Roma – Binario Etico - Trashop


Binario Etico è una cooperativa di produzione e lavoro nata a Roma nel febbraio del 2006. La cooperativa Binario Etico lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), promuovendo un approccio consapevole all’informatica, sia attraverso la diffusione del Software Libero, inteso come strumento di condivisione dei saperi, sia tramite l’attività del Trashware ovvero il recupero di PC dismessi in quanto considerati obsoleti, che vengono recuperati e resi nuovamente funzionanti grazie all’installazione del sistema operativo GNU/Linux. Con questo tipo di attività la cooperativa intende sostenere e divulgare la logica del riuso, con l’obiettivo di limitare l’impatto ambientale provocato dai rifiuti elettronici.
I prodotti e servizi offerti da Binario Etico utilizzando il Software Libero sono: siti web avanzati e portali ad alta accessibilità; reti (fisiche e virtuali) per imprese e pubbliche amministrazioni; consulenza e assistenza per aiutare imprese, istituzioni e realtà del terzo settore ad individuare le migliori soluzioni basate sul Software Libero per gestire le proprie attività; formazione personalizzata; servizi di migrazione integrata utili per un passaggio graduale verso nuove piattaforme; realizzazione di prodotti trashware.

Contatti: www.binarioetico.org, info@binarioetico.org 

Cosa è il trashware
Con il termine trashware si intende il riutilizzo proficuo di PC dismessi, che sarebbero destinati allo smaltimento in quanto considerati obsoleti, resi nuovamente funzionanti tramite l’installazione del sistema operativo GNU/Linux. La parola trashware nasce dall’unione delle parole inglesi trash (spazzatura) e hardware, e manifesta in maniera assolutamente esplicita che si tratta di computer praticamente recuperati dalla spazzatura (in origine è stato proprio così!).

Il riciclo di vecchio hardware è stato sempre un po’ praticato dai così detti “smanettoni”. Si può dire che la formalizzazione del trashware sia avvenuta in Italia verso la fine del 2003 inizio 2004, quando varie realtà associative si sono iniziate a radunare tutte quante intorno ad una lista di discussione ed hanno iniziato a porsi un problema: si era arrivati a dover dismettere la prima, numerosa generazione di computer, quella creata dal boom del PC in ogni casa e in ogni ufficio, iniziato molti anni fa con i primi «pentium».

La pratica del trashware è strettamente connessa all’utilizzo di Software Libero sia per motivi economici legati al costo delle licenze dei sistemi operativi proprietari, sia per motivi tecnici. Nell’ambito del Software Libero si possono trovare buoni programmi con richieste hardware modeste in grado di funzionare ottimamente sui computer recuperati, avendo comunque la garanzia di restare al di fuori della logica che porta all’invecchiamento accelerato dei prodotti informatici.

Il trashware è una possibile via per contrastare il divario digitale causato dall’assenza del materiale informatico nei paesi del sud del mondo, nonché dall’opportuna conoscenza per utilizzarlo. Tramite il trashware è infatti possibile fornire computer efficienti a basso costo, proprio perché si utilizza hardware riciclato e Software Libero che non ha costi di licenza.
Il Trashop
Il Trashop aperto nel maggio 2007 dalla cooperativa Binario Etico, è il primo laboratorio/negozio di trashware della capitale.
Il Trashop è un punto di raccolta di computer dismessi che vengono recuperati e riqualificati grazie all’utilizzo di Software Libero.
In questo modo si contribuisce a ridurre l’e-waste o inquinamento elettronico, un fenomeno che negli ultimi anni sta registrando un incremento sempre più preoccupante: basti pensare che la vita media di un PC per uso domestico si aggira intorno ai 3-4 anni, dato che si riduce drasticamente a diciotto mesi nel caso di computer destinati ad uso aziendale. Il dato è significativo soprattutto se si prende in considerazione il fatto che la maggior parte dei PC dismessi, perché ritenuti obsoleti, possono essere ancora funzionanti. Il più delle volte infatti a rendere obsoleto l’hardware è in realtà il software che viene usato: spesso non ottimizzato e inutilmente sofisticato per gli utenti comuni, che nella maggior parte dei casi, avrebbero bisogno di semplici programmi di video scrittura, calcolo, navigazione in Internet e grafica. Invece la continua rincorsa tra hardware e software, fomentata dalle grandi multinazionali dell’informatica, costringe all’acquisto di macchine sempre più potenti con le quali si svolgono praticamente le stesse funzioni di dieci anni fa: una spirale che alimenta la corsa all’acquisto di nuovi PC, i cui costi risultano ridotti a fronte dell’elevata concorrenza nel settore.
Il Trashware ha quindi lo scopo di ritardare il momento in cui il computer viene avviato alla discarica, infatti con meccanismi opportuni di riqualificazione esso verrà smaltito chimicamente solo quando non più funzionante e non avrà più nessun valore residuo. All’interno di un ideale ciclo di vita di un PC, il Trashware rappresenta una fase necessaria, prima dello smaltimento vero e proprio.

Il Trashop è in via del Forte Tiburtino 98 (metro B – Fermata Pietralata)
Tel. 06 40800559 oppure 06 60523010
Orari Trashop:
- Lunedì: 14 - 19
- Dal Martedì al Sabato orario continuato: 10 - 19