LA PACIFICA RIVOLTA DI ROCCAPIEMONTE CONTRO LA GORI.
8 Aprile 2008
COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO CIVICO PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALL’ACQUA PUBBLICA
Giorno importante per la cittadina di Roccapiemonte quello del 1° Aprile 2008. I funzionari della Gori tramite raccomandata avevano annunciato il loro arrivo in città per chiedere all’amministrazione il passaggio di consegna della rete idrica. L’amministrazione in tale data aveva organizzato un corteo pacifico (al quale hanno preso parte i bambini delle elementari, gli alunni delle scuole medie e del locale liceo scientifico oltre a numerose donne ed anziani) per le vie di Roccapiemonte con un’assemblea finale nell’auditorium del Liceo scientifico B. Rescigno. La Gori non curante del dissenso diffuso in città e del ricorso al TAR contro la determina dell’ATO3 sarnese-vesuviano e notificato alle controparti, ha sfidato la città presentandosi alla Sede comunale e tentando di “estorcere” ai dirigenti un verbale di consegna. A questo punto il corteo capeggiato dal primo cittadino Antonio Pagano (a cui va tutta la nostra solidarietà) con l’intero consiglio comunale si è recato al comune per dire nuovamente NO alla privatizzazione ai tre funzionari Gori, mentre la gente fuori contestava vivacemente ad alta voce.
E’ qui che il comitato smentisce categoricamente (e l’ ha già fatto anche l’amministrazione comunale) quello che la stampa locale ha scritto circa questa vicenda. I funzionari della Gori non sono stati assolutamente aggrediti o picchiati. La gente pacificamente continuava a gridare e a invitarli ad andar via i quali impassibili continuavano a star lì. A questo punto l’intervento dei carabinieri è stato necessario per scortarli alle auto e per farli andar via. Carabinieri e vigili chiamati dal Sindaco e dall’amministrazione per tutelare insieme ai membri del comitato la loro incolumità. La gente li ha accompagnati insieme ai carabinieri alle auto al solo scopo di assicurarsi chew andassero via.
Quindi non c’è stato nesun linciaggio, nessuna aggressione, nessuna rissa, ma solo una pacifica protesta per tutelare il diritto all’acqua pubblica da parte di una comunità matura.
Il Comune di Roccapiemonte si è riservato di indire le vie legali a tutela degli interessi della cittadinanza ricordando che lo Statuto comunale nell’art 6 comma 2 recita: “il Comune può gestire i servizi pubblici locali nelle forme giuridiche definite dalla legge e disciplinati dai regolamenti comunali, in economia; in concessione a terzi; a mezzo di aziende speciali; a mezzo di istiuzione, a mezzo di società per azioni; a mezzo di altre puntuali tipologie determinate dalla legge, fatta eccezione per la gestione del servizio idrico che resta a carico dell’Ente Comune in proprio, considerato che l’acqua rappresenta un bene primario ed indispensabile per la vita”.
Tanto si doveva pre precisare circa l’accaduto.
Roccapiemonte, 3 Aprile 2008
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Paolo Carsetti
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
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