Vittoria: contro le trivellazioni, il giorno della protesta

8 Maggio 2008

Ieri il giorno della mobilitazione per il Comune di Vittoria. All’appello del sindaco G. Nicosia hanno risposto i comuni vicini, alcuni parlamentari regionali (Digiacomo, Ammatuna, Minardo, Incardina) e la cittadinanza. Nella zona dei pozzi di contrada Serra Grande, c’erano anche i sindaci dei comuni di Noto, che è stato antesignano nella battaglia contro le trivellazioni, Corrado Valvo, di Scicli, Bartolomeo Falla, l’assessore all’ambiente di Caltagirone, Enzo Distefano, il vicesindaco di Acate Biagio Ferreri. Tutti d’accordo sulla necessità della tutela del territorio, delle sue risorse paesaggistiche, ma anche della risorsa idrica.
Per i petroldollari si mette a repentaglio la risorsa idrica di una città di 60 mila abitanti  - ha detto Nicosia - Ma non è l’unica ragione: quando siamo arrivati qui, abbiamo visto un panorama fantastico, che spazia fino al mare e sembra possa toccare Malta. Questo territorio e queste bellezze naturalistiche non possono essere compromesse dalle trivellazioni”. Gli fa eco il sindaco di Noto, Corrado Valvo: “Uno degli ultimi atti dell’Ars è stata una proposta di legge dell’onorevole Salvo Pugliese che prevedeva uno stop alle trivellazioni. Non è mai arrivata in aula a causa della chiusura anticipata della legislatura. Ora ci attendiamo molto dal nuovo Parlamento, ma anche dal governo regionale . Lombardo si è già schierato contro i rigassificatori. Siamo certi che accoglierà lew istanze di tutela del territorio “.
Valvo ha anche ricordato che la Sicilia non ha mai approvato un piano energetico e queste  ricerche vengono quindi condotte senza un quadro normativo di riferimento. Anche Roberto Ammatuna ha parlato della necessità di ” un percorso legislativo condiviso, che dia certezze a tutela del territorio”. Il vicesindaco di Acate, Biagio Ferreri, ha aggiunto. “Acate vive da sempre l’emergenza idrica. Comprendiamo cosa essa significhi. Siamo solidali con una battaglia per la tutela del territorio e delle sue risorse”. E da Caltagirone, Enzo Distefano: “Nella nostra zona si dovrebbero avviare dele trivellazioni nell’area protetta del Bosco di Santo Pietro. La battaglia dura da tempo: ieri a Noto, oggi a Vittoria, domani, forse, a Caltagirone”. Il, deputato Mpa Riccardo Minardo ha detto di avere informato della situazione  il governatore Lombardo ” che ha già incaricato gli uffici competenti di verificare tutta la situazione”. Hanno aderito anche l’ex sindaco di Modica, Piero Torchi, il presidente dell’Asi, Gianfranco Motta, i sacerdoti  don Beniamino Sacco e monsigno Giuseppe Calì, la Cgil, la Cia, l’Altagricoltura, Legambiente, il Forum dei Movimenti per l’Acqua, il comitato No Triv della Val di Noto, il comitato spontaneo di Scoglitti, molti assessori e consiglieri comunali, la consulta giovanile, i Centri Anziani. Tutti sono convinti che le ragioni addotte da Panther Eureka non bastino a dare certezze sull’assenza dei rischi. Si chiede una normativa regionale che regolamenti la materia. Inoltre, i sindaci hanno chiesto di essere informati sempre di ciò che accade e di avere quindi la
possibilità di agire per tempo quando alcune di queste scelte interessano i territorio. La battaglia è ancora aperta. Sul piano giudiziario, con l’attesa sentenza del TAR, l’8 maggio; sul piano politico con i provvedimenti attesi dal nuovo governo regionale e con le iniziative legislative che dovranno seguire.

di Francesca Cabibbo da Il Giornale di Sicilia