma e quella aerea debbano essere ridotte a vantaggio di una mobilità che privilegi quella su rotaia.
In Francia e in Germania i governi hanno inserito il blocco della costruzione di nuovi aeroporti tra le misure per combattere l’inquinamento ambientale e le emissioni di anidride carbonica.
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La responsabilità dei medici
L’articolo 5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: “I medici debbono considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora come elemento determinante e fondamentale per la salute dei cittadini”.
Come medici siamo dunque investiti di una maggiore responsabilità che diventa ancora più forte quando si è amministratori e si è chiamati a decidere in merito ad opere, impianti ed infrastrutture che possono arrecare danno alla salute e all’ambiente.
Non si può più continuare a ripetere l’errore di esporre persone e intere comunità a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di anni, e purtroppo dopo morti e malati, riconoscere quanto già l’evidenza scientifica aveva mostrato.
Riteniamo importante in ogni fase decisionale l’acquisizione della necessaria documentazione scientifica, l’adozione del principio di precauzione e la valutazione dell’impatto sanitario (VIS) come raccomandato dalle recenti direttive dell’Unione Europea, insieme alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS). Valutazioni che mancano totalmente per il progetto dell’aeroporto di Viterbo. Un progetto che preannuncia soltanto una nuova servitù per il territorio viterbese sconvolgendo e snaturando per sempre quelle che sono le naturali vocazioni e caratteristiche di una provincia che avrebbe sicure possibilità di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale se ci fosse veramente la volontà e la capacità di valorizzare quanto già esistente.
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Cari colleghi,
noi tutti sappiamo quanto sia importante informarsi, formarsi e aggiornarsi continuamente, sia per la dignità della nostra professione che per la piena tutela della salute dei nostri pazienti.
Chiediamo a voi tutti e in particolare a quelli che tra voi ricoprono incarichi istituzionali di impegnarvi per una riconsiderazione della decisione che individua in Viterbo un nuovo scalo aeroportuale, ben consapevoli che prima di tutto dobbiamo tutelare la salute dei nostri pazienti, delle giovani e future generazioni e la salubrità dell’ambiente.
Cordialmente,
dottor Gianni Ghirga
dottoressa Antonella Litta
dottor Mauro Mocci
per il coordinamento dell’Alto Lazio dell’Isde - Associazione italiana medici per l’ambiente
(International Society of Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 18 marzo 2008
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Post scriptum
Condividono con noi questa preoccupazione tantissimi cittadini di Viterbo e dell’Alto Lazio ed anche scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori, cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri: i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato Ferdinando Imposimato. Hanno aderito e sottoscritto il nostro appello anche numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i diritti umani, personalità della vita civile e della riflessione morale, tra cui padre Alex Zanotelli e numerose associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni, della pace. Numerose sono state le interrogazioni presentate al Parlamento e al Consiglio regionale del Lazio.
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Una bibliografia e sitografia per approfondire
a) Alcuni articoli e volumi
- Aydin Y.,Kaltenbach M., Noise perception, heart rate and blood pressure in relation to aircraft noise in the vicinity of the Frankfurt airport. Clin Res Cardiol. 2007 Jun; 96(6): 347-58. Epub 2007 Apr 10.
- APAT,(Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). 8 mila decessi l’anno in 13 città italiane per gli effetti a lungo termine dell’inquinamento atmosferico da particolato. Comunicato stampa 15 giugno 2006, Roma.
- Bharathi,Ravid R.,Rao K.S., Role of metals in neuronal apoptosis: challenges associated with neurodegeneration. Curr Alzheimer Res. 2006 Sep; 3(4): 311-26.
- Cohen B.S.,Bronzaft A.L., Heikkinen M., Goodman J., Nádas A., Airport-related air pollution and noise. J Occup Environ Hyg. 2008 Feb;5(2): 119-29.
- Marinella Correggia. La rivoluzione dei dettagli. Feltrinelli, Milano, 2007.
- Eriksson C., Rosenlund M.,Pershagen G.,Hilding A.,Ostenson CG., Bluhm G., Aircraft noise and incidence of hypertension Epidemiology 2007 Nov; 18(6): 716-21.
- Fang G.C.,Wu Y.S.,Lee W.J.,Chou T.Y., Lin I.C.,Study of ambient air particulates pollutants near Taichung airport sampling site in central Taiwan. J Hazard Mater 2007 Jun 1; 144(1-2): 492-8. Epub 2006 Oct 27.
- Frati L., Caprasecca E.,Santoni S.,Gaggi C.,Guttova A.,Gaudino S.,Pati A., Rosamilia S.,Pirintsos S.A.,Loppi S., Effects of NO2 and NH3 from road traffic on epiphytic lichens. Environ Pollut. 2006 Jul; 142(1): 58-64. Epub 2005 Nov 28.
- Hertz-Picciotto I., Park H.Y., Dostal M., Kocan A.,Trnovec T., Sram R., Prenatal exposures to persistent and non-persistent organic compounds and effects on immune system development. Basic Clin Pharmacol Toxicol. 2008 Feb; 102(2): 146-54.
-Iavicoli I., Chiarotti M., Bergamaschi A., Marsili R., Carelli G., Determination of airborne polycyclic aromatic hydrocarbons at an airport by gas chromatography-mass spectrometry and evaluation of occupational exposure.
J. Chromatogr A. 2007 May 25; 1150(1-2): 226-35. Epub 2006 Aug 30.
- Jaana Kettunen, Timo Lanki, Pekka Tiittamen, Pasi P. Aalt, Tarja Koskentalo,Markku Kulmala, Veikko Salomaa,Juha Pekkamen, Associations of fine and ultrafine particulate air pollution with stoke mortality in a area of low air pollution levels. Stroke 2007; 38; 918-922.
- Jarup L.,Dudley M.L.,Babisch W.,Houthuijs D.,Swart W.,Pershagen G.,Bluhm G., Katsouyanni K.,Velonakis M.,Cadum E.,Vigna-Taglianti F., Hyena Consortium. Hypertension and Exposure to Noise near Airports: study design and noise exposure assessment. Environ Health Perspect. 2005 Nov; 113(11): 1473-8.
- K.A.Kugele, F.JelineK, R.Gaffal. Aircraft Particulate Matter Emission Estimation through all Phases of Flight. Eurocontrol Experimental Centre, 2005.
- Legambiente Piemonte rapporto ”Aeroporto di Malpensa e vivibilità”, Torino, 24 febbraio 2003.
- Legambiente Lazio e Comitato aeroporto Ciampino “Smog dai cieli: rilevazione livello polveri sottili”. Roma,luglio 2006.
- Oberdörster G., Oberdörster E., Oberdörster J., Nanotoxicology: an emerging discipline evolving from studies of ultrafine particles. Environ Health Perspect. 2005 Jul; 113(7): 823-39.
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- Passchier W., Knottnerus A., Albering H., Walda I.,Public health impact of large airports. Rev Environ Health. 2000 Jan-Jun; 15(1-2): 83-96.
- Pisani S., Bonarrigo D., Gambino M., Macchi L., Banfi F., Verri A.M., Degli Stefani C., Cislaghi C., Bossi A., Cortinovis I.,Epidemiologic study Salus domestica: evaluation of health damage in a sample of women living near the Malpensa 2000 airport. Epidemiol Prev. 2003 Jul-Aug; 27(4): 234-41.
- Pokhodzei L.V., Kur’erov N.N., Rubtsova N.B., Pal’tsev IuP., Lazarenko N.V., Samusenko T.G., Subbotin V.V., Hygienic evaluation of electromagnetic situation and vibroacoustic factors at workplaces for radio-technological staff of civil airports. Med Tr Prom Ekol. 2004; (1): 31-5.
-Royal Commission on Environmental Pollution, The Environmental Effects of Civil Aircraft in Flight. Report(www.rcep.org.uk), 22 March, 2007.
- Sharon Ruth Skolnick, Exposing Airports’Poison Circles. Earth Island Journal Winter 2000-2001. Vol. 15, No.4.
- Società Eco Way Milano. Rapporto sulle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle aziende della Regione Lazio nel 2006. Milano, 4 ottobre 2007.
- Stansfeld S.A., Berglund B., Clark C., Lopez-Barrio I., Fischer P., Ohrström E., Haines M.M., Head J., Hygge S., Van Kamp I., Berry B.F.,Aircraft and road traffic noise and children’s cognition and health: a cross-national study. Lancet. 2005 Jun 4-10; 365(9475): 1942-9.
- Stenzel Jennifer and Jonathan Trutt. Flying Off Course:Environmental Impacts of America’s Airports. New York-Natural Resources Defense Council, October 1996 (www.nrdc.org).
- Stuber N., Forster P., Rädel G., Shine K., The importance of the diurnal and annual cycle of air traffic for contrail radiative forcing.Nature.2006 Jun 15; 441(7095): 864-7.
- The Royal Society and The Royal Academy of engineer, UK(2004). Nanoscience and nanotechnologies. Recommendation 10 p. 95. Available at www.royalsoc.ac.uk
- Touitou Y.,Evaluation of the effects of electric and magnetic fields in humans. Ann Pharm Fr. 2004 Jul; 62(4): 219-32.
* * *
b) Alcuni siti
- www.airportwatch.org.uk
- www.caap.org/Airport_Noise_Pollution_Research.html
- www.chooseclimate.org
- www.coipiediperterra.org
- www.comitatoaeroportociampino.it
- www.eco-way.it
- www.ewg.org/reports/generations
- www.isde.it
- www.ipcc.ch
- http://ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/index02.html
- www.noaereibz.it
- www.planestupid.com
- www.royalsoc.ac.uk
Inquinamento, i medici in prima linea per l’ambiente
3 Febbraio 2008
Pubblichiamo, il comunicato stampa congiunto dell’ Ordine dei Medici di Viterbo-Isde che fa seguito all’ approvazione del Documento Ambiente.
Un progetto comune della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri) e ISDE-Italia (International Society of Doctors for the Environment - Medici per l’Ambiente)per affermare il ruolo e le responsabilità della classe medica nella tutela e nel controllo dell’ambiente e della salute.
Il Presidente dell’ Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Viterbo, dottor Antonio Maria Lanzetti, ha dato la sua approvazione al Documento Ambiente. Una iniziativa congiunta della FNOMCeO e ISDE-Italia, che intende coinvolgere la classe medica, attraverso la sottoscrizione e la realizzazione di un programma teso ad affermare il ruolo attivo dei medici nella tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre.
I medici infatti sono i primi testimoni dei danni che l’inquinamento ambientale provoca alla salute dei pazienti.
Proprio la presa di coscienza di questa situazione ha recentemente portato all’introduzione, nel nuovo Codice deontologico, il numero 5, che afferma:“Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini (…) Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”.
Il nuovo articolo 5 indica un allargamento di prospettiva che coinvolge il medico nella sua funzione sociale. Il medico non può più limitarsi a un rapporto individualizzato con il paziente, ma deve guardare a un più ampio mandato nei confronti della collettività e dell’organizzazione sanitaria, sia per gli aspetti di assistenza che di tutela della salute umana inserita nell’ecosistema.
Il Documento Ambiente traduce tali principi in azioni concrete: fondamentale, per esempio, l’introduzione del concetto di Valutazione di Impatto Sanitario – da affiancarsi sempre alla Valutazione Ambientale Strategica e alla Valutazione d’Impatto Ambientale. Il medico oggi è chiamato ancora di più ad essere protagonista attivo negli interventi mirati a modificare gli stili di vita e alla difesa dell’ambiente: attraverso campagne informative, educazione ambientale, iniziative specifiche ecc.
Questo documento sottolinea dunque la necessità e l’urgenza del coinvolgimento di tutti i medici in una funzione sociale e di responsabilità per la salvaguardia dell’ambiente e per la prevenzione del danno ambientale.
Per informazioni:
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo
Via Genova, 48 - 01100 Viterbo -
e-mail: segreteria@ordinemediciviterbo.com
Tel. 0761/342980 - Fax 0761/220014
dottoressa Antonella Litta
referente ISDE per la provincia di Viterbo
email:antonella.litta@libero.it
Tel.338/3810091
Tel. Fax. 0761/559413
Emergenza clima: cominciamo male
30 Gennaio 2008
di G.Chiesa - Allarme clima! Tutti, adesso, gridano che bisogna smetterla (più modestamente. ridurre) con le emissioni di anidride carbonica che producono l’effetto serra. Predicano bene e razzolano male. La Commissione Ambiente del parlamento Europeo ha votato ieri a maggioranza la prima “perla” di una collana che minaccia di essere lunga. Collana di scemenze, s’intende. Eccola: calcoliamo le emissioni medie dal 2004 al 2006 e decidiamo che, a partire dal 2010, le emissioni di CO2 dovute agli aerei dovranno essere al massimo il 75% di quella media. Apparentemente una discreta decisione, visto che la Commissione Europea (il Governo dell’Europa) propone di cominciare nel 2011 e di fare il conto solo sui voli all’interno dell’Europa, mentre qui si parla di “tutti i voli”.
Ma è solo apparenza!! Perchè la decisione non dice che bisogna “ridurre” l’emissione prodotta dai voli, punto e basta. Se fosse così sarebbe bene, salvo vedere poi come farlo. Dice invece che chi va oltre dovrà pagare le emissioni in eccesso.
Pagheranno non molto, s’intende.
Le compagnie, comunque, hanno già fatto i loro conti. Pagheranno. Come? Scaricando i costi sui viaggiatori. L’emissione diminuirà? Niente affatto. E’ come la faccenda del prezzo della benzina: si è detto cento, mille volte, che aumentando i costi l’uso dell’auto si sarebbe ridotto. Non è mai avvenuto.
Toccare gli interessi delle compagnie aeree? Non se ne parla nemmeno. Avviare un reale contemimento del numero dei voli? Bestemmia impronunciabile! Volete ridurre la crescita? Siete forse pazzi?
Nel frattempo la quantità di CO2 crescerà ancora, in tutte le direzioni. E noi andremo tranquillamente verso il disastro climatico che ormai è un dato di fatto. E fosse solo l’aumento del clima potremmo stare tranquilli (relativamente s’intende) in mezzo alla bufera. Il fatto è che lo sviluppo tutto intero diverrà, sempre più rapidamente, impraticabile. Ma questo non lo vuole ammettere nessuno, sebbene sia del tutto evidente che uno sviluppo indefinito, ai ritmi attuali, è impossibile.
La stupidità umana è l’unica cosa su questo povero pianeta ad essere senza limiti.
Viterbo, No all’aeroporto!
28 Gennaio 2008
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il report del comitato che si oppone all’aeroporto di Viterbo.
Si è svolta lunedì 21 gennaio 2008 a Viterbo, presso la sede dell’Arci provinciale (che ringraziamo per l’ospitalità), l’assemblea del comitato che si oppone alla realizzazione di un devastante mega-aeroporto e s’impegna per la riduzione del trasporto aereo. L’assemblea è stata così partecipata che la sala predisposta si è rivelata insufficiente e ci si è dovuti trasferire in altra più ampia, anch’essa tutta gremendola.
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L’assemblea è stata occasione per riassumere le attività svolte, per analizzare la situazione attuale, per programmare le iniziative future.
Tutti i partecipanti hanno ribadito la netta opposizione a un’opera distruttiva che danneggia la salute dei cittadini; che devasta l’ambiente; che distrugge rilevanti beni naturalistici, storici, culturali, sociali e terapeutici; che provoca uno sperpero scandaloso di soldi pubblici; che ancora una volta impone all’Alto Lazio una gravosa servitù, ne impedisce uno sviluppo adeguato, sostenibile ed autocentrato, ne aggredisce le risorse e ne lede le autentiche vocazioni produttive; un’opera disastrosa che serve eminentemente agli interessi di una ristretta lobby speculativa; un’opera devastante priva delle verifiche e quindi dei requisiti previsti dalla vigente legislazione in materia di Valutazione d’impatto ambientale, di Valutazione ambientale strategica, di Valutazione d’impatto sulla salute; un’opera interna a un modello di mobilità (e quindi a un modello di sviluppo) catastrofico: il trasporto aereo è infatti tra i principali fattori che stanno provocando il surriscaldamento del clima, la più drammatica emergenza ambientale globale che l’umanità oggi deve affrontare per impedire il collasso della biosfera.
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Molti interventi hanno contestualizzato l’iniziativa sia all’interno del più ampio impegno che nell’Alto Lazio e in Italia tante persone di volontà buona, comitati di cittadini, associazioni ambientaliste e per i diritti umani, sostenuti da illustri scienziati, stanno conducendo in difesa dell’ambiente e della democrazia; sia all’interno del movimento che in tutta Italia - come a livello internazionale - si sta sviluppando per la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo.
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Dalla riunione del 21 gennaio è emersa la convinzione comune che occorre intensificare l’impegno particolarmente in alcune direzioni:
- la prima: informare la popolazione affinché essa, una volta adeguatamente informata, possa esprimere una opinione consapevole sulla questione e facendo valere la democrazia far sì che i decisori politici siano costretti a rispettare i diritti dei cittadini, a rispettare la legislazione vigente in materia di difesa del diritto alla salute e di difesa dell’ambiente. E’ convinzione del comitato che la realizzazione del devastante mega-aeroporto è anche una scellerata violazione della democrazia, poiché i cittadini non sono stati informati e non hanno potuto esprimersi, ma sono stati ingannati da una propaganda mistificante e scandalosa, sono stati esclusi dal processo decisionale, e per essi hanno preteso di decidere politicanti irresponsabili, sovente ignoranti, quando non corrotti, e talora finanche cointeressati ad aspetti affaristici e fin speculativi dell’opera e dell’operazione.
- La seconda: far rispettare la legislazione vigente a tutela del diritto alla salute, dei beni ambientali e culturali, della democrazia. Ed a tal fine il comitato ha predisposto una serie di richieste di intervento a specifiche istituzioni e particolarmente alle competenti magistrature in ordine a rilevanti profili amministrativi, penali e civili che la questione presenta.
- La terza: un rapporto ad un tempo propositivo e di controllo nei confronti di tutte le istituzioni variamente competenti.
- La quarta, continuare nel lavoro di costruzione di un movimento a livello nazionale che si impegni per la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo, per la difesa del diritto alla salute, per la tutela dell’ambiente, per i diritti umani anche delle generazioni future.
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Molte e variegate le proposte di iniziativa emerse dalla riunione: il comitato sta quindi elaborando sulla base dei molti suggerimenti e delle molte indicazioni che l’assemblea ha espresso un calendario di impegni. Tra le prossime iniziative vi sarà una rilevante manifestazione pubblica nel mese di febbraio. E molte iniziative di informazione capillare dei cittadini quartiere per quartiere a Viterbo e paese per paese in tutta la provincia.
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La sensazione sempre più diffusa a Viterbo, e di cui l’incontro del 21 gennaio è stata una conferma, è che stia crescendo il movimento che si oppone al devastante mega-aeroporto, un movimento forte di argomenti scientifici inconfutabili, un movimento che difende il diritto alla salute e l’ambiente, che difende preziosi beni di tutti, un movimento per il diritto di tutti a un lavoro sicuro e dignitoso, un movimento che difende i diritti di tutti i cittadini e le leggi che quei diritti riconoscono.
Il comitato che si oppone all’aeroporto di Viterbo e s’impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell’ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 24 gennaio 2008
Mittente: il comitato che si oppone all’aeroporto di Viterbo e s’impegna per la riduzione del trasporto aereo, e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per ricevere la newsletter “Coi piedi per terra”: nbawac@tin.it
Un aeroporto a Viterbo? No, grazie!
14 Gennaio 2008
Pubblichiamo un appello del comitato che si oppone alla costruzione dell’aereoporto di Viterbo annunciata dal Ministro Bianchi. ”E’ necessario ridurre il traffico aereo!”
1. Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni: sia attraverso l’inquinamento dell’aria, che causa gravi malattie; sia attraverso l’inquinamento acustico.
2. Il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima.
3. Il trasporto aereo danneggia gravemente l’ambiente.
4. Il trasporto aereo e’ antieconomico: consuma più energia di ogni altro mezzo di trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunità poiché é fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanità ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l’ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l’occupazione nel settore e’ limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali.
5. Il trasporto aereo e’ iniquo: statisticamente e’ dimostrato che e’ soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri.
6. Nel caso specifico dell’aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione d’impatto ambientale.
Viterbo nell’ambito della mobilità ha bisogno innanzitutto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia. Una mobilità coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del viterbese.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilità per tutti e non solo per pochi privilegiati.
Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo democratico.
Chiediamo che prevalga la responsabilità, la solidarietà, la democrazia.
Siamo solidali con i cittadini di Ciampino, vittime dell’estrema nocività dell’aeroporto.
Siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze dell’effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura così rilevante.
Chiediamo a chi condivide questo appello di aderire ad esso, di diffonderlo, di sostenere l’impegno del comitato.
Il comitato che si oppone all’aeroporto di Viterbo e s’impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell’ambiente, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org,

