Vicenza. La consultazione va rispettata

1 Settembre 2008 - Attualità, Democrazia, Diritti umani 

«Pretendiamo, come già chiesto e non ottenuto dal Sindaco Variati nei mesi scorsi, una pubblica dichiarazione da parte dei soggetti coinvolti nella costruzione della base di rispetto verso la città: questo significa mettere nero su bianco che la consultazione dei cittadini di Vicenza verrà rispettata, non avviando nessun tipo di lavoro all’interno del Dal Molin»; con queste parole Cinzia Bottene, consigliera comunale di Vicenza Libera No Dal Molin, ha presentato l’appello alla città con la quale si invita a partecipare in massa alla consultazione popolare e a difenderne la dignità. «Vuoi impedire la costruzione della nuova base Usa? Allora vota si il cinque ottobre»; questa la domanda con la quale Vicenza Libera invita i vicentini a votare.

«L’opposizione di centrodestra chiede di mandare al macero le schede – ha continuato la consigliera – dimostrando quanto poco valore abbia per loro la democrazia. A questo punto, per noi il quorum non ha più alcun valore politico, decide chi partecipa come sempre è stato in democrazia»; al Sindaco Vicenza Libera ricorda le sue parole, quando aveva annunciato il gelo verso gli statunitensi se i lavori fossero iniziati prima del 5 ottobre: «devono esserci delle prese di posizione politiche chiare e inequivocabili, Variati deve difendere la consultazione che ha promosso anche impedendo ad AIM di spendere soldi dei cittadini per qualunque lavoro propedeutico all’apertura dei cantieri».

La consigliera risponde poi a Giometto, portavoce del comitato del SI, contro il quale annuncia una denuncia per calunnia, diffamazione e provocato allarme: «Dopo l’ultima umiliazione elettorale aveva annunciato di andare in esilio all’estero, invece è restato a denigrare i cittadini di Vicenza accusandoli di tentata strage: al giudice il compito di valutare se le sue dichiarazioni rappresentano un reato o un caso da psicoanalisi». Infine, in merito alla consultazione, Cinzia Bottene ha ricordato le parole di un esponente del Carroccio, Stefano Stefani, quando nel giugno del 2007 scriveva che il referendum dei vicentini va difeso: «a quanto pare – ha concluso la rappresentante di Vicenza Libera – lo slogan “padroni a casa nostra”, quando si siede a Roma, non ha più alcun valore».

Lista Vicenza Libera – No Dal Molin

Commenti

Un commento a “Vicenza. La consultazione va rispettata”

  1. Paoluccio Anafesto on 2 Settembre 2008 05:03

    A mio avviso, la consultazione non dovrebbe essere limitata ai soli cittadini di Vicenza, il cui veto di fare di Vicenza un bersaglio privilegiato in caso di guerre prossime venture è vincolante, ma dovrebbe anche essere vincolante un eventuale veto indicato dalla popolazione che abita in un raggio di 100 km dall’insegiamento della base militare, visto che, in caso di ostilità, anche questa popolazione sarebbe a rischio diretto.

    Ad ogni modo, da quanto si può evincere dalla annosa questione, il partito degli infami quisling è trasversale sia alla destra più becera, ipocrita e arrogante che a quella pietosa massa di ciarlatani che si autodefinisce centro sinistra.

    Oggi più che mai in Italia dovrebbe essere ripreso con vigore e con parole cambiate il canto immortale di Pietro Gori : ” Italia, il tuo governo schiavo d’altrui si rende, di un popolo gagliardo le tradizioni offende …..”

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