Viterbo: Giulietto Chiesa interviene sul progetto di un nuovo aereoporto
1 Luglio 2008 - Ambiente, Dai movimenti
Cari cittadini della Tuscia, e segnatamente della bella cittadina di Viterbo.
Qualche mese fa, come alcuni di voi ricorderanno, il sottoscritto, Giulietto Chiesa, deputato europeo (ancora non per molto) si pronunciò pubblicamente contro il ventilato progetto di costruzione di un nuovo aeroporto nel Lazio. Sarebbe stato il terzo. Cosiddetto “low cost”, per i voli appunto a basso costo.
Spiegai che non parteggiavo per l’aeroporto in un altro posto, per esempio Latina, ma che ero contrario al terzo aeroporto perché sarebbe stata una enorme spesa, sbagliata e soprattutto inutile.
Perché? Semplicemente perché i voli aerei si sarebbero assai presto ridotti e quindi costruire un nuovo aeroporto, sperando in un loro impetuoso sviluppo sarebbe stato assolutamente insensato.
Fui investito da un uragano di insulti. Non di critiche, che sarebbero state legittime, ma di insulti.
I vostri politici locali, quasi tutti, a quanto risulta, attuali amici dell’attuale governo, vi promettevano nuovo benessere, nuovi posti di lavoro, nuovo turismo. Naturalmente a spese della vostra salute e della distruzione dell’ambiente naturale. Comunque promettevano sfracelli di sviluppo. Anche l’allora ministro dei trasporti Bianchi, lui “di sinistra”, si pronunciò a favore del nuovo aeroporto.
Spero, per voi e per noi tutti, che non abbiano già cominciato a spendere soldi. Perché più soldi avranno già speso, più soldi avremo perduto tutti, inclusi voi, in qualità di contribuenti.
Perché?
Perché il nuovo aeroporto della Tuscia non si farà.
Perché?
Perché si sta già verificando quello che io avevo detto allora. Il prezzo del petrolio sta cambiando tutto il panorama economico mondiale. I voli aerei (tra i maggiori responsabili dell’effetto serra), saranno ridotti. E non per la saggezza degli scriteriati governanti che vi hanno ingannato, cialtroni incompetenti e bugiardi, bensì perché la crisi economica sta letteralmente “mettendo a terra” migliaia di aeroplani. Dappertutto.
La faccenda è già cominciata in America. E poiché è l’America che indica la via, sarà bene che sappiate che negli Stati Uniti ci si sta preparando per “significativi tagli nei voli aerei “, sia di quelli interni che internazionali.
Episodio transitorio? Niente affatto. Scrive International Herald Tribune (28-29 Giugno 2008), che questa sarà tendenza “di lungo periodo”. Annuncia che, “entro la fine dell’anno (2008) non meno di 100 città americane perderanno i loro regolari collegamenti commerciali aerei”. L’anno prossimo il loro numero raddoppierà. Otto piccole e medie compagnie aeree americane sono già fallite, o sono in fallimento solo quest’anno. Il tutto mentre decine di altre compagnie aeree stanno vendendo, anzi svendendo, centinaia di aerei, ormai considerati improduttivi perché consumano troppo. Le tariffe aumentano e aumenteranno ancora di più quando l’Europa, in prima fila, comincerà a imporre alle compagnie aeree un costo aggiuntivo per ogni chilometro volato, che dovrà pagare l’emissione di gas serra.
Dunque, concludendo: i voli “low cost” si ridurranno molto presto. Gli aeroporti ”low cost” saranno ridimensionati. E nessuno penserà più di costruirne altri, perché l’erba crescerà sulle piste deserte. Dunque cari concittadini della Tuscia, come avevo preavvertito, si verifica adesso che l’aeroporto promessovi era una bufala. Coloro che ve lo hanno promesso erano o dei demagoghi ignoranti, o dei demagoghi disonesti. O forse entrambe le cose. Chiedete conto a loro.
Cordiali saluti a tutti
Giulietto Chiesa
Commenti
2 commenti a “Viterbo: Giulietto Chiesa interviene sul progetto di un nuovo aereoporto”
Vuoi commentare?

Questa è un’altra chicca di saggezza che Giulietto ci offre!
Personalmente devo ringraziarlo, seguendo i suoi consigli ho evitato di buttare dalla finestra i miei risparmi che, purtroppo, ritengo che in futuro non molto lontano potranno rivelarsi utili.
Da parecchio tempo seguo quanto Giulietto, spesso inascoltato, si affanna a dire; posso anche affermare che non ha mai lanciato allarmi inutili o di convenienza.
Molti si affretteranno a dire che è una Cassandra, ma, a mio avviso, è uno dei politici più onesti, coerenti e preparati che abbiamo in italia e, se vogliamo uscirne alla meno peggio da questa crisi strutturale a livello mondiale, forse è il caso di prestre molta più attenzione ai suoi allarmi.
Cara redazione,
Pur essendo nato a Roma e vissuto ad Ostia per ben 40anni,mi trovo ora
a vivere da quattro anni a Vetralla (VT) ,una delle tante oasi naturali del
Lazio,dove ancora si respira un’aria semicontadina non disgiunta da una qualità di vita ancora a misura d’uomo.
E ora tutto questo sta per finire per le solite iniziative private volte a riversare fiumi di denaro nelle tasche di pochi imprenditori senza scrupoli.
Si, perchè la gente non può nemmeno immaginare il potere di sconvolgimento di una struttura aereoportuale nei confronti di tutto ciò che si trovi nelle sue immediate vicinanze.
Ho avuto la sfortuna di vivere questo sconvolgimento,del quale oggi possiamo vederne i risultati,proprio ad ostia dopo l’inizio del funzionamento dell’aereoporto intercontinentale di Fiumicino dalla fine degli anni ‘60 ad oggi.
Una cittadina di mare tranquilla ,poche case ,pinete e spiagge ,un costo della vita accessibile,affitti ragionevoli,delinquenza zero e aria e ambiente
puliti,trasformata in una colata di cemento con dentro qualche cadavere scomodo.Traffici di droga,riciclaggio di danaro sporco,nascondiglio dei più grossi criminali latitanti,monopolizzazione dello sfruttamento degli arenili
da parte di cosche mafiose con solidi appoggi in consiglio comunale,sono il
panorama all’ordine del giorno di questo luogo “benedetto” dalla vicinanza
dell’aereoporto in quasi 40 anni di attività.
Benefici per la gente meno di zero ,il resto nelle tasche dei vari caimani
locali.
Forse ,lo sviluppo di Ostia ,potrebbe eseere un valido argomento di riflessione
con cui sensibilizzare la gente della Tuscia contro questo ennesimo sopruso dei poteriforti.
cari saluti
alberto gangalanti