Rifiuti, suicida l’ex assessore Nugnes indagato per gli scontri di Pianura

1 Dicembre 2008

NAPOLI - Si è tolto la vita l’ex assessore del Comune di Napoli Giorgio Nugnes, 48 anni del Pd, coinvolto nell’inchiesta della procura partenopea sugli scontri avvenuti nel quartiere di Pianura, nel gennaio scorso, durante le manifestazioni antidiscarica.

Nugnes si è impiccato in un sottoscala, nella casa dove abitava con moglie e due figli adolescenti e molti altri parenti, infilandosi la corda al collo e legandola ad una inferriata. C’è stato un tentativo di rianimarlo, purtroppo inutile.

L’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari il 6 ottobre scorso. La misura cautelare, in seguito, era stata sostituita dal divieto parziale di dimora nel quartiere Pianura. Il 20 ottobre si era dimesso dal suo incarico. “E ora dove vado ad abitare?”, avrebbe detto agli amici dopo aver appreso della misura ordinata dai magistrati. Era accusato di aver contribuito all’organizzazione delle proteste, poi degenerate in vari episodi di violenza, che nel gennaio scorso divamparono nel quartiere Pianura contro la riapertura della locale discarica. Leggi il resto

Pianura:40 arresti per gli scontri, coinvolti politici, ultra’ e anche la camorra

7 Ottobre 2008

Dietro gli scontri dello scorso gennaio contro la discarica di Pianura, nel napoletano, due politici locali e due gruppi di tifo violento. Oggi sono stati eseguiti una quarantina di arresti. Ai domiciliari è finito l’assessore Giorgio Nugnes alla Protezione Civile (Pd) ; custodia in carcere per Marco Nonno (An). Dll’inchiesta emerge anche un interesse del clan camorristico Varriale per una speculazione edilizia nella zona. Secondo quanto trapelato da fonti investigative sarebbe in corso una perquisizione in alcuni uffici del comune di Napoli a seguito dell’arresto dell’assessore Giorgio Nugnes. Leggi il resto

Pandora al Tam Tam Digfest di Napoli

4 Settembre 2008

Lo sguardo di Pandora
tutto quello che non potreste mai vedere in televisione

in partnership con Movies Event e Assessorato all’Ambiente Comune di Napoli

Martedì 9 settembre 2008- ore 21
Presentazione promo Pandora Tv
corto teatrale - comp. Mutamenti: “ Tra Bush, Bin Laden e Moggi” – come scoprire un complotto in 4 mosse – di Giulio Gargia da un racconto di Roberto Quaglia – 1° episodio
docufilm “ Fratelli di Tav “ – di Manolo Luppichini, Claudio Metallo

Mercoledì 10 settembre 2008- ore 21
Presentazione promo Pandora Tv
corto teatrale- comp. Spazio Libero: “ Tra Bush, Bin Laden e Moggi” – come scoprire un complotto in 4 mosse - 2° episodio
anteprima film “Cecenia” – di Leonardo Giuliano con G. Tognazzi

Giovedì 11 settembre 2008 - ore 21
Presentazione promo Pandora Tv
corto teatrale- comp. Mutamenti: “ Tra Bush, Bin Laden e Moggi” – come scoprire un complotto in 4 mosse – 3° episodio
“Zero – inchiesta sul 9- 11” - un DOCUFILM di Franco Fracassi, Thomas Torelli, Giulietto Chiesa con Dario Fo, Lella Costa, Moni Ovadia  

Venerdì 12 settembre 2008 - ore 21
Presentazione promo Pandora Tv
corto teatrale- comp. Spazio Libero: “ Tra Bush, Bin Laden e Moggi” – come scoprire un complotto in 4 mosse – 4° episodio
“Buonanotte, Topolino” – il film su Berlusconi che nessuno ha mai visto – di Jan Stahlberg - anteprima nazionale
Dibattito con la protagonista del film selezionato a Berlino 2006

Vietato ai minori di 18 anni

Info: 081-5491838 – 349.8395655
Ingresso: euro 3,50

Chiaiano tra militarizzazione e resistenza

1 Settembre 2008

Il Presidio permanente di Chiaiano e Marano ha deciso di lanciare per Sabato 6 settembre una mobilitazione nazionale contro il piano rifiuti, contro discariche ed inceneritori, contro la crisi di partecipazione alla vita democratica del paese che si registra in particolar modo sulle scelte fatte sul destino dei territori. Leggi il resto

Napoli, annegano due bambine rom: totale indifferenza tra i bagnanti

21 Luglio 2008

Si erano tuffate dal pontile della spiaggia di Torregaveta, sotto Monte di Procida. Erano in quattro, avevano caldo e volevano fare il bagno: due piccole rom, una loro cugina e un´altra amica. Non hanno considerato che avevano mangiato da poco e che il mare forza due sarebbe stato più forte di loro. Violetta e Cristina Ebrehmovich, di 12 e 11 anni, sono morte annegate. Le altre due sono state salvate dai soccorritori che si sono lanciati in mare quando hanno sentito le loro richieste di aiuto. Dopo la tragedia, la sorprendente reazione di una parte della spiaggia: i bagnanti hanno continuato a pranzare e a prendere il sole, come se nulla fosse successo. «Abbiamo recuperato quei corpi tra l´indifferenza generale», dice sdegnato Pasquale Desiato, l´autista del 118.

La spiaggia è affollata di sabato mattina, ci sono più di cento persone, ma non tutti fanno il bagno perché il mare è grosso. Violetta, Cristina, Manuela e la loro amica, che sono sbarcate con la Cumana dal campo rom di Secondigliano, lasciano sul pontile lo zaino pieno di tartarughine e braccialetti da vendere per fare un bagno nelle acque agitate di Torregaveta. Non hanno il costume, indossano solo i pantaloncini. Intanto le onde crescono e le ragazzine si spaventano: la corrente le trascina. Le urla arrivano ai bagnanti. Sono le 13.46, quando una donna avvisa il 118: «Venite subito, le ragazze non si vedono già più, il mare se le porta via».

Questo il racconto della Capitaneria di Porto, che ha raccolto le prime testimonianze: le rom devono aver avuto un malore perché hanno fatto il bagno troppo presto dopo aver mangiato, e così hanno cominciato a chiedere aiuto. Due bagnini delle spiagge vicine hanno sentito le grida e si sono tuffati per trarle in salvo. Purtroppo l´operazione è riuscita solo a metà. La quindicenne Manuela e la bambina di 8 anni che era con lei sono state agganciate e portate a riva. La stessa fortuna non è toccata a Violetta e Cristina, che il mare aveva trascinato più lontano.

Più tardi arrivano anche gli operatori del 118 e i vigili del fuoco. L´autista dell´ambulanza ha tentato di salvare anche le altre due rom, senza riuscirci: «All´improvviso ho notato le bambine portate dalle onde. Mi sono avvicinato ed ho afferrato la più piccola per un braccio. Ma mi è scappata ed è scomparsa di nuovo nell´acqua. L´ho ritrovata a 150 metri dalla riva. Ho raggiunto anche l´altra, e ho chiesto aiuto ai bagnanti per portarle a terra». Inutili i tentativi di rianimarle. «Avevano bevuto tanta acqua. Sulla riva - prosegue Desiato - a stringersi attorno a quei corpi, non c´era un familiare. Solo le altre due, che si erano salvate, piangevano disperatamente».

Sul luogo della tragedia anche i carabinieri e i vigili del fuoco, arrivati sia via terra che via mare. Le altre due romene, nel pomeriggio, sono rimaste nel comando della Guardia costiera di Pozzuoli, per essere sentite dal comandante Sergio Castellano, fino all´arrivo del padre di una delle due, un uomo di origini slave con una carta d´identità italiana. La Procura ha aperto un´inchiesta affidata al Pubblico Ministero Stefania Stefanìa, che ha ordinato l´autopsia delle bambine. L´accampamento dei nomadi è alle spalle del carcere di Secondigliano, ed è proprio quello dove è iniziato il censimento del ministero dell´Interno per la schedatura delle prime minorenni in Italia. Le impronte digitali delle due annegate, però, non ci sono: erano troppo piccole anche per entrare in una banca dati.

da www.repubblica.it

Napoli: stop al governo, parte la raccolta differenziata autogestita

19 Luglio 2008

Si è tenuta sotto Palazzo Salerno, quartier generale del sottosegretario Bertolaso,  la Rete Campana Salute Ambiente una conferenza stampa per presentare l’iniziativa di “raccolta differenziata porta a porta autogestita” che inizierà nel centro storico di Napoli a partire da Lunedì 21 Luglio.

L’ esperimento, senza precedenti nel suo genere, avviato nelle settimane scorse con un porta a porta informativo e che andrà avanti per due settimane grazie all’impegno militante del tutto gratuito e dimostrativo  del Comitato salute ed ambiente del Centro storico, dei Corsisti  I.SO.LA. di Banchi Nuovi e del Laboratorio Occupato SKA, ha già raccolto centinaia di adesioni e suscitato un grosso entusiasmo sia da parte di condomini che di  attività commerciali.

L’iniziativa è parte della battaglia più generale che da anni come comitati di Napoli e della Campania portiamo avanti per un diverso piano rifiuti senza inceneritori e megadiscariche nell’ottica  “Rifiuti Zero”.
L’obbiettivo immediato è quello di dimostrare che è concretamente possibile voltare pagina  dopo 14 anni di speculazione e devastazione ambientale, mascherata da emergenza  a partire dalla sensibilità dei cittadini, avviando in tempi rapidi un piano pubblico di raccolta differenziata porta a porta in tutta la città. Leggi il resto

Soldati nelle strade: qualcuno ha ancora voglia di protestare, per caso?

17 Giugno 2008

Ed ecco che mentre il Paese si scanna per le intercettazioni, o pensa agli Europei, o sta a guardare Bush che passeggia nei giardini Vaticani, con la massima nonchalance si decide di mandare l’esercito a pattugliare le strade. E nessuno fiata.

Eppure è una roba da Cile di Pinochet, per essere scontati, o al limite giustificata solo in luoghi e situazioni estremi (penso ai Vespri Siciliani, dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio).

Ma oggi? Da cosa ci devono proteggere le Forze Armate? Leggi il resto

Avellino, fermati due tir con carichi di rifiuti contenenti tracce radioattive

15 Giugno 2008

Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino.
Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti. Il sottosegretario ha anche avviato una procedura per risalire ai responsabili del deposito illegale, presentando una denuncia all’autorità giudiziaria.

CARICO - Le tracce radioattive, sottolineano a Savignano Irpino, sono state rilevate «grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica, forze dell’ordine, vigili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia radioattiva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L’episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l’accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche».

I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i rifiuti radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scarti di Iodio 131, come nel caso riscontrato nei giorni scorsi nei treni speciali giunti in Germania. «Abbiamo dimostrato che i controlli funzionano - spiegano dallo staff di Bertolaso - ed è un segnale di tranquillità per le popolazioni che vivono vicino alla discarica. Si conferma la necessità e la bontà dei controlli effettuati a Savignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei rifiuti».

I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c’è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall’altro c’è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) per fare della Campania lo sversatoio a basso prezzo dell’industria settentrionale. Per questo è vitale perseguire modelli alternativi, praticabili e richiesti dalla stessa Unione Europea». «Nei prossimi giorni - si conclude la nota - si intensificheranno le nostre iniziative per difendere la Selva di Chiaiano che è un patrimonio di Chiaiano, Marano e Mugnano, ma anche di tutta la città di Napoli».

FERMATI DUE TIR - Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono infatti stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da due tir provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in Alta Irpinia. Per sfuggire ai controlli i due conducenti, entrambi pregiudicati e residenti a Cerignola (Foggia), stavano transitando sulla dismessa statale dell’Ofantina, quando sono stati fermati ad un posto di blocco. I due autisti non hanno voluto fornire spiegazioni sul carico: sono stati individuati materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.

www.corriere.it

Napoli: il precipizio dei rifiuti urbani diventati merce Spa o Srl

4 Giugno 2008

Riportiamo un’intervista fatta il maggio scorso al Segretario Generale dell’Assise di Napoli che può aiutare a capire dove i rifiuti solidi urbani ‘merce’, o Spa e Srl, hanno fatto precipitare noi Italiani.

Nel giorno in cui Napolitano si dice “angosciato dai rifiuti” e Berlusconi torna in città per difendere la linea dura, i magistrati, attaccati ieri da Bertolaso, continuano gli interrogatori. In discussione ci sono l’ideazione della Superprocura che va contro la Costituzione, e il diritto a manifestare. Contro  il decreto si fa sentire la società civile, toccata anche dal caso rom. Ne parliamo con Nicola Capone, Segretario dell’Assise di Napoli e del Mezzogiorno. La società civile suona la carica. La Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, che si batte da anni contro la gestione del caso rifiuti, non rinuncia a dire la propria sulla situazione napoletana, un’emergenza ambientale, politica e democratica senza precedenti. In una conferenza stampa, stamane, sono state promosse le linee guida contro il governo, per fare emergere vizi e omissioni del decreto. Leggi il resto

Manifestazione a Chiaiano: 15mila contro l’arroganza di Berlusconi

4 Giugno 2008

E’ questo il grido che si è levato dalle tante migliaia di persone che hanno attraversato le strade di Marano e Chiaiano contro la megadiscarica nel polmone verde di Napoli, contro il decreto antidemocratico e pericoloso del governo per un uscita diversa dall’emergenza che non punti su megadiscariche e incenerimento. Una via possibile e necessaria come ampiamente sperimentato in tante altre città d’Europa e del mondo.
E’ stata prima di tutto una manifestazione per la democrazia! Insieme alle migliaia di persone di Marano, Chiaiano e Mugnano che sono scese in piazza malgrado il clima di intimidazione autoritaria creata dal governo, sono venuti comitati ambientalisti da tutta Italia come i No Tav, i movimenti contro l’incenerimento, la Rete Rifiuti Zero e soprattutto tanti comitati ambientalisti campani: il comitato napoli Est e quello Napoli centro, il comitato di Terzigno e quello di Giugliano, a dimostrare che non è vero che la protesta dei comitati è contro il ‘bene comune’ ma al contrario è una ribellione contro il furto di democrazia di questi 15 anni, una risposta che sta ricostruendo un modello di democrazia e di bene comune dal basso attraverso il patto di mutuo soccorso.
Ora si sta facendo un’assemblea pubblica in piazza e inerverranno intellettuali e artisti per la difesa della democrazia e dell’ambiente come Ascanio Celestini, gli Ezezi, Peppe Lanzetta…
Il presidio continua perchè le parole di Berlusconi hanno dimostrato definitivamente che la decisione sarà politica e non solo tecnica. Ogni giorno assemblea alle 19.00 per programmare le prossime iniziative: ‘Resisteremo un minuto in più dei
devastatori dell’ambiente e della democrazia’

Comitati in difesa delle cave di Chiaiano
Reti campane contro la devastazione ambientale

 

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