Palestina: coloni israeliani aggrediscono la raccolta pacifica delle olive

18 Ottobre 2008

HEBRON, 18 OTT - La raccolta stagionale delle olive
nel rione palestinese di Tul Rumeida a Hebron (Cisgiordania) è
stata oggi disturbata da un gruppo di coloni ebrei che risiedono
nelle immediate vicinanze, secondo quanto riferisce la agenzia
di stampa palestinese Maan. Da parte israeliana questo episodio
non è stato ancora commentato.
   Secondo Maan, i coloni hanno ferito un giornalista, Abdel
Hafez al-Hashalamon, che era intento a riprendere i lavori. Due
persone che erano con lui - un agricoltore palestinese e un
volontario straniero - sono rimasti contusi. L’agenzia precisa
che i coloni hanno infierito in modo particolare sul
giornalista.  (ANSA).

 

Intanto il Palestina Media Center fa sapere tramite comunicato stampa

ufficiale l’uccisione da parte dell’esercito israeliano nelle ultime 48 ore

di tre giovani palestinesi. 

Manifestazione in Cisgiordania: un soldato israeliano spara a un giovane fermato

22 Luglio 2008

Il ragazzo è bendato, le sue mani sono legate. Ma il militare israeliano, davanti a lui, sembra non accorgersene neppure. Solleva l’arma, e spara. È «solo» una pallottola di gomma: ma la distanza è talmente ravvicinata che, se la mira fosse stata rivolta al torace, il 27enne palestinese Ashraf Abu-Rahama non avrebbe più modo di raccontare quanto gli è accaduto il 7 luglio, nel villaggio di Na’alin, in Cisgiordania. E che invece è stato raccolto e documentato da un video, pubblicato dal gruppo per i diritti umani israeliano B’Tselem e ripreso dal quotidiano Ha’Aretz.

Guarda il video dello sparo

FERITO AL PIEDE - Ashraf faceva parte di un gruppo di dimostranti che protestava contro la barriera di separazione che corre a Na’alin. Negli scorsi mesi, le proteste sono aumentate di numero e si sono spesso concluse con violenti scontri. Il ragazzo, fermato dai militari israeliani, ha detto di esser stato picchiato, bendato e legato. Poi, come si vede nel video, un soldato gli ha sparato contro, da pochissimi metri di distanza. Ashraf ha detto di esser stato ferito a un piede, e di aver ricevuto soccorso dagli stessi militari prima di essere rilasciato.

DUBBI - «Abbiamo già avviato un’inchiesta interna — ha detto il portavoce dell’esercito israeliano Avital Leibovitz — ma abbiamo dei dubbi su alcune sequenze». Il maggiore si riferisce agli istanti immediatamente seguenti allo sparo: la telecamera, infatti, smette per qualche secondo di filmare, per riprendere qualche attimo dopo. Il motivo di questa interruzione, spiega B’Tselem, è semplice. A filmare la scena è stata una ragazzina di appena 14 anni, dalla finestra di casa. «Allo sparo, s’è spaventata e ha schiacciato il tasto «Stop». Ha ripreso appena se n’è resa conto» ha spiegato la portavoce del gruppo Sarit Michaeli. Leggi il resto