Ambiente: il Governo italiano sottovaluta l’emergenza planetaria

23 Ottobre 2008

La cosiddetta “battaglia sul clima”, esplosa nell’autunno all’interno dell’Europa, nel pieno della più grande crisi del capitalismo dell’ultimo secolo, ci racconta le enormi difficoltà dell’immediato futuro, nostro e del mondo. E non perchè l’Italia sia così importante da influire sul resto del pianeta, quanto piuttosto perchè l’Italia, in questo momento della sua storia, come già avvenne ai tempi del fascismo, sembra interpretare meglio di altri paesi le pulsioni belluine e regressive, gli umori violenti che caratterizzeranno il comportamento delle comunità umane negli anni a venire.

E’, o dovrebbe essere evidente - in base perfino al buon senso comune di cui Giovanni Sartori ha recentemente pianto la scomparsa - che la questione dell’innalzamento della temperatura del pianeta non riguarda solo questo o quel paese, e che, quindi, è faccenda che deve essere affrontata collettivamente. Leggi il resto

Crisi finanziaria, siamo in mano a pompieri incendiari

17 Ottobre 2008

La crisi finanziaria mondiale non può essere affrontata lasciando nelle mani di coloro che hanno appiccato l’incendio il compito di spegnerlo. Invece è esattamente ciò che sta accadendo. Il fatto eclatante è che gli Stati (Europa e America) sono andati in soccorso delle banche, con enormi iniezioni di denaro pubblico. Il fatto che stampino ulteriore moneta non cambia l’altro fatto: tutto a spese dei cittadini contribuenti. E’ in corso una massiccia nazionalizzazione delle banche, che significa una massiccia socializzazione delle perdite. L’unica differenza tra America e Europa è che negli Stati Uniti lo Stato eroga i prestiti lasciando invariata la proprietà, in mani private, mentre in Europa prevale l’idea che gli Stati si appropriino delle quote azionarie, entrando negli assetti proprietari. Leggi il resto

Le Borse tornano a crollare, in un’intervista il broker Benetazzo spiega il perchè

16 Ottobre 2008

Sei descritto come primo ed unico predicatore finanziario in Italia, e, naturalmente avevi avvisato in anticipo che si poteva ripetere un crash finanziario sui mercati azionari e valutari simile a quello avvenuto nel 1929: in America quanto ha influito il problema dei mutui e come ?
In realtà la crisi dei subprime rappresenta una conseguenza e non un fattore scatenante: ci troviamo infatti innanzi alla fase terminale del turbocapitalismo (volgarmente conosciuto con il termine di globalizzazione). Questa fase terminale è causata dalla convergenza di quattro macrotematiche strutturali fra di loro separate, ma al tempo stesso contigue: la politica sociale per le garanzie ipotecarie sui mutui, le delocalizzazioni selvagge del WTO, l’utilizzo dei processi di titolarizzazione bancaria per aumentare a dismisura la capacità ed erogazione di debiti da parte degli istituti di credito ed infine la fuorviante politica monetaria statunitense che in due epoche temporali troppo ristrette è passata da una fase espansiva ad una restrittiva creando i presupposti per una incontrollata “tonnara sociale”.

Il Senato Usa dice sì al piano di salvataggio del sistema finanziario messo a punto dal segretario al Tesoro Henry Paulson dopo il crack della banca d’affari Lehman e l’assorbimento di Merrill Lynch in Bank of America. Basta questo forte segnale del Senato degli Stati Uniti a dare fiducia a Wall Street ?
Gli Usa stanno sparando gli ultimi colpi pur di tentare l’impossibile ovvero far sopravvivere il malato moribondo. La locomotiva USA sta arrancando e sta perdendo la leadership globale. Ad oggi sono sempre più consistenti i rumors che considerano inutile e sottocapitalizzato l’intervento di Paulson per 700 MLD di $ sapendo come questo importo sarà destinato a lievitare nei prossimi mesi a oltre 2.000 ML. Leggi il resto

Bauman sentenzia: “Schiavi della carta di credito, così siamo finiti nell’abisso”

8 Ottobre 2008

Un quotidiano britannico ha pubblicato la storia di un cinquantunenne che ha accumulato un debito di 58.000 sterline su 14 carte di credito e finanziamenti vari. Con l’impennata dei costi del carburante, dell’elettricità e del gas non riusciva più a pagare gli interessi- Deplorando, col senno di poi, la sconsideratezza che lo ha gettato in questa situazione spiacevole se la prendeva con chi gli aveva prestato il denaro: parte della colpa è anche loro, diceva, perché rendono terribilmente facile indebitarsi.

In un altro articolo pubblicato lo stesso giorno, una coppia spiegava di aver dovuto drasticamente ridurre il bilancio familiare, ma esprimeva anche preoccupazione per la figlia, una ragazza giovane già pesantemente indebitata. Ogni volta che esaurisce il plafond della carta di credito subito le viene offerto in prestito altro denaro. A giudizio dei genitori le banche che incoraggiano i giovani a prendere prestiti per acquistare, e poi altri prestiti per pagare gli interessi, sono corresponsabili delle sventure della figlia. Leggi il resto

Africa e Forze speciali Usa: è in Sicilia la direzione strategica anti-terrorismo

2 Ottobre 2008

A Stoccarda, l’1 ottobre 2008, s’insedia Africom, il comando delle forze
armate Usa per l’Africa. La centrale d’intelligence per le operazioni di
guerra nel continente è tuttavia presente da 5 anni nella base
aeronavale di Sigonella. Nel più assoluto segreto, stazioni di
telecomunicazioni e aerei P-3C Orion coordinano la “guerra al
terrorismo” in un’area compresa tra il Golfo di Guinea e il Corno
d’Africa. La raccolta e l’elaborazione d’informazioni sono necessarie
per dirigere i bombardamenti contro popolazioni civili, i sequestri e le
deportazioni illegali di persone “sospette”. I reparti ospitati a
Sigonella sono pure coinvolti nell’addestramento e la fornitura di
armamenti ad eserciti responsabili di gravi crimini contro l’umanità. E
l’Us Air Force preannuncia l’arrivo di militari e mezzi in Sicilia…  Leggi il resto

Vietata manifestazione contro l’Islam ai nazifascisti, Colonia esempio di civiltà

24 Settembre 2008

Sono “facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili, sottili promotori di paure” i partecipanti al raduno anti-islamico di Colonia nelle parole del sindaco democristiano di Colonia, Fritz Schramma. Quanto è ormai lontano l’Italia del Pensiero Unico dall’Europa democratica? Molto, molto lontano. Prima ancora che la polizia tedesca sciogliesse la manifestazione Schramma invitava caldamente Borghezio e i suoi compari “euro-fascisti” a “tornarsene a casa”, a Colonia non sarebbero benvenuti.

Un’intera città si è ribellata agli ospiti indesiderati, poche decine di neonazisti tedeschi, austriaci e neofascisti italiani. È in mezzo a loro un eurodeputato di nome Maurizio Borghezio della maggioranza di governo. Leggi il resto

I ghiacci dell’Artico si sciolgono rilasciando tonnellate di metano esplosivo

24 Settembre 2008

Lo scioglimento dei ghiacci nell’Artico sta liberando nell’atmosfera milioni di tonnellate di metano che si trovano sotto il fondo marino. A rivelarlo è una ricerca condotta da scienziati dell’Univeristà di Stoccolma in collaborazione con la Russia, che ha messo a disposizione nave ed attrezzature. Orjan Gustafsson, uno dei responsabili del progetto, ha dichiarato all’Independent: “Ieri per la prima volta abbiamo visto un campo dove il rilascio era cosi’ intenso che il metano non aveva tempo di sciogliersi in acqua ma arrivava in superficie sotto forma di bolle”.

Il monitoraggio dei ghiacci polari, ha rivelato che il fenomeno, anche se non sempre in maniera così evidente, si sta ripetendo con frequenza preoccupante. Il metano, infatti,  e’ assai piu’ potente dell’anidride carbonica nel provocare il riscaldamento globale. Per questo il rilascio di milioni di tonnellate di metano può diventare una vera e propria “bomba a tempo per il riscaldamento del pianeta”.

Il metano e’ normalmente imprigionato dal fondo marino ghiacciato, ma a causa dello scioglimento delle masse glaciali in superficie, si creano ‘camini’, o piccole aperture, nel fondo, e il metano fuorisce e va in superficie. Il timore degli scienziati e’ che la liberazione massiccia del metano possa accelerare il surriscaldamento del pianeta innescando un circolo vizioso in cui, piu’ i ghiacci si scioglieranno, maggiori saranno le quantita’ di gas serra immessi nell’atmosfera, La quantita di metano immagazzinato sotto l’Artico si calcola superi quella di carbone custodito nelle riserve carbonifere mondiali, per cui e’ di vitale importanza la stabilizzazione di questi depositi in un’area che si sta surriscaldando a un ritmo molto piu’ rapido che le altre del pianeta.
    

Le conclusioni dello studio, che sara’ prossimamente pubblicato nel bollettino dell’American Geophysical Union, saranno supervisionate da Igor Semiletov, dell’Accademia Russa delle Scienze. Semiletov, che ha guidato una decina di spedizioni nel mare di Leptov e durante gli anni ‘90 non individuo’ livelli elevati di metano. Secondo ‘The Independent’, Semiletov ha fatto varie ipotesi per spiegare il fenomeno, tra cui quella secondo cui lo scioglimento del permafrost, termine che indica una superficie ghiacciata da almeno due anni, e’ dovuto al maggior livello di acqua, relativamente piu’ calda, scaricata dai fiumi siberiani, che arrivano al mare con temperature relativamente piu’ alte a causa della fusione della cappa gelata della terra. Negli ultimi decenni, l’Artico ha registrato un aumento medio delle temperature di 4 gradi centigradi e una forte diminuzione dell’area oceanica coperta dai ghiacci durante l’estate.

da www.rainews24.it

Internet: siamo schedati, ogni passaggio in rete è un’impronta digitale

23 Settembre 2008

Viaggiare su internet lascia delle tracce, molte più tracce di quanto si possa immaginare, tanti piccoli frammenti per un puzzle digitale da cui si può risalire ad un nostro identikit personale e comportamentale. L’allarme viene dal settimanale “Focus” che ci ricorda che: siamo schedati e non lo sappiamo.

Perché cio’ che e’ scritto in Internet resta. E sono milioni nel mondo le persone irrimediabilmente schedate. Sono il 66% gli utenti italiani con un profilo online aggiornato almeno una volta alla settimana, 272 milioni gli iscritti a social network come MySpace, Facebook o Linkedin, nel mondo, 4 milioni gli iscritti a social network in Italia, pari al 38,6% degli utenti di Internet, 2.942.000 i blog italiani censiti in rete, 41% gli utenti di Facebook che rivelano i propri dati personali, 3 milioni gli italiani che cercano regolarmente video su Internet, 45 gigabytes il ‘peso’ dei dati personali digitali di ogni persona. E nulla si cancella piu’. Leggi il resto

Mercati impazziti: il petrolio fa balzo record, 30 dollari in un giorno solo

23 Settembre 2008

MILANO - Il day after del grande rimbalzo di venerdì ha le fattezze dell’ennesimo ribasso per i listini, ancora innervositi dalla crisi finanziaria e dalle vendite sui titoli di banche e assicurazioni. Ma a tenere banco è il terremoto legato al prezzo del petrolio che oggi, ha fatto registrare il rialzo record di 25,45 dollari, la crescita più forte dal 1983.

Dopo un avvio pigro e un rafforzamento a metà seduta, con una domanda concentrata su titoli energetici e qualche creditizio, le Borse europee hanno azzerato i guadagni e perso oltre l’1% in breve tempo, dopo l’avvio negativo di Wall Street.

La chiusura di Piazza Affari vede l’indice S&p/Mib delle blue chip (partito in ritardo per inconveniente tecnico) in calo dell’1,57%, e il Mibtel misuratore del listino giù dell’1,42%. In calo gli scambi, neanche 5 miliardi di euro, circa metà della seduta precedente. Leggi il resto

Come e perchè la Russia sta cambiando

18 Settembre 2008

L’Occidente nel suo complesso, tanto la sua componente americana, quanto quella europea, fanno fatica a rendersi conto della profondità del cambiamento provocato in Russia dalla cosiddetta “crisi georgiana”. Cosiddetta perchè il termine giusto per definire l’accaduto è invece un altro: “attacco georgiano contro la Russia”.

Non che io voglia dire che tutto si racchiude in quella forsennata aggressione. Al contrario mi pare di poter dire che Tzkhinvali è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. Un momento topico, a suo modo fatale, in cui tante cose che giacevano appena sotto la superficie, sono state violentemente evidenziate. Un momento che spezza la continuità e espone lo stato delle cose con cruda brutalità.

Ricavo molte di queste impressioni dalla privilegiata posizione di partecipante al Valdai Forum, un gruppo di discussione che esiste da qualche anno e che consente a un certo numero di esperti internazionali, di “sovietologi” di antica e fresca data, di politologi, di giornalisti, di andare a diretto contatto con i maggiori leader della Russia, con uno scambio di idee molto franco (garantito dalle condizioni di “off the record”) e a tutto campo. Leggi il resto

Succesivo »