Martedì 24 giugno, protesta del coordinamento “NO Inceneritore Albano”

23 Giugno 2008

Lo scorso venerdì 20 giugno una delegazione del coordinamento contro l’inceneritore e del comitato salute e ambiente è andata alla regione Lazio per consegnare le firme di opposizione al gassificatore più grande del mondo (come ama definirlo Cerroni) e per cercare un incontro con i politici tanto fautori dell’ impianto che non risolverebbe il problema rifiuti, ma solo il bilancio delle loro tasche.

Una parte dei presenti è riuscita ad incontrarsi con il consigliere regionale Di Carlo, che ha fatto luce sulla motivazione di tanta determinazione nel voler costruire l’ inceneritore ad Albano: “è l’unico impianto che ancora potrebbe accedere ai finanziamenti CIP6“.

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Albano, affare inceneritore

8 Aprile 2008

Una brutta storia quella dell’inceneritore di Albano.
Cerroni l’aveva annunciato alcuni giorni fa al Presidente del comitato dei cittadini di Malagrotta: “Costruirò il più grande inceneritore del mondo ad Albano. Ho già tutti i permessi!!!”
Dopo la discarica di Malagrotta, la più grande del mondo, Cerroni sarebbe diventato il proprietario del più grande inceneritore del mondo.
Chissà quante assicurazioni avrà ricevuto in questi mesi Cerroni, l’uomo che, da solo, gestisce lo smaltimento dei rifiuti del Lazio.
Tutto era pronto:
• un finanziamento di centinaia di milioni di euro da parte del governo;
• l’acquisto di decine ettari di terreni a Roncigliano;
• la società mista con l’AMA e l’ACEA.
Tutto era stato pianificato nei minimi dettagli, tranne alcuni imprevisti di percorso:
• il voto contrario del Consiglio Regionale, che in data 3 ottobre 2007 ha bocciato a stragrande maggioranza e in modo trasversale un ordine del giorno (presentato dai consiglieri Robilotta e Di Carlo) per inserire nel piano commissariale dei rifiuti l’inceneritore di Albano;
• la protesta delle popolazioni dei Castelli Romani, che hanno manifestato la loro preoccupazione e contrarietà in affollatissime assemblee a Cecchina, Albano, Pavona, Cancelliera, Santa Palomba, Marino;
• un corteo imponente, che il 15 marzo 2008 ha invaso le strade di Albano e che ritrova una partecipazione simile solo negli storici cortei delle lotte dei braccianti dei Castelli Romani;
• le innumerevoli osservazioni contro l’inceneritore presentati dal WWF, dalla Sinistra Arcobaleno, persino da Forza Italia;
• il parere contrario della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) espresso dall’assessorato regionale ambientale.
Alla notizia del VIA negativo, Cerroni deve essere andato su tutte le furie!!!
E, di conseguenza, è entrata in gioco tutta la lobby politica degli inceneritori.
In un colpo solo, sospendendo la campagna elettorale nazionale, sono intervenuti, a favore di Cerroni e del suo inceneritore, Berlusconi e Alemanno (PdL), Ciocchetti (UdC), Meta e Montino (PD), Robilotta e tanti altri.
Tra tutti gli interventi vanno segnalati quelli di Mattei e degli esponenti del PD.
Il Sindaco di Albano Mattei, ormai più preoccupato del suo futuro politico che del destino del territorio che amministra, sembra “Alice nel Paese delle Meraviglie” e si dice contrario al più grande inceneritore del mondo MA ne vorrebbe uno più piccolino per garantire “la chiusura del ciclo dei rifiuti” per 100.000 abitanti (questo dovrebbe essere il numero di abitanti che Mattei ha intenzione di raggiungere ad Albano con il nuovo PRG e con le varianti connesse con le Colline Romane).
Gli esponenti del PD continuano a sottolineare che sono per la raccolta differenziata MA ANCHE per gli inceneritori MA ANCHE per l’inceneritore di Albano MA ANCHE per la turbogas di Aprilia MA ANCHE…
Le popolazioni dei Castelli Romani, invece, sono fermamente contrarie all’inceneritore di Roncigliano senza MA e senza ANCHE.

Chiediamo con la massima urgenza un consiglio comunale aperto in cui i nostri amministratori e consiglieri ci spieghino esplicitamente le posizioni e le proposte per il territorio e ascoltino le nostre ragioni.
Chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore all’ambiente di Albano Laziale che in questi anni ha dimostrato ampiamente di non essere in nessun modo all’altezza dei compiti a lui assegnati.

In questi giorni, la lobby politica degli inceneritori ha alzato il tiro e ha cominciato a minacciare, per Roma e per il Lazio, l’emergenza della Campania.
E’ una minaccia inquietante.
Va, infatti, evidenziato che nella Regione Lazio:
• la gestione delle discariche è gestita in modo monopolista da una sola persona, tale Cerroni;
• Cerroni ha presentato una proposta per la realizzazione di un inceneritore ad Albano;
• Cerroni, di fronte alle forti resistenze delle popolazioni dei Castelli Romani, può ricattare le istituzioni (Marrazzo, la Giunta Regionale, il Consiglio Regionale, i Sindaci, ecc.) con la minaccia di chiusura delle sue personali discariche.
Siamo, quindi, in una situazione democratica molto grave, in quanto la gestione in regime di monopolio di un settore così strategico per la vita sociale della regione permette al padrone delle discariche di poter condizionare fortemente le libere scelte del Presidente, della Giunta e del Consiglio Regionale.
Nella Regione Lazio siamo perciò in presenza di una pericolosa limitazione della vita democratica.

da www.noinceneritorealbano.it