FITZPATRICK (CitiGroup): “PREVEDO DISORDINI GLOBALI E L’ORO A DUE MILA DOLLARI L’ONCIA”
2 Dicembre 2008
Traduzione a cura di Alessio Marri
L’oro potrebbe impennarsi drammaticamente fino a raggiungere i 2000$ all’oncia entro la fine dell’anno costringendo a inondare di liquidità le banche centrali che reggono il sistema monetario, come recita una nota interna per i clienti della banca americano CityGroup.
La banca sostiene che il danno causato dagli eccessi finanziari dell’ultimo quarto di secolo stanno costringendo le autorità mondiali a intraprendere provvedimenti che mai avevano provato fino ad ora.
Questo azzardo ci pone di fronte a due situazioni estreme: in un caso l’esplosione dell’inflazione, nell’altro una spirale economica depressiva, che conseguirebbe a grossi problemi in termini di ordine pubblico e possibili guerre. Entrambi le uscite potrebbero causare una corsa all’oro.
“Stiamo tentando di fermare le perdite in un lavandino dal rubinetto aperto”, ha detto Tom Fitzpatrick, il responsabile delle strategie tecniche della banca. Leggi il resto
IVA AL 20% PER SKY, L’AUTOGOL DEL CAVALIERE
1 Dicembre 2008
di Alessio Marri
Berlusconi si difende sul provvedimento che intende portare l’Iva sulle pay-tv dal 10% al 20%: “Penalizzerà anche Mediaset!” dice il premier. Vero, ma con margini irrisori. Basta infatti dare uno sguardo veloce ai dati dello scorso anno per capire il totale scompenso economico che Sky sarà costretta a scaricare quasi integralmente sulla sua clientela: nel 2007 il mercato delle televisioni a pagamento ha visto il 91,2% dell’utenza in mano a Murdoch, con un introito superiore ai 2 miliardi di euro; al concorrente Rti, ovvero Mediaset, è toccata una torta infinetisimale formata da un esiguo 5,4% che ha fruttato circa 125 milioni di euro.
“E’ concorrenza sleale” dichiara l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, che aggiunge: “prima delle elezioni il centrodestra promise di abbassare le tasse, per rilanciare i consumi…”. E invece procede con imposte indirette che questa volta colpiranno 4,7 milioni di famiglie italiane. Ma questa volta il premier, che in fatto di comunicazione non ci ha certo abituato a certe leggerezze, pagherà probabilmente cara la sua arroganza. Infatti, Sky Italia ha già annunciato una grande campagna mediatica “per informare le famiglie italiane sulla decisione del governo di aumentare le tasse sulla pay-tv, ai loro danni”. Soprattutto se a scatenare l’ira del padrone, come suggerito da Micaela Bongi su “Il manifesto”, c’è un semplice sondaggio di SkyTg24 che indicava il 53% degli italiani sfavorevoli alle misure anticrisi dell’attuale legislatura. C’è quindi da aspettarsi di tutto.
No Tav, 6 dicembre manifestazione nazionale: La Val di Susa non è un corridoio!
1 Dicembre 2008
Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all’ordine del giorno: da chi minaccia di invadere la Valle con l’esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe “dialogando”.
Il prossimo 6 dicembre manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico (il nostro denaro) in qualunque opera inutile.
Manifesteremo contro la mafia dei grandi appalti e delle opere pubbliche. Leggi il resto
Udine, in ateneo un prof intralcia un dibattito con la Guzzanti: “E’ una sovversiva”
28 Novembre 2008
Politica: Pionati, ex Tg1, lascia l’Udc e fonda “Alleanza di centro”.E’ il 59° partito
28 Novembre 2008
Francesco Pionati, ex portavoce dell’Udc, lascia il partito e fonda, insieme ad altri amici dello Scudocrociato, un nuovo movimento politico, “Alleanza di Centro”. Il movimento, che sarà presentato giovedì prossimo si propone «come casa e riferimento dei moderati che, non condividendo l’attuale posizionamento dell’Udc, intendono collocarsi senza ambiguità all’interno del centrodestra, a sostegno di Berlusconi e del suo governo, e che guardano al Pdl come interlocutore naturale, alla ricerca delle forme di collaborazione più utili e opportune in vista delle elezioni amministrative della primavera 2009». Pionati, conclude la nota, aderisce per ora al gruppo misto della Camera.
Vietti: si dimetta da deputato. In un comunicato Michele Vietti, vicepresidente dei deputati dell’Unione di Centro, afferma di non dubitare «dell’onestà intellettuale di Pionati. La sua decisione di non condividere la linea politica dell’Udc e di sposare quella di Berlusconi è legittima, ma comporta una conseguenza ineluttabile: le sue dimissioni da deputato eletto in Parlamento con i voti dell’Udc. Diversamente, saremmo in presenza di una scelta trasformista che, ne siamo certi, non gli appartiene».
Pisa: in occasione dell’approvazione del bilancio, l’ateneo teatro di gravi scontri
27 Novembre 2008
Approvato Il bilancio di previsione del 2009 dal Cda in un ateneo militarizzato. Alcuni studenti sono rimasti contusi a seguito di una colluttazione con la digos e le forze dell’ordine. Nel pomeriggio studenti e precari dell’università di Pisa sono scesi in strada bloccando il traffico in Lungarno Pacinotti dove ha sede il rettorato. La via è rimasta bloccata per diverse ore.
L’Onda continua la sua lotta: Roma, venerdì 28 ore 9:30 P.zza Barberini (Roma)
27 Novembre 2008
TRA IL SILENZIO GENERALE, BERLUSCONI HA PRIVATIZZATO L’ACQUA
26 Novembre 2008
di Alessio Marri
“Ferma restando la proprietà pubblica delle reti (idriche ndr), la loro gestione può essere affidata a soggetti privati”. E’ il 6 agosto 2008, il governo Berlusconi, approvando la legge di conversione n°133 “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, sancisce di fatto la privatizzazione dell’acqua pubblica. O meglio ancora, introduce la possibilità per gli enti privati, che ne assumeranno l’incarico, di gestire e controllare beni primari di servizio pubblico. L’acqua su tutte. Cambiano le parole, si nascondono i significati, ma la sostanza non cambia: l’acqua in Italia è stata privatizzata. Da diritto acquisito diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato. Lo stesso sistema che solo nell’ultimo anno si è dimostrato pronto a implodere su sé stesso, con fallimenti a catena di banche e assicurazioni. Leggi
Vittoria, il successo della protesta: le trivellazioni bloccate dal Tar di Catania
24 Novembre 2008
Il sindaco di Vittoria, comune in provincia di Ragusa, ci ha personalmente comunicato che il Tar di Catania ha bloccato il piano di trivellazione del sottosuolo, un progetto che avrebbe messo a repentaglio le risorse idriche e paesaggistiche dell’intera zona. Ringraziamo pertanto il sindato Giuseppe Nicosia e plaudiamo i suoi sforzi e di tutti coloro che abbiamo partecipato a questa importante battaglia.
Questo successo si trasforma al tempo stesso in una tangibile testimonianza, un precedente che deve ricordarci come laddove gli interessi economici, che nel caso di Vittoria riguardavano addirittura i cosiddetti “petroldollari”, la protesta politica e sociale non violenta può portare a risultati straordinari.
Grazie a Vittoria, grazie a tutti coloro che si sono battuti per tutelare l’ambiente e il bene comune di questa splendida terra siciliana.
La redazione
Vigilanza Rai, Villari non molla la poltrona. Maltese: “Un prodotto della furbizia”
21 Novembre 2008
NEL teatro classico del trasformismo, la Rai, va in scena l’eterno conflitto delle classi dirigenti italiane: di qua i furbi, di là gli incapaci. Al centro, un personaggio che incarna bene i vizi di entrambi, il senatore Riccardo Villari.
Figura mediocrissima, un peone d’altri tempi, ma alla quale dobbiamo una lezione esemplare sui mali della politica nazionale. Democristiano di quarta fila e piccolo barone della medicina, Villari è stato riciclato prima da Mastella e poi da Rutelli non tanto in virtù di dubbie doti politiche, quanto per la conclamata cortigianeria. Cioè la principale e a volte unica competenza richiesta per fare carriera in politica.
E’ noto tuttavia, dai tempi di Hegel, che un servo gode di un vantaggio decisivo sul padrone: può sempre trovarsene un altro. Magari più ricco e potente. Villari, a giudicare da come si muove, deve averne trovato uno ricchissimo.
Eletto senatore con i voti della sinistra e presidente della Commissione Vigilanza Rai con i voti della destra, il senatore Villari ha subito annunciato urbi et orbi che non si sarebbe dimesso. Non perché fosse un traditore, un opportunista dei tanti, un cialtrone insomma. No, non si sarebbe dimesso per “rispetto nei confronti delle istituzioni”. Infatti, ha chiesto d’incontrare i presidenti di Camera e Senato, dai quali ha ottenuto copertura istituzionale, in cambio di un solenne giuramento: “Mi dimetterò il giorno in cui sarà trovato un nome condiviso da maggioranza e opposizione”. Poi il nome eccellente è stato trovato, quello di Sergio Zavoli. Leggi il resto



