PANDORA, per un’informazione realmente libera

26 Luglio 2008

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Pandora è uno spazio  di informazione indipendente che andrà in onda sul satellite, su reti regionali  di tutt’Italia e sul web. 

Pandora sarà un programma televisivo  settimanale di circa 90’. L’obiettivo è  affiancargli   presto un notiziario giornaliero sul sito  e sul satellite. 

Pandora nasce dall’impegno di   professionisti della comunicazione  che si battono  da sempre per la libera informazione, ma Pandora è aperta alla collaborazione di  tutti quelli che hanno qualcosa da raccontare 

Pandora non è il megafono  di qualcuno o per qualcuno, Pandora vuole dare la voce a chi non ce l’ha. Per questo Pandora può vivere solo grazie al contributo dei suoi telespettatori. 

HANNO ADERITO AL PROGETTO: GIULIETTO CHIESA, GIANNI MINA’, LIDIA RAVERA, VAURO, DAVID RIONDINO, MONI OVADIA, SABINA GUZZANTI, CLAUDIO FRACASSI, LUCIANO GALLINO, ALEX ZANOTELLI E MOLTI ALTRI ESPONENTI DEL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO

IL PROGETTO E’ STATO LANCIATO DA MEGACHIP, UN OSSERVATORIO DEL SISTEMA MEDIATICO NAZIONALE TV, RADIO, STAMPA E INTERNET, NATO PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA DEMOCRAZIA NELLA COMUNICAZIONE

On line:

<< Pandora, contro le voci dei padroni di Giulietto Chiesa >>

Interviste a Franco Cardini, Caparezza, Gianni Minà, Livia Radera, Ennio Remondino, Marco Revelli e Riccardo Petrella.

Contributi dai comitati locali: “Pandora, perchè crediamo nel progetto”

OGM, un’altra potente leva per i poteri forti

17 Luglio 2008

Gli OGM, organismi geneticamente modificati, essenzialmente vegetali destinati all’alimentazione umana ed animale ed alla produzione di biocarburanti, altro non sono che il prodotto di decenni di ricerche e sperimentazioni condotte da gruppi multinazionali (tra cui la famigerata Monsanto), che perseguono attraverso quei “prodotti” un unico obbiettivo: renderci completamente dipendenti da essi, per poter usare la leva agroalimentare contro noi tutti. Il progetto è in avanzatissima fase di realizzazione e compimento.  I vegetali OGM, lungi dall’essere progettati per risolvere il problema della fame nel Mondo (infatti non producono più quintali ad ettaro di quanto ne producano le coltivazioni classiche), sono auto sterili (ovvero non producono piante una parte dei cui semi sarà rinseminabile l’anno dopo), richiedono fitofarmaci potentissimi e fortemente inquinanti nonché fertilizzanti specifici, ad hoc,  prodotti a loro volta dalle stesse multinazionali che hanno brevettato i semi OGM, appunto. Pubblichiamo a questo proposito il documentato dossier di un’attivista di nome Gaia che ha messo a disposizione di diversi siti di informazione il suo lavoro.

On line:

Ogm, che cosa sono?

Coltivazioni Ogm: aspetti agricoli e naturalistici

Coltivazioni Ogm: dal campo alla tavola

Il ruolo dei media

Resistenza e Revisionismo: una partita a scacchi contro la Storia

1 Luglio 2008

Esce in libreria il nuovo romanzo di Giampaolo Pansa intitolato “I tre inverni della paura”.  E’ il settimo sigillo che il giornalista piemontese appone alla sua produzione dedicata alla memoria dei vinti. Come Ingmar Bergman nel suo film del 1957 impose al nobile cavaliere Antonius Block di sfidare a scacchi la morte, Pansa continua la sua partita contro la Storia nel tentativo vizioso di riscriverne passaggi e memorie. Dietro di lui, una corrente politica fortissima fatta di ex missini di ieri e neofascisti di oggi.  Nel vuoto politico e culturale attuale, i fantasmi del passato si mascherano nel presente e girano indisturbati. Dopo l’imbarazzante fiction sulle foibe “Il cuore nel pozzo” che ha totalizzato circa venti milioni di spettatori, si sono concluse da pochi mesi le riprese de “Il sangue dei vinti”, nuovo sceneggiato con Michele Placido ispirato all’omonimo romanzo di Pansa. “Se dovessimo vincere le elezioni - ha promesso il senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri - i libri di scuola, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza,  saranno revisionati”. Il re è sotto scacco, prepariamo le barricate. 

On line:

I valori della Resistenza, tra cinema e letteratura  - Federica Santoro

Giampaolo Pansa, l’amanuense dei redivivi - Luisa Foti e Alessio Marri

“Armadio della vergogna”: una Repubblica nata sotto il segno della menzogna - Alessio Marri

Foibe, si omettono le carneficine antecedenti - Stefano Petti e Federica Santoro 

In appendice - esclusiva -

Lettera aperta della storica Claudia Cernigoi sulle foibe e i fatti della Sapienza

Aggressione neofascista alla Sapienza, la versione del collettivo Militant

15 Giugno 2008

Astenendoci dal formulare giudizi di sorta, pubblichiamo in formato integrale la controinchiesta elaborata dal collettivo Militant sui fatti verificatisi il 26 maggio in via de Lollis. Questo allo scopo di porre l’attenzione su di un clima politico che negli ultimi mesi ha visto, in particolare nella capitale, il riesplodere di tensioni e scontri imputabili al sorgere di una nuova violenza squadrista. Neofascismo che appare sentirsi protetto e legittimato dalle istituzioni locali e nazionali.

On line: 

Il prologo e la trappola

L’aggressione e l’auto a noleggio

La stampa e l’azione giudiziaria

AMPUGNANO (SI) - Quando una speculazione edilizia parte dall’ampliamento di un aereoporto

2 Giugno 2008

Sovicille (Siena) come simulacro di un’economia speculativa che non si ferma di fronte a nulla. Siena come esemplificazione della trasformazione del superfluo e del non logico in essenziale e opportuno. Laddove le prospettive indicano profitto e accentramento di capitali, la natura con i suoi elementi primordiali diviene facilmente materia trascurabile in nome di una schizofrenia ormai congenita alla società: pur di raggiungere il mito del guadagno si è disposti a devastare il proprio habitat compromettendone il futuro. Questo è ciò che sta per avvenire a pochi chilometri da Siena. Nonostante ferrovie e strade necessitino interventi strutturali cruciali per la viabilità, il Monte dei Paschi, la banca che controlla direttamente l’amministrazione comunale e provinciale, ha deciso di portare avanti un progetto da 100 milioni di euro per la trasformazione di una piccola pista di atterraggio in aereoporto internazionale. Il tutto con conseguenze incalcolabili: realizzare il progetto Galaxy a poco più di un’ora di macchina dagli aereoporti di Firenze e Pisa, nie fatti significherebbe  devastare un paesaggio naturalistico tra i più belli d’Italia inquinando indelebilmente la seconda falda acquifera più importante della Toscana.

On line:

Una speculazione edilizilia a otto zeri - Daniele Ferro

Ampliamento di Ampugnano, un progetto contro natura - Alessio Marri

Galaxy Found, strani intrecci tra finanza e Monte dei Paschi di Siena - Federica Santoro

La politica dei comitati cittadini: ecco da dove ripartire - Alessio Marri

SICUREZZA - Il pretesto per una svolta autoritaria

15 Maggio 2008

L’Italia torna in mano a Berlusconi. Roma, dopo decenni, si tinge con i colori della destra più estrema. E tutto apparentemente grazie a campagne elettorali permeate intorno ad un solo concetto-vocabolo: la parola “sicurezza”. E mentre la crisi economica e l’implosione sociale del paese attanagliano le famiglie nella morsa di una quotidianità sempre più spietata, prende quota la deresponsabilizzazione di una politica che in cinquant’anni di Democrazia Cristiana non è stata in grado di tenere il passo dei grandi paesi industriali. Assecondando un impoverimento culturale dettato da una televisione sempre più maestra, l’Italia diventa una nazione immobile. Politicamente. Intellettualmente. Socialmente. La sua popolazione urla tutta la sua frustrazione nel disperato tentativo di ricercare i colpevoli del disastro. Ma senza nessuna forma di autocritica, legittimando, come troppo spesso ci ha insegnato la storia, un’ondata xenofoba che individua nello straniero la causa del proprio disagio. Si è voluto concedere un via libera incondizionato alla repressione, alla politica della tolleranza zero. E all’orizzonte ora si profila il ritorno ad una barbara violenza che trova terreno fertile soprattutto tra i più giovani. E se nel frattempo si ricomincia a parlare di censura con i casi “Travaglio” e “Anno Zero”, il punto d’approdo finale non sembra poi così lontano: la dittatura dolce getta le sue prime radici.

Online:

Sicurezza, un tema strumentalizzato a danno delle donne - Federica Santoro

“Ronde Padane”: la falsa-soluzione che alimenta l’odio - Alessio Marri

La destra sociale avanza: Alemanno, dal Fronte della Gioventù al Campidoglio - Daniele Ferro

Le paure irrazionali di una società spaesata - Alessio Marri

C’era una volta la sinistra…

6 Maggio 2008

simbolopci.jpg3,1% alla Camera. 3,2% al Senato. Questi i dati disastrosi ottenuti dalla coalizione “Sinistra Arcobaleno” alla tornata elettorale del 13 e 14 aprile scorsi. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica, che divisi avevano raccolto nel 2006 più del 10%, si trovano senza alcun parlamentare eletto. Non era mai accaduto nella storia repubblicana del nostro paese. Un Bertinotti in attesa dei risultati al Hard Rock Cafè di Roma esprime metaforicamente lo stato comatoso in cui i leader, che si rincorrono nel presentare le dimissioni, hanno trascinato la sinistra italiana.
La tradizione comunista svanisce proprio mentre il Berlusconismo, soprattutto a livello culturale stravince. In un dossier curato da Daniele Ferro, Alessio Marri e Federica Santoro, con la partecipazione di Giordano Lorefice proviamo a ricostruire le ragioni e le cause di una disfatta elettorale che ha radici lontane.

Online:

L’età dell’oro. Breve storia del Pci - di Federica Santoro

Dal Pci alla Sinistra Arcobaleno - di Daniele Ferro

Disastro elettorale, scoppia la bagarre interna del dopo-voto - di Giordano Lorefice

Un’Italia sempre più figlia della tv - di Alessio Marri

Da dove ripartire. A colloquio con Giulietto Chiesa - di Alessio Marri

Dossier Genova 2001

8 Aprile 2008

genova.jpgChe cosa è successo a Genova nel luglio 2001? Chi ha pagato per i crimini commessi e chi invece è stato promosso dopo le violenze e gli scontri? E soprattutto, quanti ad oggi ricordano quella che Amnesty International ha definito “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”

Pubblichiamo un ampio dossier a cura di Alessio Marri sui fatti di quella tragica estate, che a 7 anni di distanza non hanno ancora trovato il posto che gli spetta nella memoria collettiva.

On line:

- Tavola rotonda con Vittorio Agnoletto, Giulietto Chiesa, Giuliano Giuliani

- G8, la democrazia calpestata

- Diaz-Bolzaneto: la repressione programmata

- I processi e le promozioni

Il filo doppio che lega Totò Cuffaro (e l’Udc) alla mafia

18 Marzo 2008

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In collaborazione con AntimafiaDuemila, mensile d’inchiesta specializzato sulle infiltrazioni politiche e finanziarie della criminalità organizzata (www.antimafiaduemila.it), abbiamo realizzato un dossier finalizzato a chiarire i risvolti del processo di mafia sulle talpe nella procura di Palermo che ha sancito una condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice e per violazione del segreto istruttorio l’Onorevole dell’Udc Totò Cuffaro.
Grazie alle intercettazioni che hanno coinvolto i protagonisti e alle rivelazioni dei pentiti di mafia, ripercorreremo le indagini e l’evoluzioni di una vicenda che permette di fare luce su quella famosa “zona grigia” composta da imprenditori, avvocati, professionisti, politici e persone dei salotti buoni capaci di intessere rapporti spregiudicati con mafiosi e realizzare con loro affari occulti di vario genere. 

L’anomalia permane

5 Febbraio 2008

monoscopio.jpgL’Europa sancisce per l’ennesima volta l’irregolarità del sistema televisivo italiano. Conflitto d’interessi, concentrazione di potere, lottizzazione dei partiti minano alla base le garanzie di concorrenza e pluralismo tipiche di qualsiasi paese democratico. Berlusconi è sempre lì ad accarezzare la sua potenza mediatica, mentre il centrosinistra perde un’altra occasione per ristabilire la legalità. Inciucio o incapacità?

ON-LINE:

- L’intervista di Giovanni Valentini a Francesco di Stefano, proprietario di Europa7

- La posizione dell’associazione Megachip - democrazia nella comunicazione

- Il testo delle proposte di legge del centrosinistra su Tv e Rai

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