G8 2001: “macelleria messicana” della Diaz, assoluzione per i capi della polizia

17 Novembre 2008

Ora proviamo semplicemente a volgere lo sguardo su qualcosa di più rassicurante. Proviamo tutti insieme a farci scivolare addosso anche questa. Proviamo a sorvolare sull’ennesima prova di inciviltà dello Stato italiano. Proviamo a mantenere il nostro equilibrio interiore come se nulla fosse avvenuto. Proviamo a non indignarci, a tirare avanti, a rifugiarci nella nostra insulsa quotidianità di cittadini senza diritti, a lasciare che altri se ne occupino perché Altri hanno preso le manganellate, Altri sono stati messi sotto processo per reati mai commessi, Altri hanno subito ripetutamente questa insana violazione delle proprie libertà personali e mentali. Proviamo banalmente a giustificarci, ad autossolverci, a liberarci dal peso di una notizia che in alcuni di noi ha sortito esclusivamente quel mero e futile espediente dal retrogusto fortemente qualunquista “Tanto si sapeva”. Leggi il resto

Scuola, vogliamo Luciana Littizzetto ministro dell’Istruzione

26 Ottobre 2008

Il 19 ottobre u.s., Luciana Littizzetto è intervenuta a “Che tempo che
fa” con un pezzo ispirato alle riforme (e ai tagli) alla scuola
proposte dal Ministro Gelmini ed ispirate, per non dire dettate, dal
Ministro Tremonti.

Ecco il filmato, puntualmente ripreso da YouTube:
http://it.youtube.com/watch?v=NR_Uz4o8Bmg Leggi il resto

G8 2001, per l’ex capo della Digos genovese Perugini chiesti 2 anni di reclusione

17 Ottobre 2008

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GENOVA - Fu immortalato mentre sferrava calci a un ragazzo di Ostia con il volto tumefatto. Le foto e il video dell’accaduto, verificatosi durante il G8 di Genova del luglio 2001, fecero il giro dei media. Adesso, il pm Francesco Albini Cardona ha chiesto la condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione per Alessandro Perugini, all’epoca dei fatti vice capo della Digos di Genova. Il pm ha anche chiesto la stessa pena per Antonio Del Giacco, 2 anni e 1 mese per Sebastiano Pinzone e 1 anno e 8 mesi ciascuno per Enzo Raschellà e Luca Mantovani, tutti agenti di polizia.

LA VICENDA - Il ragazzo, allora 16enne, a seguito del pestaggio riportò diverse lesioni al volto, trumi ad un occhio e al sopracciglio. Alcune telecamere ripresero l’aggressione e l’immagine di Marco Mattana, con il volto tumefatto, venne trasmessa in tutto il mondo. L’episodio risale al primo pomeriggio del 21 luglio del 2001, poche ore prima della morte di Carlo Giuliani in Piazza Alimonda.

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Scuola e riforma Gelmini: comunicato stampa del Comitato precari liguri

30 Settembre 2008

Il Comitato Precari Liguri ha organizzato assieme ai COBAS di Genova
un’Assemblea Cittadina in data giovedi’ 25 settembre, presso il Museo
di Sant’Agostino a Genova.

Dall’assemblea sono uscite le seguenti proposte di lotta.

1) istituzione di un Gazebo permanente in p.zza Matteotti che sarà
allestito entro la prima decade di ottobre e che sarà messo a
disposizione di associazioni di genitori, studenti, sindacati, gruppi
spontanei, scuole, e quant’altro, interessate a portare un contributo
informativo serio sul mondo della scuola.

2) indizione di Assemblee Sindacali in tutte le scuole per preparare la
mobilitazione che ha un punto di partenza nello Sciopero Generale
indetto dai COBAS e fissato per Sabato 17 ottobre 2008, con
manifestazione a Roma. In tali assemblee saranno ovviamente benvenute
le informazioni relative ad altre iniziative sindacali, in particolare
di CGIL, CISL, UIL e Gilda a partire da quella annunciata da Guglielmo
Epifani in data odierna.

3) l’istituzione di un coordinamento, chiamato “Comitato SOS Scuole
Genova” che si farà motore di iniziative e coordinatore delle stesse.

4) un volantinaggio presso la Fiera di Genova previsto per il giorno di
apertura del Salone Nautico Internazionale.

5) la predisposizione di un documento da proporre ai Collegi Docenti di
tutte le scuole genovesi (e non solo) contro le riforme
Tremonti/Gelmini. Leggi il resto

Genova: assemblea cittadina sulla scuola pubblica il 17 ottobre

21 Settembre 2008

Il Comitato Precari Liguri della scuola è promotore dell’Assemblea
cittadina indetta a sostegno dello Sciopero Generale del 17 Ottobre che
si svolgera’ presso la Sala Conferenza del Museo Sant’Agostino in
Piazza Sarzano a Genova Giovedi’ 25 settembre, ore 17.00.

Sono invitati i genitori, alunni, insegnanti, lavoratori della scuola,
cittadini interessati alle sorti della Scuola Pubblica. Le tematiche
affrontate in occasione di questa iniziativa saranno quelle del maestro
unico, del precariato scolastico e sulle iniziative e forme di lotta.

Il Comitato Precari Liguri (http://precariliguria.blog.kataweb.it/) si
è distinto negli scorsi mesi per le seguenti iniziative:

-) Manifesto per la scuola di tutti
(www.paolomalerba.it/precariamente/), sottoscritto da ormai 1500
persone.

-) Decalogo delle 10 piccole proposte concrete sulla scuola
(http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/deca
logo.asp).

-) Proposta per un veloce assorbimento delle Graduatorie ad Esaurimento
in collaborazione con l’Università di Genova tramite la collaborazione
di Fioravante Patrone, docente di Teoria dei Giochi
(http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/file
s/svuotaregraduatorie_lastversion.pdf).

-) Adesione alla “Rete Precari 11 Luglio”, a sua volta promotrice del
sit in / frozen del 23 luglio in p.zza Montecitorio.

-) Adesione alla manifestazione indetta da CGIL, CISL, UIL e SNALS il
17 settembre a Genova (da P.zza Caricamento a Via Assarotti).

I docenti (precari e non) Paolo Fasce, Paolo Malerba, Paolo Papa,
Roberto Marras, Stefania Pagliero, Laura Marchese, Lucilla Sofio, Vilma
Ferrari, in rappresentanza del Comitato Precari Liguri hanno
partecipato la scorsa settimana a trasmissioni televisive (telegiornali
di Telecittà e Telenord; Offlimits su Telecittà, SOS Primocanale;
Scuola D@y de Il Sole 24 ore) argomentando le posizioni del mondo dei
docenti precari della scuola.

dott. Paolo Fasce
Giornalista pubblicista
347/8821465 - 010/3623665
paolo@fasce.it

Genova. Una pagina nera

18 Settembre 2008

I pm Zucca e Cardona Albini, nella memoria depositata ieri in tribunale durante il processo per il blitz alla scuola Diaz durante il G8 di Genova 2001, hanno scritto che:

«Nulla è più eversivo per lo Stato che l’azione del rappresentante delle istituzioni che ne mina la credibilità». Queste parole descrivono ciò che ormai è appurato sul piano storico: l’operazione alla scuola Diaz fu un’aggressione illegale e antidemocratica, concepita come una “spedizione punitiva” e condotta con metodi violenti: dobbiamo al caso se fra le vittime del blitz non vi furono dei morti (almeno tre persone furono condotte in ospedale in condizioni gravissime).
In questi anni gli alti dirigenti imputati hanno rifiutato di assumersi le responsabilità che spettano a chi partecipa a un’operazione di quel genere e con ruoli gerarchici così importanti: hanno addirittura rifiutato di testimoniare in aula. Nonostante questo, i vertici di polizia e di governo li hanno promossi. Ora tutti tacciono di fronte alle gravissime ma ben fondate conclusioni dei due pubblici ministeri. E’ un atteggiamento molto pericoloso.
Alla Diaz (e non solo lì, per la verità) nel luglio 2001 fu condotta un’azione eversiva che è stata premiata, anziché punita. E che quindi continua giorno per giorno, sotto i nostri occhi.

Comunicato del Comitato Verità e giustizia per Genova

Pandora, 29 luglio ore 18e30 riunione del gruppo territoriale di Genova

28 Luglio 2008

RIUNIONE DEL GRUPPO TERRITORIALE PANDORA DI GENOVA. Ore 18.30 alla Casa della Pace e della non violenza in P.za Palermo 10b. Dovrà essere una occasione per chiarire un po’ di dubbi e formare un gruppo “agguerrito” per organizzare la raccolta di un grande numero di adesioni, senza le quali, ricordiamocelo, tutti i nostri pensieri sulla libertà e sulla democrazia dell’informazione sono destinati a rimanere tali.

Matteo Nigro - referente ligure: matteo_nigro@fastwebnet.it, 347-4960716, mailing list gruppo pandora-genova: pandoragenova-subscribe@googlegroups.com

Dal 15 al 22 luglio Genova ricorda il G8

14 Luglio 2008

Il Comitato Piazza Carlo Giuliani O.n.l.u.s. presenta una settimana di inziative in occasione del 7° anniversario del G8 del 2001.

Quì di seguito il programma completo a partire da mertedì 15 luglio.

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G8, il pm: “Diaz, è stato un massacro”

4 Luglio 2008

«È stato un massacro». Così il pm Francesco Cardona Albini ha definito l’irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova, all’inizio della sua requisitoria nel processo che si tiene nell’aula bunker del tribunale e che vede imputati 29 poliziotti, tra cui dirigenti e alti vertici. «Ed è stato questo massacro e non certo il reato associativo contestato dalla polizia, ad accomunare le 93 vittime di questo processo, di varie nazionalità, che prima neppure si conoscevano» ha sottolineato. Il pm ha parlato poi dello sfondamento dei cancelli delle scuole da parte dei poliziotti, ripreso da telecamere poste sul tetto della scuola adiacente Pascoli da parte di cineoperatori che si trovavano al centro stampa. Il magistrato ha raccontato che il primo poliziotto a sfondare la porta è stato un agente del settimo Nucleo sperimentale di Roma, riconoscibile dalla divisa blu e dalla foggia del casco. Il pm prosegue nella sua requisitoria raccontando i pestaggi subiti dai ‘no global’ dentro l’edificio.

RISCHIO STOP - La prima parte della requisitoria, del pm Enrico Zucca, è stata fa tta giovedì. Nonostante il processo rischi lo stop, se venisse approvato dalla Camera l’emendamento al decreto sicurezza, l’intervento è iniziato senza alcuna eccezione da parte dei difensori. Secondo fonti giudiziarie, inoltre, la contestazione ad alcuni imputati del reato di porto d’armi da guerra (le bottiglie molotov) consente la prosecuzione del processo perché prevede pene maggiori, salvo stralciare la posizione degli stessi. Un reato, quello di porto di armi da guerra, che riguarda solo il vicequestore Pietro Troiani e l’autista Michele Burgio che secondo l’accusa portarono le due molotov dentro la scuola come «falsa prova» a carico dei 93 no global arrestati. Il 10 luglio i pm formuleranno le richieste di condanna. Secondo l’eurodeputato Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8, «è fondamentale che il processo sulle violenze alla Diaz si concluda e non venga sospeso a causa della salva premier. Al tempo il governo Berlusconi fu complice delle violenze e oggi cerca di bloccare il processo».

«CHIEDIAMO RIGORE» - Nella requisitoria il pm Zucca ha citato il giudice inglese Lord Denning, raccontando che bloccò una causa civile contro dei poliziotti «perché se fosse stato vero quello che dicevano le parti lese, condannate per un attentato a Birmingham, avrebbe voluto dire che i poliziotti si sarebbero resi responsabili di falsa testimonianza, di minacce e violenza e che le condanne erano sbagliate». Undici anni dopo però riconobbe l’errore. «Noi riteniamo di aver usato prudenza nelle indagini, ma ora chiediamo alla giustizia rigore. Invochiamo ordine e legge per il rispetto delle persone e dei diritti - ha detto Zucca -. Il G8 nel suo complesso è stato messo fuori da questo processo perché ci siamo dovuti concentrare sui fatti». Il pm ha quindi citato il prefetto Ansoino Andreassi, responsabile del G8 a Genova fino all’arrivo del prefetto Arnaldo La Barbera, il quale nella sua deposizione spiegò che all’origine della perquisizione nella scuola Diaz vi fu la ricerca da parte delle forze dell’ordine del riscatto del loro operato e della loro immagine offuscata dai disordini e dalla morte di Carlo Giuliani. Andreassi inoltre rivelò che l’azione fu decisa dai vertici presenti a Genova. Il pm ha poi contestato che ci sia stata una sassaiola da parte degli occupanti la scuola Diaz contro una pattuglia della polizia. Sassaiola che è stato il motivo addotto dai vertici della polizia per decidere l’irruzione nella scuola che sfociò nella «macelleria messicana» e nell’arresto di 93 manifestanti.

GIORNALISTA PICCHIATO - Il pm ha ricostruito poi cosa avvenne fuori della scuola prima dell’irruzione: giovani picchiati a manganellate perché tentarono di fuggire all’arrivo della polizia. Tra questi il giornalista inglese Mark Cowell che solo un poliziotto riuscì a salvare. «Mi sembrava - ha riferito Cowell, presente in aula - di essere un pallone a cui ognuno voleva dare un calcio». Il giornalista riconobbe anche dei carabinieri presenti davanti alla scuola prima dell’arrivo della polizia. Cowell riportò la rottura della mascella e di tutti i denti. «La sera del 21 luglio in via Cesare Battisti e nelle vie limitrofe alla scuola - ha aggiunto il pm - non vigeva neppure il codice penale». Tra i 29 imputati figurano alti vertici della polizia quali Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all’epoca rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell’Ucigos, e Gilberto Caldarozzi, vice direttore Sco, Spartaco Mortola, capo della Digos di Genova, Vincenzo Canterini, comandante del VII Nucleo sperimentale del I Reparto Mobile di Roma. Tra il pubblico era presente Heidi Giuliani, madre del ragazzo morto in piazza Alimonda.

La salvaPremier ferma i processi sul G8,il Comitato GiustiziaeVerità scrive a Berlusconi

20 Giugno 2008

Gentile Presidente,

              Si ricorda del mese di luglio del 2001, quando da poco eletto del consiglio, si trovò a gestire il G8 a Genova, deciso precedente maggioranza di centro-sinistra? Si ricorderà sicuramente dei limoni [finti] da far appiccicare ad alberi privi di frutti [meschini], del giusto divieto di esporre aglio e mutande nei vicoli di Genova per dare al mondo una degna immagine del nostro paese. Di quelle decine di migliaia di «rompicoglioni» [mi scusi il termine], che avevano deciso di contro il G8 riempiendo le strade e le piazze di Genova. Forse non ricorderà tutto, lei era impegnato nel faticoso compito padrone di casa con ospiti illustri ma, in quei giorni di luglio 2001, fu ucciso un manifestante, Carlo Giuliani, centinaia di manifestanti furono feriti, umiliati e torturati, nelle piazze, nella scuola Diaz, nelle caserme di Forte San Giuliano e Bolzaneto. Ora le scrivo per chiederle un favore. In questi giorni il nostro Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002. Sappiamo bene che questa norma è stata pensata principalmente per sollevare lei dal faticoso incarico di andare davanti ai Giudici per un fastidioso procedimento a suo carico. Come la capisco, anche a me viene sempre il magone quando devo andare a testimoniare in Tribunale, finora per fortuna ho dovuto farlo solo due volte, come parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto. Leggi il resto