La Maddalena, nuovi progetti edili per il G8: Chiesa si rivolge al Parlamento Europeo

10 Luglio 2008

 Il 20 Marzo 2008 sono stati approvati dalla Giunta Regionale della Sardegna 11 progetti di edilizia privata per la riqualificazione turistica di La Maddalena, arcipelago sardo compreso nell’elenco dei siti di importanza comunitaria (cod ITB000008 estensione 13.240ha). Gli interventi edili sono stati programmati in previsione del prossimo G8 che si terrà alla Maddalena nel 2009. Il 22 Marzo 2008, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana l’ordinanza tramite la quale l’ex Presidente del consiglio Romano Prodi ha esteso a tutti i lavori del G8 la “qualificazione di riservatezza e segretezza”, cioè il segreto di Stato. Secondo l’applicazione di questo principio, Guido Bertolaso, commissario straordinario dell’evento, incaricato di coordinare i lavori di ristrutturazione della Maddalena, è esonerato dal seguire le norme che disciplinano i normali tempi di procedura, che saranno ridotti della metà. Sono previste deroghe per la valutazione dell’impatto ambientale, diversamente da quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 97/11/CE .

E’ necessario segnalare che l’area marittima della Maddalena è stata più volte teatro di incidenti, causati dal transito e rifornimento dei sottomarini a propulsione e armamento nucleare della base militare americana stanziatasi alla Maddalena nel 1972. Ricerche recenti, coordinate da Legambiente e condotte da un gruppo di esperti italiani e stranieri, hanno rilevato la presenza di radionuclidi trans-uranici nelle acque della zona.

Studi epidemiologici richiesti dalla regione Sardegna hanno inoltre denunciato eccessi significativi di morti e ricoveri ospedalieri per linfoma non Hodgkin a La Maddalena. Il rischio sanitario è ben descritto dallo studio recentemente svolto dall’ESA (consorzio temporaneo d’impresa Epidemiologia Impresa Sviluppo). Solo per il linfoma di Hodgkin si segnalano i seguenti dati rispetto alla media nazionale: Uomini + 177,8% mortalità, +147% ricoveri, +131,9% diagnosi principale; Donne + 37% mortalità. Leggi il resto

La Maddalena, interrogazione alla Commissione europea

18 Aprile 2008

Poche settimane fa l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ha deciso di ricorrere al segreto di Stato per velocizzare le procedure di ristrutturazione edile della Maddalena, in previsione del prossimo G8 che si terra’ nell’Isola nel 2009.
Com’e’ noto, la partenza degli americani dalla base militare U.S.A a Santo Stefano ha favorito un boom edilizio nell’arcipelago che non sta tenendo conto delle principali normative europee mirate alla protezione della salute umana e della natura.
Le classi dirigenti PD e PDL si sono gettate sulla torta, con la complicità questa volta anche del Governatore Soru, promettendo la cornucopia di finanziamenti e posti di lavoro a go go.  Demagogia vergognosa. Certo è difficile che la gente,. gli elettori, i lavoratori, si rendano conto che dovranno pagare duramente, più avanti, i regalini che gli vengono offerti oggi. Ma questo aggrava la responsabilità di coloro che li stanno ingannando. Non è con gli alberghi a cinque stelle che si risolvono i problemi della Sardegna. Il turismo dei super ricchi varrà solo per i super ricchi mentre il  fiume di denaro che viene liberato, e di cui pochi potranno sorbire qualche goccia,  si seccherà subito dopo. Così stanno le cose. E bisogna dirlo ora, prima che lo scempio cominci. 
La mancata applicazione della valutazione dell’impatto ambientale, le deroghe concesse dallo Stato per dimezzare i tempi di lavoro, servono per mostrare efficienza e rapidità, ma anche per impedire che l’opinione pubblica metta il naso negli affari. E i cittadini verranno privati della possibilità di conoscere gli effetti della presenza dei sottomarini americani a propulsione nucleare che per decenni hanno transitato nelle acque circostanti. Numerose ricerche hanno testimoniato la presenza di materiali radioattivi nelle alghe della zona, e le statistiche del livello di salute dei maddalenini non sono confortanti.
Per questo motivo si e’ ritenuto necessario rivolgersi alla Comunita’ europea, invitando chi di competenza, la Commissione in questo caso, a rispondere ad una interrogazione sulla corrispondenza alle norme di quanto sta avvenendo a La Maddalena. 

 

Interrogazione alla Commissione Europea - 16 Aprile 2008 -
Autore: Giulietto CHIESA

Nuovi progetti edilizi per il G8 a La Maddalena
 
Il 20 Marzo 2008 sono stati approvati dalla Giunta Regionale della Sardegna 11 progetti di edilizia privata per la riqualificazione turistica di La Maddalena, arcipelago sardo compreso nell’elenco dei siti di importanza comunitaria (cod ITB000008 estensione 13.240ha). Gli interventi edili sono stati programmati in previsione del prossimo G8 che si terrà alla Maddalena nel 2009. Il 22 Marzo 2008 e’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana l’ordinanza tramite la quale l’ex  Presidente del consiglio Romano Prodi ha esteso a tutti i lavori del G8 la «qualificazione di riservatezza e segretezza», cioe’ il segreto di Stato. In applicazione di questa norma Guido Bertolaso, commissario straordinario dell’evento, incaricato di coordinare i lavori di ristrutturazione della Maddalena, e’ esonerato dal seguire le norme che disciplinano i normali  tempi di procedura, che saranno ridotti della  metà. Sono previste deroghe per la valutazione dell’impatto ambientale diversamente da quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 97/11/CE.
E’ necessario segnalare che l’area marittima della Maddalena e’ stata piu’ volte teatro di incidenti causati dal transito e rifornimento dei sottomarini a propulsione e armamento nucleare della base militare americana stanziatasi alla Maddalena nel 1972. Ricerche recenti coordinate da Legambiente e condotte da un gruppo di esperti italiani e stranieri hanno rilevato la presenza di radionuclidi trans-uranici nelle acque della zona.
Studi epidemiologici richiesti dalla Regione Sardegna hanno inoltre denunciato eccessi significativi di morti e ricoveri ospedalieri per linfoma non Hodgkin a La Maddalena. Il rischio sanitario è ben descritto dallo studio recentemente svolto dall’ESA, consorzio temporaneo d’impresa Epidemiologia Impresa Sviluppo. Solo per il linfoma di Hodgkin si segnalano i seguenti dati rispetto alla media nazionale: Uomini + 177,8% mortalità, +147% ricoveri, +131,9% diagnosi principale; Donne + 37% mortalità.
1)  Ha conoscenza la Commissione di quanto segnalato?
2)  E’ possibile secondo la Commissione che il ricorso al Segreto di Stato comporti la mancata applicazione di direttive comunitarie quali, ad esempio, la 97/11/CE?
3) Quali sono le misure che la Commissione intende adottare secondo il  principio di precauzione la cui base legale risiede nell’art.174§2 e §3 del Trattato CE?

Direttiva 97/11/CE  http://www.ministerosalute.it/ipocm/resources/documenti/DIRETTIVA_97-11.pdf

Articolo 174 Trattato CE

1. La politica della Comunità in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi:
—salvaguardia,tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente,
—protezione della salute umana,
—utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali,
—promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente a livello regionale o mondiale.
2. La politica della Comunità in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela,tenendo conto
della diversità delle situazioni nelle varie regioni della Comunità. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell’azione preventiva,sul principio della correzione,in via prioritaria alla fonte,dei danni causati all’ambiente,nonché sul principio «chi inquina paga ».
In tale contesto,le misure di armonizzazione rispondenti ad esigenze di protezione dell’ambiente comportano,nei casi opportuni,una clausola di salvaguardia che autorizza gli Stati membri a prendere, per motivi ambientali di natura non economica,misure provvisorie soggette ad una procedura comunitaria di controllo.
3. Nel predisporre la sua politica in materia ambientale la Comunità tiene conto:
— dei dati scientifici e tecnici disponibili,
— delle condizioni dell’ambiente nelle varie regioni della Comunità,
— dei vantaggi e degli oneri che possono derivare dall’azione o dall’assenza di azione,
— dello sviluppo socioeconomico della Comunità nel suo insieme e dello sviluppo equilibrato delle
sue singole regioni.
4. Nel quadro delle loro competenze rispettive, la Comunità e gli Stati membri cooperano con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti. Le modalità della cooperazione della Comunità possono formare oggetto di accordi negoziati e conclusi conformemente all’articolo 300,tra questa ed i terzi interessati.
Il comma precedente non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare nelle sedi internazionali e a concludere accordi internazionali.