Tv: dalla Commissione europea domande sbalorditive sulla situazione italiana
30 Giugno 2008 - Comunicazione, Democrazia, Risponde Giulietto Chiesa
Leggo con grande stupore le 20 domande che la Commissaria europea Neelie Kroes, ha mandato al Governo Italiano a proposito della legge 6 giugno 2006,n. 101. Non conosco se e quali risposte siano già pervenute a Bruxelles, ma le domande sono già abbastanza sbalorditive.
Come se la Commissione Europea, o i suoi funzionari, non sapessero nulla della situazione italiana in tema di comunicazione televisiva; come se non avessero letto la legge Gasparri e la sua figlia n.101; come se non conoscessero le sentenze della Corte Costituzionale, dell’Alta Corte Europea, del Consiglio di Stato e le norme dell’Autorità per le Comunicazioni (AGCOM).
Domande che costringono a dubitare dell’esistenza del buon senso, oltre che dello stato di diritto, come la n.5, per esempio, dove si chiede di “identificare” le emittenti “che non si sono classificate in posizione utile nella graduatoria” del 28 luglio 1999. Ma come? A Bruxelles ancora non sono al corrente che ReteQuattro di Mediaset-Berlusconi è proprio quella emittente che, violando le regole, occupa le frequenze analogiche che spettavano e spettano a Europa7?
Sbalorditiva è poi la domanda n. 19, dove la commissaria si chiede se vi sia ancora “un qualche soggetto interessato” a trasmettere in tecnica analogica. A noi risulta che Europa7 non ha mai rinunciato a quel diritto regolarmente acquisito. E che è impegnata da dieci anni a chiederlo. Ma noi abbiamo una serie di governi di destra e di centro-sinistra che illegalmente le sottraggono questo diritto. E abbiamo, purtroppo, una Commissione Europea che finge di essere sbarcata l’altro ieri da Marte. Mi chiedo, a questo punto, se non sarebbe utile, per la Commissaria Kroes, invitare a Bruxelles il signor Di Stefano, proprietario di Europa7. In tal modo potrebbe accertarsi della sua esistenza.
Giulietto Chiesa
Europarlamentare
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Un commento a “Tv: dalla Commissione europea domande sbalorditive sulla situazione italiana”
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Prendo atto di questa ulteriore informazione sulla vicenda Europa 7 - diritto all’informazione - rispetto delle Leggi - prepotenza dei sacerdoti delle Istituzioni (sacerdoti al minuscolo ed Istituzioni al maiuscolo sono voluti).
E mi pongo solo una domanda: dato che il Potere è tale solo nella misura in cui NOI lo rendiamo tale, COSA INTENDIAMO FARE per attuare l’esercizio dei nostri diritti?
Quale mobilitazione e quali azioni di Resistenza possiamo praticare?
Da parte mia, qualunque (dico qualunque) azione civile e lecita sia proposta, mi troverà presente e la firma del presente atto valga quale mia obbligazione in tal senso.
Marco Cappelli.