FITZPATRICK (CitiGroup): “PREVEDO DISORDINI GLOBALI E L’ORO A DUE MILA DOLLARI L’ONCIA”

2 Dicembre 2008

gold_bar2_1121605c.jpg da www.telegraph.co.uk

Traduzione a cura di Alessio Marri

L’oro potrebbe impennarsi drammaticamente fino a raggiungere i 2000$ all’oncia entro la fine dell’anno costringendo a inondare di liquidità le banche centrali che reggono il sistema monetario, come recita una nota interna per i clienti della banca americano CityGroup.

La banca sostiene che il danno causato dagli eccessi finanziari dell’ultimo quarto di secolo stanno costringendo le autorità mondiali a intraprendere provvedimenti che mai avevano provato fino ad ora.

Questo azzardo ci pone di fronte a due situazioni estreme: in un caso l’esplosione dell’inflazione, nell’altro una spirale economica depressiva, che conseguirebbe a grossi problemi in termini di ordine pubblico e possibili guerre. Entrambi le uscite potrebbero causare una corsa all’oro.

“Stiamo tentando di fermare le perdite in un lavandino dal rubinetto aperto”, ha detto Tom Fitzpatrick, il responsabile delle strategie tecniche della banca. Leggi il resto

Depenalizzazione dell’omosessualità, il Vaticano si smarca a destra come sempre

2 Dicembre 2008

CITTA’ DEL VATICANO - E’ scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell’omosessualità. Un’ iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell’Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il “no” della Santa Sede: “Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ - dice monsignor Celestino migliore - verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”. Affermazioni che scatenano una serie di reazioni polemiche che, in serata, provocano una nuova presa di posizione del Vaticano. Che, però, nella sostanza è tutt’altro che una retromarcia. “Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta - ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si puo’ riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, puo’ venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”. In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano “mesi alla gogna”. Leggi il resto

US Army: più suicidi che caduti in Iraq

27 Novembre 2008

Seimila reduci si sono tolti la vita soltanto nel 2005
NEW YORK - Per molti soldati americani che hanno combattuto in Iraq e in Afghanistan la guerra più sanguinosa comincia con il ritorno a casa: il numero dei suicidi tra i veterani supera quello dei militari uccisi dall’inizio del conflitto. I dati, raccolti in un’inchiesta durata cinque mesi dal network Cbs, sono impietosi: soltanto nel 2005 sono stati 6256 gli ex soldati che hanno deciso di togliersi la vita una volta tornati dalle loro famiglie. Una media di 17 suicidi al giorno, più del doppio del resto della popolazione statunitense. Leggi il resto

Roma, sabato 29 novembre “Manifestazione nazionale per la Palestina”

25 Novembre 2008

Nel disinteresse quasi totale dell’opinione pubblica, e con la complicità  dei cosiddetti paesi democratici, in Palestina continua a consumarsi la tragedia di un popolo privato dei suoi diritti elementari, primo fra tutti il diritto ad una vita degna per sé e per i propri figli.
Le politiche di occupazione e chiusura dei governi israeliani oltre che impedire con la forza e con l’illegalità lo sviluppo e la crescita pacifica di una popolazione, il suo diritto a determinarsi come entità politica in uno Stato, così come previsto dal diritto internazionale, mettono una seria ipoteca sulla possibilità di un futuro di pace per tutti coloro che convivono nella Palestina storica.

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No dal Molin: “I nostri sogni faranno più strada delle loro ruspe”

19 Novembre 2008

Qualche settimana fa all’interno del Dal Molin è andata giù una palazzina; «ma no – si sono affrettati a precisare i comandi statunitensi – non stiamo demolendo, stiamo solo proseguendo la bonifica dagli ordigni bellici che abbiamo sganciato a migliaia durante la seconda guerra mondiale». Poi nessun altra dichiarazione ufficiale. Ma tre grandi ruspe gironzolano all’interno dell’area, furgoni carichi di operai entrano e escono, tecnici e, probabilmente, genieri statunitensi passeggiano tra le strutture che furono della V Ataf e che la città di Vicenza, attraverso la consultazione popolare dello scorso 5 ottobre, ha chiesto di poter riutilizzare per scopi civili. Leggi il resto

Elezioni USA: quanto può fare un presidente

17 Novembre 2008

Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è sicuramente di altra stoffa rispetto al suo predecessore. Una cosa, prima di ogni altra, lo differenzia da George Bush: quella di essere stato eletto. Infatti, nell’euforia della appena terminata campagna elettorale e, nell’evidente esagerazione delle sue fantasmagoriche qualità democratiche, tutti hanno dimenticato che nel 2000 si verificò negli Stati Uniti qualcosa di molto simile a un colpo di stato. Nel quale un presidente legittimo — Al Gore, che stava vincendo, perfino in quella Florida dove la campagna elettorale era stata distorta da chiarissime irregolarità — venne detronizzato dalla decisione a maggioranza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che interruppe la riconta dei voti e assegnò la vittoria al perdente. Leggi il resto

Scuola, Cossiga suggerisce a Berlusconi un’agghiacciante soluzione repressiva

25 Ottobre 2008

Ecco la clamorosa intervista (clicca qui jmsra1.pdf) rilasciata ad Andrea Cangini, giornalista de ”Il Giorno”, durante la quale l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga sollecita esplicitamente l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi  a reprimere la protesta studentesca nel sangue, suggerendo l’impiego massiccio di agenti infiltrati provocatori “disposti a tutto”. Una pratica fascista e antidemocratica già vista e rivista in casi esemplari come il G8 di Genova 2001, ma che per la prima volta viene ammessa spudoratamente da uno dei personaggi politici più importanti e controversi del passato recente dell’Italia “postfascista”.

 

Palestina: coloni israeliani aggrediscono la raccolta pacifica delle olive

18 Ottobre 2008

HEBRON, 18 OTT - La raccolta stagionale delle olive
nel rione palestinese di Tul Rumeida a Hebron (Cisgiordania) è
stata oggi disturbata da un gruppo di coloni ebrei che risiedono
nelle immediate vicinanze, secondo quanto riferisce la agenzia
di stampa palestinese Maan. Da parte israeliana questo episodio
non è stato ancora commentato.
   Secondo Maan, i coloni hanno ferito un giornalista, Abdel
Hafez al-Hashalamon, che era intento a riprendere i lavori. Due
persone che erano con lui - un agricoltore palestinese e un
volontario straniero - sono rimasti contusi. L’agenzia precisa
che i coloni hanno infierito in modo particolare sul
giornalista.  (ANSA).

 

Intanto il Palestina Media Center fa sapere tramite comunicato stampa

ufficiale l’uccisione da parte dell’esercito israeliano nelle ultime 48 ore

di tre giovani palestinesi. 

G8 2001, per l’ex capo della Digos genovese Perugini chiesti 2 anni di reclusione

17 Ottobre 2008

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GENOVA - Fu immortalato mentre sferrava calci a un ragazzo di Ostia con il volto tumefatto. Le foto e il video dell’accaduto, verificatosi durante il G8 di Genova del luglio 2001, fecero il giro dei media. Adesso, il pm Francesco Albini Cardona ha chiesto la condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione per Alessandro Perugini, all’epoca dei fatti vice capo della Digos di Genova. Il pm ha anche chiesto la stessa pena per Antonio Del Giacco, 2 anni e 1 mese per Sebastiano Pinzone e 1 anno e 8 mesi ciascuno per Enzo Raschellà e Luca Mantovani, tutti agenti di polizia.

LA VICENDA - Il ragazzo, allora 16enne, a seguito del pestaggio riportò diverse lesioni al volto, trumi ad un occhio e al sopracciglio. Alcune telecamere ripresero l’aggressione e l’immagine di Marco Mattana, con il volto tumefatto, venne trasmessa in tutto il mondo. L’episodio risale al primo pomeriggio del 21 luglio del 2001, poche ore prima della morte di Carlo Giuliani in Piazza Alimonda.

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La Russia è un mondo di mondi

9 Ottobre 2008

“La Russia è grande e contiene molte cose diverse tra loro”. Parola del nuovo presidente e non ancora Zar, Dmitrij Medvedev. Che riecheggiano, in termini meno poetico-filosofici, il concetto del grande storico Mikhail Ghefter: “La Russia è un mondo di mondi”. Per dire che sarà difficile trovare un filo conduttore politico preciso per la “riabilitazione” dello zar Nicola II, decisa ieri dalla Corte Suprema delle Federazione Russa. E’ la Russia imperiale che rinasce sotto i nostri occhi, mentre l’America del turbocapitalismo affonda?

Se fosse così non si capirebbe perchè mai la tesi della Procura di Stato sia stata contraria alla decisione e l’abbia combattuta legalmente fino all’ultimo. La decisione non pare dunque venire dal Cremlino di oggi, assai meno impegnato a rimettere sui loro piedistalli i santini del passato di quanto non lo fosse Boris Eltsin. Leggi il resto

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