Tutti contro il Pd o la sinistra muore
13 Febbraio 2008 - Dai movimenti, Democrazia
di G.Chiesa - Non c’è più tempo per l’analisi e, del resto, non ce n’è nemmeno troppo bisogno. Perché le cose sono divenute chiare da sé. E’ tempo di decisioni e di chiarezza. Dò il mio contributo, anche perché sollecitato a farlo da più parti.
Andiamo a elezioni che significheranno una grave sconfitta dell’intero movimento democratico, non soltanto della sinistra. Chi ha provocato questa catastrofe? L’elenco dei responsabili è lungo. In esso trovano posto anche tutti e quattro i soggetti della “cosa rossa”. Ma il posto principale è tutto del Partito Democratico di cui, non a caso, il portabandiera oggetto delle più ampie lodi dei poteri forti, è Walter Veltroni. Lasciamoglielo!
Incredibile a dirsi c’è ancora gente che pensa che il Partito Democratico sia un partito di sinistra. Moderato ma di sinistra. Invece l’operazione – di successo – che questa sigla ha compiuto è quella di traghettare al centro una parte dell’ex elettorato di sinistra. Non c’è scusante per chi finge di non accorgersene. Il Partito di Montezemolo non può rappresentare gli operai della Thyssengroup, o i precari.
Veltroni annuncia di correre da solo, scaricando tutti gli alleati del centro-sinistra che si sono dissanguati e anche abbastanza sputanati a sua difesa. I partiti della “cosa rossa” vanno a pietire alla sua corte invece di capire, finalmente, che i giochi sono stati chiusi. Balbettano perché non si rendono conto, nemmeno adesso, che non c’è più partita alle vecchie condizioni. Subita la sconfitta pensano a un nuovo centro-sinistra con Il Partito Democratico. Non vedono che sarà il Partito Democratico a negarglielo. E ciò è tanto più inescusabile di fronte all’evidenza: dopo le elezioni Berlusconi e Veltroni si metteranno d’accordo per cambiare insieme la Costituzione e la legge elettorale. Per questo, se lo scarto tra la destra e il PD sarà contenuto, potranno ancora meglio coprire l’inganno, dicendo che non se ne può fare a meno. A quel punto potranno, con vantaggio reciproco, chiudere i conti con tutte le opposizioni, privare i cittadini di ogni possibilità di reazione organizzata e democratica, blindare, con un bipartitismo tanto perfetto quanto truffaldino, la scena politica del paese. Poi si combatteranno, come si combattono democratici e repubblicani in America, ma all’interno della Casta, pronti a bastonare chiunque si opporrà ai loro termovalorizzatori, alla privatizzazione dell’acqua, alla privatizzazione della giustizia, al monopolio dell’informazione.
C’è una sola risposta possibile, opposta a quella che alcuni della “cosa rossa” stanno già avanzando: Veltroni corra da solo dappertutto. Nessuna convergenza, nessuna alleanza, a nessun livello. Non a Roma, in nessun posto.
Che è la condizione per non ricadere nella trappola del “grande babau” Berlusconi, nella quale da un decennio siamo stati tutti rinchiusi. Per non rimanere muti, per non essere costretti a fare sconti. Per non eleggere persone di cui non abbiamo stima e fiducia.
L’attacco politico deve essere concentrato infatti proprio sul Partito Democratico. Per molte e convergenti ragioni. La più importante delle quali, tattica, è che una parte non indifferente del suo elettorato potenziale è ancora “di sinistra” e si illude. Per questo è necessario e possibile tentare di recuperarla. Ma ciò è possibile solo non lasciando equivoci al riguardo del PD. Inoltre andare alle elezioni attaccando solo Berlusconi significa perdere le elezioni e perdere anche la faccia.
E così veniamo alla “cosa rossa”.
Il popolo democratico e della sinistra aspettava un segnale chiaro e non lo ha ancora avuto. Mi domando se vi sia ancora lo spazio. Il rischio di un astensionismo di massa a sinistra è altissimo. E giustificato.
Dunque alla “cosa rossa” io dico: avete ancora la possibilità di dare questo segnale. Una sola. Non presentatevi al paese come la sommatoria di quattro apparati. Non rappresentate che una parte – per quanto importante e gloriosa - del vasto popolo della sinistra, ma non potrete costituire, da soli, il punto di aggregazione per tutti. E’ vostro dovere politico e morale contribuire a crearlo. Sarebbe deleterio, per tutti, se pretendeste di esaurire in voi le speranze di coloro che hanno ormai ingoiato tutte le medicine più amare in questi anni.
Dovete accettare la formazione di liste aperte, decise in primarie dove chiunque potrà candidarsi, da farsi con una consultazione di massa sul web, nelle forme della maggiore trasparenza. I candidati che ne usciranno saranno i candidati di tutti, dei partiti, dei cittadini, dei movimenti.
Se queste condizioni non saranno prese in considerazione io, personalmente, non vi voterò. Non costringete il popolo della sinistra e democratico a voltarvi le spalle.
dal Manifesto (13-02-2008)
Commenti
49 commenti a “Tutti contro il Pd o la sinistra muore”
Vuoi commentare?

Sono con Chiesa su tutto tranne che farei di tutto per attuare quello che penso che vada fatto con tutte le mie forze e possibilità, è questa l’unica via e vita che abbiamo, non serve aspettare o rimandare a quando arriverà la fine completa. Rassegnarsi mai e quindi essendoci idee inviterei personalità dell’Italia tutta a rappresentare un programma semplice su almeno 10 punti fondamentali nel rispetto della Costituzione per es.:
1) moneta credito e non debito a favore delle banche private (conseguenza annullamento del debito pubblico e non solo…)
2) adeguamento della partecipazione al parlamento di persone che abbiano i requisiti previsti per il concorsi pubblici come quelli per poliziotto
3) Eliminazione del conflitto d’interessi
4) Eliminazione dello stipendio parlamentare ma solo gettone di presenza per rimborso spese
5) Mandato Parlamentare non superiore a due legislature
6) Nessun privilegio o pensione ai politici
7) Fine dei finaziamenti ai partiti, mezzi di informazione e fine finanziamenti per missioni di pace
8)Finanziamenti all’infanzia agli anziani e alla cultura a iosa
9)Maggiore punteggio in graduatoria per famiglie monoreddito o ragazze madri
10) Stipendio familiare minimo euro 1.700,00 adeguabile al valore della vita annualmente o al numero dei figli o anziani o diversamente abili a carico.
p.s.
Io cambieri addirittura il modo di votare e cioè vicino al nome metterei max 10 punti del programma che il potenziale elettore vuole attuare x primo.
Il Gruppo dirigente tutto e a tutti i livelli del centrosinistra e della sinistra ha gettato via in questi due anni una grande occasione conquistata con fatica dalla gente nel 2006.
Affermano di aver risanato i conti dell’Italia: io ne dubito e se anche fosse a quale prezzo per la gente, ma soprattutto mentre così dicono e la gente si aspettava di avere i frutti del sacrificio richiestole, cosa hanno fatto?, riconsegnano il Paese in mano a chi è per l’interesse privato. Non solo , la riconsegna avverrà mantenendo inalterati i temi cruciali sul conflitto d’interessi, sul sistema televisivo, sulle leggi ad persona ed altro ancora. Meglio di così il centrosinistra e la sinistra non potevano fare !; ma allora sorge sì la domanda : DA CHE PARTE STATE?
Il Centrosinistra e la Sinistra, lo ha dimostrato nel Governo Prodi e lo dimostra dove governa Regioni, Provincie e Comuni, anziché governare, si autocensura su tutti i temi che dovrebbe distinguerli dal Centrodestra e dalla Destra.
Questo fa porre altra domanda: È GIUSTO nelle prossime elezioni votare per questa classe dirigente? Se vogliamo rafforzare il centrodestra sì!
Ed allora cosa fare? Lavoriamo per una Rappresentanza politica indipendente che raccolga tutte le energie del protagonismo civile.
Fare questo non si combina per i tempi con l’attuale legge elettorale, però possiamo iniziare organicamente, e questo lo auspico e mi rendo disponibile.
Personalmente, come tanti altri, non andrò a votare o annullerò la scheda.
L’amarezza nell’affermare ciò è alta, ma non mi sentirò in colpa se ciò farà vincere il Centrodestra, perché è giunta l’ora di avere il coraggio per dire la verità…è necessario per chi è di sinistra come me, TAGLIARE LE CORDE con chi ci fa del male.
Ritengo sia giunta l’ora, caro Giulietto, di accelerare i tempi per riunire i cittadini che si organizzano perché rappresentano il nuovo, concordando i percorsi tutti assieme.
Una sorta di CONVOCAZIONE “ DEGLI STATI GENERALI “ del PROTAGONISMO CIVILE.
Indico come prima discriminante, il non aderire agli attuali Partiti.
Salute, Maurizio Chielli - Grosseto
Io dico la mia. Basta con il PD, basta con il PDL, basta con questi politici che parlano parlano parlano e non concludono niente. Indossano giacca e cravatta, vanno nei salotti televisivi, ma intanto il Paese va allo sfascio. Io non voterò proprio per nessuno, perché sono un giovane libero professionista e non mi sento rappresentato da questa classe politica. Assolutamente. Io devo pensare solo a come inventarmi il lavoro che non c’è, anzi a creare domanda e offerta. Manca solo che divento cliente di me stesso. Mi piacerebbe la nascita di un nuovo soggetto politico, al di fuori delle vetuste dinamiche di potere. Un volto nuovo, pulito che non guardi in faccia a nessuno. Se c’è e non lo vedo, avvisatemi che gli do volentieri il mio voto.
Condivido completamente l’analisi di Giulietto Chiesa e non mi sento di aggiungere altro in quanto le cose da lui scritte sono l’ossatura portante di tutto ciò che anch’io penso. D’altronde è giunto il momento di far capire -in qualsiasi modo- a questa gente che non hanno più nulla da spartire con idee o progetti che si richiamino alla storia della sinistra e del movimento operaio. Ma devo dire di più: le formazioni politiche della sinistra cosidetta “radicale” (?) sono sicure di meritare il sostegno di tutti coloro che si riconoscono nell’articolo di Chiesa, visto ciò che hanno praticato in questi ultimi tempi? Io ho dei seri dubbi ed è per questo che difficilmente me la sentirò di votarli, creando così le premesse per essere….preso per il sedere una seconda volta! Non me la sento proprio di dar loro la chance di “scoprire” l’esistenza degli operai adesso, pensando a come fare per entrare in Parlamento e -sopratutto- pensando già a nuovi accordi con Veltroni e la sua banda di ex comunisti, ex democristiani, ex socialisti, ex sindacalisti, ex notabili, ex funzionari ecc..
Qualche tempo fa ad una puntata de “L’infedele” Armando Cossutta,più giovanile e innovativo di tanti quarantenni sulla “piazza rossa” della politica italiana,ammoniva la neonata costituenda “cosa rossa” a non diventare una semplice sommatoria di partiti,ma un nuovo grande Partito di Sinistra .Non avrebbe avuto senso e non sarebbe servita a nulla.Un’operazione priva di interesse ed incidenza politica.
Purtroppo i suoi consigli stanno cadendo nel nulla.
A sinistra continua ad esserci una voragine e “la sinistra e l’arcobaleno” è il faro su quel vuoto
Andrea Zonca -Novara-
Condivido in toto l’articolo di Giulietto.
Eppure sembrera’ strano,alcuni compagni invitano a votare PD in funzione antiberlusconi senza fare un’analisi oltre che politica anche in funzione della legge elettorale la quale prevede le varie quote di sbarramento dove alla Camera e’ del 4%per singole liste,mentre per il Senato sale all’8%.Anche se i sondaggi sono da prendere con le molle,a tutt’oggi la Sinistra otterrebbe tra l’8 e il 10% quota al limite di una sua presenza al Senato.Piu’ volte scrivendo su Aprile-online,ho focalizzato l’attenzione sul fatto che la Sinistra non puo’limitarsi ai soli partiti ma,aprire porte e finestre al vasto popolo della Sinistra formato da associazioni,movimenti,comitati,singoli,uomini di cultura per far entrare un po’ di aria fresca e salubre .Ogni tanto un ricambio d’aria ci vuole.Riformare la politica,io credo,dovrebbe partire dal rinnovamento delle classi dirigenti. Cordialmente
Io, con molta fatica, vincendo il disgusto che, anno dopo anno, mi sento crescere dentro, andrò a votare.
E voterò “qualcosa” che starà alla sinistra di Veltroni.
L’idea di un ircocervo di nome Veltrusconi mi mette i brividi già fin da adesso.
Quindi non solo contro Berlusconi, ma anche contro Veltroni, e dico questo in particolare analizzando il loro atteggiamento che dimostrano di avere (o che, peggio, non dimostrano!) nei confronti di molti argomenti di palpitante attualità e tra questi, in prima fila, metterei l’identico atteggiamento che hanno nei confronti di Vaticano e Chiesa.
La grande novità, infatti, da un po’ di tempo a questa parte, ha preso il nome di Benedetto XVI , e se non ci opponiamo a questa sempre più invadente ingerenza del pastore tedesco allora si che dobbiamo dire “Povera Italia!”. (tutti sappiamo che… “Più che Mastella, contò Bertone”)
Nessuno, neanche dalla parte di Veltroni, è in grado di fermare la Chiesa, e, di seguito, di abolire il conflitto di interessi, di venire via dai fronti di guerra in cui siamo impegnati, impegolati e impelagati per sedicenti “missioni di pace”, di risolvere i problemi collegati ai Dico e al diritto di famiglia, di cercare di ridimensionare, almeno, un poi la piaga della legge Biagi e del precariato; ci si può solo opporre in modo fermo dignitoso e questa opposizione può essere solo portata avanti alla sinistra di un partito democratico.
Non è che si risolveranno così i problemi di cui sopra, semplicemente si: RESISTERA’ CON DIGNITA’.
I più avveduti delle generazioni future ci ringrazieranno, per aver mantenuto la schiena dritta, esattamente come faccio io, a 71 anni, che continuo, ancora oggi, a ringraziare quasi ogni giorno, coloro che HANNO RESISTITO nelle camere di tortura contro la barbarie del nazifascismo.
Ricordare sempre: “Sappiate che quanto è successo, è successo perché non avete visto. Perché non avete voluto vedere,” dall’ultima lettera di Giacomo Olivi di Modena torturato e fucilato a soli 18 anni.
Bravo Giulietto, penso fosse doveroso lanciare questa mano verso i dirigenti della “cosa rossa”, anche se temo che non servirà a molto.
Ho visto Bertinotti su Rai3 l’alra sera parlare come leader, parlare di un movimento politico nuovo, ma ho anche sentito le battute di Crozza che sottolineano la distanza tra il popolo (di sx, ma non solo, mi ripeto) e questi personaggi.
Spero sempre che i dirigenti della “cosa rossa” abbiano uno scatto d’orgoglio e di intelligenza ed aprano questo “partito” dentro al quale non tutto è marcio, a tutti noi. Mi ripeto, anche e sopratutto per loro, qui in gioco non c’è un elezione, 5 anni o magari un’altra legge “ad personam”… La mia opinione non conta nulla, ma siccome penso che abbiano tutti i mezzi per farlo, incito i dirigenti della sinistra arcobaleno a leggere tutti i grafici dell’andamento delle materie prime degli ultimi 12 mesi, a guardare le previsioni per i prossimi 20 anni della popolazione mondiale o dell’andamento del clima.
Oggi c’è in gioco il futuro del pianeta, dx o sx non c’entrano nulla, sono i numeri a parlare e se li si ascolta, si capisce che bisogna mettere in piedi, anzi, in piazza, questi temi per affrontarli, trovare ricette e soluzioni; questi numeri sconvolgeranno per sempre gli assetti politici/economici/sociali/ambientali/culturali del pianeta, non stiamo parlando del toto-nomine di chi finisce a dirigere le Ferrovie dello Stato !!!
Riguardo alla strategia contro il PD sono pienamente d’accordo, un possibile risultato tipo PDL 42% e PD 38%, sarebbe un disastro, dopo sarebbe il nulla, difficilmente scalfibile, uno dei due deve crollare, così si può costruire qualcosa.
Concordo perfettamente: il Veltrusconi Unico sarà il governo dela guerra scatenata dall’ oligarchia monopolista (mediatico-finanziaria) contro il popolo italiano e l’ idea stessa di Nazione italiana, troppo democratica per essere ancora consentita. Non si vedono alternative concrete, la Cosa Rossa è una ridicolaggie priva di ogni contenuto politico e strategico, il Centro è una flebile testimonianza pur fondata sul cattolicesimo sociale della Rosa Bianca.
Tuttavia l’ operazione Veltrusconi è fragilissima: la sua stessa messa in opera da parte dei burattinai che manovrano gli opposti Pulcinella (quello di Arcore e quello del Campidoglio, oramai simbiotici per il tramite del neo-integralista “cattolico” Ferrara ? non potrà che aprire larghi spazi di manovra anche a piccole forze di opposizione: sia in politica interna che estera, dove il governo-fantoccio dovrà supportare, da àscaro “abissino”, le iniziarive aggressive degli USA completamente militarizzati, a patto di avere le idee chiare, ub bagaglio leggero ma sufficiente, e compattezza di volontà. Perché verrà fuori, con ciò che divide, anche ciò che ci unisce in profondità: salari, lavoro, pace. Tre parole d’ ordine di attacco alla trasformazione dell’ Italia depauperata in portaerei NATO contro altri popoli e nazioni, culture e religioni, a partire dalla provocazione detta “Kosovo indipendente”. Non credo la “Cosa Rossa” minimamente attrezzata per lo scopo.
GC
La sinistra si è venduta al capitale quindici anni fa. Adesso le condizioni economiche stanno peggiorando rapidamente. La gente sarà sempre più affamata. La sinistra deve necessariamente tornare a fare la sinistra, se non vuole la rivolta sociale.
La cosa rossa ha promesso che si batterà per i diritti civili. Io non ho mai creduto alle promesse. Se cominceranno subito a difendere la legge 194 dagli attacchi di Ferrara, a discutere di testamento biologico, CUS, divorzio breve può darsi che li voterò Se invece ricominceranno con le solite furbizie, vuol dire che non hanno capito niente. Alla sinistra non resterà in tal caso che recitare il suo “De profundis”. E a me non resterà che rassegnarmi. Ho avuto troppo delusioni da costoro. Non andrò a votare e non ci penserò più.
Ma cosa ci si può aspettare da questa sinistra che si rinnova per necessità, senza proposte realmente alternative e pone alla propria guida un personaggio come l’ineffabile Bertinotti un politico che si mette per prima cosa a disposizione della propria vanità e che le sue due ultime perle sono una tardiva conversione, proprio ora con questa chiesa ( il minuscolo è voluto), ed una dichiarata stima per Berlusconi (in privato si frequentano, sic!), quello di Previti, passando per Dell’Utri-Mangano, le leggi ad personam, il conflitto d’interessi, le prescrizioni, etc,etc,etc…
Siamo individui isolati e fatti a brandelli da un capitalismo senza freni che sta dimostrando di essere più abile di chi vorrebbe ancora l’uomo e non il potere/denaro al centro della vita sociale.
Giulietto Chiesa scrive cose condivisibili… La sinistra arcobaleno, per come sembra stia nascendo, ha a mio avviso meno anima del PD … persone che si sono “separate” non molto tempo fa che si rimettono insieme in fretta e furia per adattarsi confusamente alla congiuntura, che in altre parole significa trovare un modo per non scomparire. Sono iscritto a rifondazione da 4 anni e ad eccezione del lavoro territoriale, con amici disinteressati e appassionati, quest’esperienza di partito (con tanto di Congresso) mi ha fatto confermare ciò che già pensavo (insieme ad altri). E cioè che i partiti sono macchine vecchie e in via di estinzione dove non c’è alcun confronto tra i vari livelli territopriali e dove la base è sempre più base: basta con le gerarchie rigide e le prese in giro propagandistiche!!!
La proposta di Chiesa con liste aperte … è buona ma richiederebbe una maggiore definizione affinché si possano creare finalmente spazi di confronto d’idee e posizioni differenti.
Malgrado il clima e la pochezza di idee, nella assoluta assenza di ringiovanimento (al di fuori della coptazione), sono sempre più intenzionato a fare politica, ma per essere considerato il cuore “al centro” dei processi decisionali e non “la base” emarginata e presa per il cu.. Se ci sarà voglia di cambiamento, nel senso marxista del termine, e se ci sarà volontà di aprire a chi deve reinventare la politica a sinistra (non quindi ai dirigenti consunti …), io sono disposto a partecipare e a “mettere la faccia” in ogni iniziativa aperta per parlare di politica e progettarla. Non aderirò invece mai più a manifestazioni/convention dove parlano i soliti dei soliti partiti e dei soliti movimenti…
In fede, Fabio m. parenti
Sono con Giulietto in tutte le sue battaglie, specialmente la più importante sull’11 settembre, ma in questa non lo affianco. Io alle prossime elezioni voto Walter Veltroni. L’incubo di riavere per altri 5 anni al governo Silvio Berlusconi me lo impone.
In generale, sono d’accordo con quanto enunciato da Giulietto Chiesa,
ma vorrei che venisse stimolata una maggiore chiarezza su punti specifici.
Mi rendo conto che la sua brevità non gli ha permesso di trattare questioni particolari.
Ma in questa o simile sede la nostra posizione va chiarita, evitando ogni tipo di equivoco.. Penso in particolare alla politica estera, che è triste veder quasi ignorata in tempi elettorali , come si vede anche dai commenti preceenti al mio, pur essendo vitale per l’Italia, specie in ambito meditererraneo.
Rocco Enrico vi accenna marginalmente, in modo che mi permetto di definire abbastana superficiale, lasciano credere che la sinistra sia contraria a tutte le “missioni di pace” .
Se si trattasse di effettive missioni di pace, come potremmo essere contrari? Il fatto è che che alcune sono pure missioni di guerra, in cui l’Italia ha fatto da “ascaro” a decisioni americane, come è stata quella in Irak, e resta quella in Afghanistan.
Ma in luoghi a noi ancor piu’ vicini , come il confine libano-israeliano, la missione italiana voluta a D’Alema per il governo Prodi e realizzata in vero ambito Nazioni Unite è in qualche modo servita a assicurare la sopravvivenza del Libano ed è stata apprezzata da tutti i gruppi libanesi, così come dalla stragrande maggioranza del mondo arabo.
Ma in clima elettorale, ci sarà posto per ragionamenti basati su fatti ?
Detto questo, non vedo che senso abbia rifugiarsi nell’astensione , e privare così del nostro voto la Sinistra arcobaleno per mescolarsi all’armata di qualunquisti, putroppo favorita dalla qualità di politici che in parte ci siamo meritati.
Sono convinto che il PD ha intenzione di inciuciarsi con Berlusconi & Co per riformare il grande centro, stile democrazia cristiana. Casini che tentenna, così come Mastella, è tutta una tattica, entreranno a cose fatte. Che vinca Berlusconi o Veltroni non cambia nulla. Ormai i giochi sono fatti. Avremo la Repubblica di Veltrusconi, ovvero la Repubblica delle banane. Meditate gente di sinistra meditate……………
Condivido l’analisi di Giulietto sul PD e Veltroni,
molto meno, l’ultima parte, dove ritiene ancora “la cosa rossa” una possibile alternativa politica (forse che Mussi non stava a bracetto con Veltroni sino a ier l’altro?)
Io personalmente ho perso ogni speranza
Anche con questa “cosa rossa” non andremo da nessuna parte
Mi pare incredibile che Giulietto dia ancora credibilità a cotanti personaggi e poi se, come credo, non ci sarà il segnale richiesto cosa si propone di fare.
forse sarebbe meglio dirlo-esporsi subito !
Che facciamo il 13 aprile ?
Questo vorrebbero sapere coloro che hanno votato Chiesa in passato non per avere delle direttive ma per sapere cosa pensa il loro “leader” o ex leader
Alcuni anni fa Giulietto scrisse un bellissimo libretto-saggio sulla necessità di costruire un nuovo soggetto politico: che fine ha fatto quel progetto ?
Forse bisognerebbe incominciare a chiederci come mai in questo paese non si riesce a costruire un qualcosa di alternativo all’esistente che non sia frutto di una qualche scissione o frattura, come mai tutti i movimenti sorti spontaneamente in questi anni si sono poi arenati e sono finiti nel nulla?
Ho grande simpatia per Giulietto Chiesa e condivido il suo pensiero e le sue preoccupazioni e conosco anche il suo impegno per raccontare quanto sta succedendo nel mondo ed il Italia ( vedi la corsa al riarmo, la creazione di nuove basi militari come a Vicenza ) tutti questi fatti iniziati dopo la guerra preventiva dichiarata con il 11/9 . E’ importantissimo che la Sinistra non si faccia schiacciare dal Partito Democratico di centro-centro destra e da una destra riunita sotto Berlusconi. I cittadini più attenti sanno che il PD nasce con il benestare di Washington . Vogliono portarci a scegliere tra la Coca-cola e la Pepsi-cola . Perdere la battaglia significa consegnare il paese ai guerrafondai alleati su tutto con gli Anglo-Americani, dare in mano l’economia del paese Italia a coloro che ruberanno le risorse ancora disponibili, a coloro che alimentando il debito pubblico con gli esempi che De Magistris ci ha elencato, ingabbiando la Magistratura, controllando l’informazione ancora di più , attivando opere inutili , come lo Stretto di Messina o come la Tav in val di Susa , danneggeranno l’ambiente già compromesso, taciteranno coloro che si oppongono ai loro piani economici, faranno tante dispendiose opere che costeranno agli italiani soldi, tanti sodi del già magro stipendio. Dobbiamo andare a votare intelligentemente e per la Sinistra Vera, fare nel nostro piccolo un pò di propaganda, ma con discrezione, in quanto la gente ignorante è orgogliosa e non vuole consigli…loro credono di sapere perché vedono tutti i TG e Porta a Porta .
La Sinistra non deve presentarsi al paese some la somma di quattro partiti, o meglio non deve essere percepita come tale. Si devono fare delle liste, darne diffusione durante gli spazi che la campagna elettorale consentirà e così agli indecisi avvertiranno che nel Paese c’è aria di rinnovamento e si sentiranno invogliati, magari con l’aiuto di Beppe Grillo, ad andare a votare per una sinistra coesa e rinnovata, ripeto rinnovata . Occorrono anche volti nuovi per fare quel rinnovamento della politica che tanti desiderano e si aspettano e per cercare di mandare a casa quella Casta di politici ( di cui molti inquisiti ) che da anni ci domina e ci inganna. Vogliamoci bene .
Condivido l’appello, che temo disperato, di Giulietto Chiesa sul Manifesto alla Sinistra Arcobaleno, ma vorrei aggiungere alcune riflessioni amare ma necessarie da attivo e fedele iscritto del PRC.
Ciò che preoccupa di più è il persistere di una indeterminata vaghezza della Sinistra Arcobaleno su quella che dovrebbe essere la struttura portante della sua identità e della sua ragion d’esistere: il no alla guerra nelle sue moderne forme iperimperialiste che Giulietto Chiesa, come Alex Zanotelli o Gino Strada, per citare solo alcuni, personalità così radicalmente diverse, ci hanno messo davanti agli occhi concretamente, non ideologicamente, in questi anni. C’è qualcuno all’interno dell’Arcobaleno, tra i quattro partitelli e fuori, che si spende per l’uscita dell’Italia e dell’Europa dalla NATO, almeno in una prospettiva di medio termine, e per la denuclearizzazione militare del territorio? Non vedo nessuno. Ci sono due proposte di legge di iniziativa popolare in corso su questi temi, ma l’assenza dei 4 partitelli e dell’arcobaleno è davvero impressionante.
Ha l’Arcobaleno una sua proposta coerente e seria di politica estera e militare? alternativa a quella del PD: No assolutamente non ce l’ha, non se ne parla.
Le questioni del lavoro, dei diritti, della laicità, della libertà del corpo della donna, dei devastati beni comuni sociali e ambientali sono temi centrali, ma come si può pensare di articolare una proposta credibile su di essi, non meramente vertenziale, subalterna o protestataria, se non si dicono parole chiare e distinte sulle grandi questioni internazionali e militari. Come si può non essere schierati contro la NATO tutti i giorni ed essere per la pace e magari anche la non violenza. A me pare che come si sono utilizzati per anni strumentalmente i simboli del grande movimento dei lavoratori, svuotandoli di senso, oggi si utilizzi il simbolo della pace, l’arcobaleno, per nascondere un sostanziale vuoto di politica concreta. Si passa da uno specchietto consumato ad un’altro.
E poi ancora, la sinistra Arcobaleno non ha ancora seriamente analizzato, nel suo dibattito costitutivo, il processo di corruzione capillare che hanno subito internamente in questi anni i quattro piccoli partiti istituizionali della sinistra e l’associazionismo di sinistra ed i suoi effetti oggi devastanti.
L’ossatura portante di questi partiti e dell’associazionismo sta in un ceto politico mediamente mediocre, ma pletorico, che vive solo di politica da molti anni nelle pieghe delle istituzioni pubbliche , in un rapporto di sostanziale dipendenza economica da ruoli di sottogoverno regionale e locale. Questo è un problema, è una questione morale che dobbiamo porci. Continuare a fare finta di nulla è semplicemente suicida oggi.
Detto questo, per ora, non vedo alternativa al voto ed all’impegno critico ma attivo dentro questa Sinistra Arcobaleno che è l’unica che esiste, nonostante tutto. L’arcipelago di altre nicchie, tra centri sociali, partiti comunisti e non, circoli di studio e culturali, non arriva a toccare realmente l’1 % della società italiana ed è disperso ed in perenne lotta con se stessi. Uno spreco di passione politica indecente.
Tiberio Tanzini
Empoli
Le analisi di Giulietto, purtroppo, sbagliano assai raramente; non immaginate quanto mi secca che abbia quasi sempre ragione, soprattutto perché sta a significare che noi siamo con le terga troppo esposte!
Qualcuno crede davvero che il PD possa salvarci da Berlusconi?
Qualcuno riesce a vedere nel PD una sola persona alla quale affiderebbe il futuro dei suoi figli?
Qualcuno mi sa indicare qualche differenza tra i berluscones e i veltruscones?
Io non riesco a vederla!
Ci siamo lasciati scippare la sinistra piena di dignità degli Ingrao, dei Nenni, dei Pertini, dei Berlinguer e ci siamo fatti convogliare come pecore innanzi a un’ameba informe e acefala alla quale è stato dato il nome di PD.
Qualcuno dirà che c’è sempre una sinistra radicale, che però vedo come un’altra ameba con l’unica preoccupazione di mantenere il sedere incollato allo scranno.
Lo scenario è desolante e si estende dalla destra alla sinistra senza soluzione di continuità, ma con una contiguità abominevole.
Ma qualcuno può davvero credere che con questi figuri riusciremo mai a liberarci del giogo dei 1600 miliardi di debito pubblico?
Personalmente sono schifato dalla pantomima che si ripete oramai da troppi anni di un’alternanza di governi che addossano la colpa al governo precedente della pessima amministrazione, promettono che con qualche sacrificio, sempre da parte di chi lavora, loro ci tireranno fuori dalle peste e dopo qualche tempo abbandonano il campo allo stesso governo che li aveva preceduti il quale, ripeterà la commedia e continuerà a metterci le mani in tasca tagliando i servizi, rendendoci precari, speculando sulla nostra salute, incrementando il debito pubblico, demolendo la scuola, castrando la ricerca.
Viene da chiedersi se questi esseri siano capre o uomini, ma vedendo bene come sanno appropriarsi del denaro, oltre che della fiducia altrui, viene da pensare che tanto capre non sono, sono però lestofanti!
Le capre siamo noi, che ci lasciamo abbindolare dalle diatribe tra i vari clan create ad arte.
Dovrei forse fiduciare la “cosa rossa” quando ci hanno tirato il pacco su Iraq, Afganistan, conflitto di interessi, leggi ad personam, legge porcellum, precarietà e quant’altro, con la presa per il culo di qualche imbecille che poi, dall’alto delle sue centinaia di migliaia di euro di reddito si arrogava il diritto di dare dei bamboccioni a chi con meno si 1000 euro al mese ci pensava due volte prima di imbastire una famiglia?
Forse s’ha da cambiare qualcosa, e velocemente per giunta!
Vogliamo fare come gli struzzi e continuare sulla strada del liberalismo più sfrenato ed ottuso, della globalizzazione senza regole, del consegnare il nostro futuro in certe mani lorde di sangue?
Sono riusciti a piegare un’economia tosta come quella degli USA, figuriamoci l’economia di pulcinella quanto può reggere, per di più con le sanguisughe che ci ritroviamo!
Non ritengo i pingui lombi della cosa rossa in grado di provvedere ad un guizzo liberatorio di tutto il fango che hanno ultimamente accumulato, pertanto, a meno di clamorosi sviluppi, ritengo che la mia preferenza in queste votazioni andrà al PCL (da non confondere con il PDL), quello di Marco Ferrando, che se non altro ha il coraggio delle proprie scelte e non sembra il Giano bifronte delle attuali ammucchiate parlamentari.
D’accordo. Giulietto Chiesa mi ha convinto. Il PD -questo PD- va combattuto. L’atteggiamento di Veltroni è pragmatico. E noi non ci accontentiamo dell’utile oggi, vogliamo il “giusto” oggi e domani.
Ma insieme ad acqua, giustizia, informazione, Chiesa mette i termovalorizzatori. Il cui impianto, se per ipotesi fosse -come a me sembra- l’unica o più rapida soluzione, pur lontana dall’ottimale, a una crisi che data da anni (ma dove eravate, dove eravamo?), perseguirebbe l’interesse comune.
E in altre sedi parla di TAV. Come se l’interruzione di un progetto che data da decenni (ma dove eravate, dove eravamo?) fosse priva di costi, finanziari e d’immagine, per la collettività.
L’impressione che ne ricevo è che si vogliano cavalcare particolarismi non solo moralmente ripugnanti ma anche politicamente di fiato corto: quale governo potrebbe funzionare, preso in ostaggio dalla prima comunità locale insoddisfatta?
I progetti vanno completati, i responsabili di dissesti vanno individuati e colpiti.
Bassolino & C. hanno responsabilità politiche? Siano estromessi e sanzionati. Penali? Siano perseguiti. Anche se sono -formalmente- di sinistra. E’ così che si definisce la differenza tra sinistra e destra berlusconiana.
Ridiscutere tutto sarebbe meritorio in una ipotesi di rifondazione dell’attuale “economicismo”; è dissennato nell’esigenza, ben più attuale, di sopravvivere nel sistema esistente.
Non sono così ingenuo da non capire che queste decisioni si giocano su sottili e complessi equilibri di natura più o meno -oggi più- mafiosa.
Bene, sono questi equilibri che vanno rotti, per ripartire con altri più evoluti.
Qui si deve decidere sul concetto stesso di Stato democratico. E su quello, correlato, di rappresentanza.
Ci va bene il primo? Pare di sì, non vedo contestazioni.
Va nella direzione giusta, per la seconda, la “formazione di liste aperte decise in primarie…da farsi con consultazioni di massa…”? Può darsi, non so. Quello che so è che fatta la norma, trovato l’inganno.
In realtà il problema -lo ripetono tutti fino alla nausea- è culturale.
Bisogna riuscire a sradicare una cultura “da suddito” le cui radici affondano in cinquant’anni di democrazia impropria, nei venti -forse nei secoli- precedenti, nei millenni di ingerenze clericali. E nella più recente illusione della sostenibilità di un sistema di diritti senza doveri.
Questo si può fare con i media (non mollare, Giulietto!) ma soprattutto con la scuola: continuo a non sentirne parlare.
In ogni caso si tratta di tempi lunghi, durante i quali non si potrà che assumere atteggiamento difensivo, covare la brace sotto la cenere. Insomma, soffrire.
E’ qui che ci vuole l’”esercito di martiri” che tu, Giulietto, dichiari di non volere; quello che si mantiene fedele all’idea resistendo alle lusinghe della mancia.
E’ questo che si chiama amore. E l’amore, ci spiegano i poeti, vince.
Ho letto i tuo articolo contro il Pd…e sono d’accordo con le tue analisi sulla ricerca di consenso a destra da parte di Veltroni.
Concordo anche sulla nullità del gruppo dirigente della Cosa Rossa che blinderà tutti i seggi a vantaggio delle loro vetuste e corrotte oligarchie… altro che democrazia dal basso e libera scelta da parte dei cittadini…
D’accordo che il terreno del grande inciucio è sulla prospettiva “pronti a bastonare chiunque si opporrà ai loro termovalorizzatori, alla privatizzazione dell’acqua, alla privatizzazione della giustizia, al monopolio dell’informazione… e chi più ne ha più ne metta…”.
Dove non ti capisco più è quando dai agli oligarchi della “Cosa Rossa” ancora una possibilità, promettendo di non votarli se….
Bertinotti saprà parlare di Pianificazione e Programmazione Economica e territoriale dal basso ???, a partire dai Comuni accorpati nelle aree vaste…( abolite le Province) per gestire la redistribuzione della ricchezza; la vitalità delle risorse ambientali e l’uso delle energie rinnovabili, compresi gli smaltimenti delle proprie monnezze ; la formazione, la riqualificazione dei lavoratori e la certezza del diritto al lavoro…;la demilitarizzazione del Paese; i servizi sociali di base per tutti i vecchi e nuovi cittadini….
L’altra sera Veltroni, da Vespa ( dopo aver affermato che lui è contro l’Italia dei No ) ha detto che sabato prossimo illustrerà all’elettorato italiano i suoi 12 punti…Penso che nei prossimi giorni tutti quelli che “correranno da soli” faranno a gara per presentare le loro linee programmatiche…
Sarà una babele di sogni mendaci ( al 90 % orientati a destra… ) salvo…forse… quelli inventati all’ultimo momento dalla Cosa Rossa… resi comunque impraticabili dalla inaffidabilità certificata degli ex ” ministri imbavagliati ” dall’accoppiata Prodi D’Alema….
Gran bella cosa se da maggio del 2007, invece che rincorrere i miserabili, avessimo pensato insieme e scritto insieme una serie di contenuti programmatici tipo quelli che mi aspetto dalla cosa rossa, partendo dalla miriade di No dei Movimenti Locali e descrivendo i Si alternativi che “O Sistema” fa finta di non vedere perchè sa bene che la somma di quei si, collegata alla forza viva dei movimenti di base che li esprime è di fatto la forza e il passaggio obbligato del Nuovo Rinascimento…
Per il prossimo 13 -14 aprile è ancora possibile evitare la catastrofe se offriamo subito ai 4 o 5 milioni di Italiani, che altrimenti si asterranno da sinistra, quattro paginette di contenuti e metodi nuovi… firmate da 10 o 20 Donne e Uomini Nuovi che dichiareranno di non schierare candidati nella grande FARSA della ELEZIONE PORCATA e di annullare la scheda con la scritta Nuovo Rinascimento… per dire ufficialmente al Paese che dal prossimo 15 aprile si volta pagina…
Questo mi pare l’unico modo utile per avviare concretamente il Paese alle vere consultazioni elettorali del 2009 - con le quali si eleggerà il Primo Parlamento della Seconda Repubblica Italiana…
Forza Giulietto, se ti muovi rapidamente puoi ancora impedire che tutti i varchi si chiudano sulla testa degli Italiani. Ora o mai più!
Massimo.
Penso che Giulietto Chiesa abbia in gran parte ragione. Penso sia necessario fare una grande operazione di trasparenza senza dover garantire nessuno, i tempi sono stretti benissimo allora garantiamo alle grandi forze democratiche di questo paese che sono fuori dai 4 partiti che formano la Sinistra l’Arcobaleno la presenza in posti proritari nelle liste. Inoltre io penso che ha Ragione Giulietto Chiesa quando dice che accordi non se ne fanno a nessun livello perchè non possiamo andar bene nei comuni, nelle province e nelle regioni e non andare bene a livello nazionale. Ci siamo dissanguati e ci siamo presi di tuttofacendo insorgere parte del nostro elettorato e questo è il ringraziamento? se avessimo fatto cadere noi il governo l’avrei capito ma ricordo a tutti che il governo è caduto per colpa di Dini e Mastella proprio nel momento in cui volevamo ridare respiro ai lavoratori e quindi nel momento in cui il governo Prodi avrebbe riacquisito popolarità.
La sinistra l’arcobaleno non può essere la somma dei quattro partiti deve essere molto di più e deve essere guidata dalla rabbia e dalla concretezza: dalla rabbia nel vedere tante persone disperate che non reggono più, nel vedere genitori che non mangiano per fare mangiare i loro figli, di gente terrorizzata dal perdere la casa acquisita con tanti sacrifici per i mutui troppo alti, dobbiamo dareun segnale forte fortissimo, e dire noi ci saremo ci saremo in mezzo alla gente che ha bisogn di noi, ci saremo e l’aiuteremo, e combatteremo insieme a loro questa è sinistra. dobbiamo proporre un nuovo modello di società facendo le nostre proposte oltre che ai lavoartori e alla gente che meno ha anche alle piccole e medie imprese di questo paese, agli artigiani, ai professionisti, non possiamo farci rinchiudere nel ghetto da chi vuole farci fare il partito classista. è qui quindi che ci sta la concretezza e la ragione, perchè la ragione non c’è se pensiamo che esistano solo i lavoratori dipendenti e basta. Veltroni e Berlusconi sono due facce della stessa medaglia noi siamo la sinistra, ma non siamo tutta la sinistra e penso che dobbiamoriuscire a dialogare anche con la costituente socialista. Luca Lecardane Palermo
Insomma, non c’è da stare allegri. Non c’è dubbio che una sinistra degna di questo nome debba essere alternativa ai centrismi di regime e non si può che sottoscrivere quanto Chiesa scrive. Non si deve cedere a questa poltica “supina” al sistema, bisogna costruire un’alternativa politica al suicidio consumista e inquinatore della confindustria e delle multinazionali.
Però…però i primi segnali da quest’Arcobaleno non infondono grande ottimismo.
Dopo le tante polemiche e i problemi che hanno segnato il travagliato avvio della famosa “Cosa Rossa” pare che la panacea elettorale sia stata mettere Bertinotti candidato premier alla prossime elezioni!
Tutto quel processo che “dal basso” doveva coinvolgere iscritti e simpatizzanti della sinistra vasta per la costruzione di un nuovo soggetto unitario e partecipativo è stato soppresso in nome del Lìder Fausto.
Poveri noi….chi si era illuso che almeno “da noi” si fossero comprese le motivazioni che hanno ridotto la rappresentanza politico/istituzionale ad una pantomima, deve ricredersi. Bisogna purtroppo arrendersi all’idea che ormai in Italia non esiste più spazio per una politica autenticamente di sinistra e ambientalista. Questa casta autoreferenziale sembra vivere su Plutone e non si rende conto che il minimo che si possa pretendere da loro per averci ridotto in queste condizioni è FARSI (orgogliosamente) DA PARTE e ammettere il proprio fallimento.
Come si dice nell’articolo, tutti noi attendiamo segnali di apertura, delle liste aperte alla società civile, ai movimenti all’associazionismo che sul territorio ha espresso e praticato quotidianamente tutti quei valori che la sinistra istituzionale non esprime e non pratica più. Raccogliere tutte quelle idee e ideali quel sogno di società che la “sinistra imbandita” non ha più.
Noi testardamente ci speriamo, perchè non vogliamo privarci del diritto di voto perchè non vogliamo sentirci sconfitti.
Ma ci tocca Bertinotti…….
A conclusione, per sottolineare i miei dubbi sull’intenzione o capacità di capire di questi signorotti dell’Arcobaleno, riporto una perla inserita nella sezione “la faccia come il culo”:
“Bertinotti sostiene che si debba immediatamente far fronte ad un ricambio generazionale nei partiti”.
…..questa è la porta, auguri Fausto!
Sono completamente d’accordo con Chiesa… Basta ascoltare Veltroni per capire cosa succedera’ dopo le elezioni.
Alle prossime elezioni purtroppo dubito che la sinistra arcobaleno possa aprirsi ai movimenti e alla societa’ civile, visto che si prevedono meno poltrone in parlamento delle attuali e visto che in pochi sono pronti a fare un passo indietro e lasciare il privilegio parlamentare ad altri.
Se cosi’ fosse, votare “sara’ dura” ma per chi alle ultime elezioni ha votato per Prodi turandosi il naso anche questa “accozzaglia arcobaleno” (senza “vincoli di coalizione”) puo’ rappresentare un’alternativa migliore?
Il senso di spiazzamento per chi ancora ha un pensiero di “sinistra” è tangibile.
Le scelte del cosiddetto Centrosinistra in questi due anni (se di scelte si può parlare) sono state tali che non userei nenache più le categorie di Destra, Sinistra, Centro e di tutte le relative combinazioni e permutazioni. Non hanno più alcun senso! Disintegrate.
E’ immorale che i vari soggetti politici attivi nel nostro paese le utilizzino per identificarsi.
Assolutamente ridicola è, a tal proposito, la disputa sui “simboli” che si svolge indifferentemente sull’uno e l’altro fronte. Proprio l’altra sera ascoltavo Bertinotti sottolineare il grande <> fatto dai soggetti della “cosa rossa” per rinunciare a quei simboli, <>, per farsi rappresentare da un unico emblema (che forse sarà un patchwork). Sintomatico dei tempi che all’opinione pubblica si propini una disputa sui simboli, piuttosto che sugli ideali, che un tempo quei simboli rappresentavano, e di cui oggi sono solo lo spauracchio! Potete considerarlo un gioco, ma questo semplice aneddoto sull’importanza dei simboli può servire da semplice esempio di come, trasversalmente negli schieramenti politici, sia ormai diffusa la logica dell’immagine al di sopra della sostanza.
Ma in questo quadro pietoso, quelli che, spero ancora in tanti, non misurano il benessere con il PIL, non credono alla bugia delle privatizzazioni, che non confondono la libertà con il liberismo, che non accettano la logica del profitto, che non “monetizzano” tutto, pure i sentimenti, che mettono il bene comune al di sopra quello privato, la solidarietà sopra il bieco individualismo, l’essere sopra l’avere… questa gente che prova ad essere coerente nella propria vita quotidiana nonostante la società che remi contro, … questa gente come fa ad essere ancora coerente davanti alla scheda elettorale?
Può sembrare la solita critica qualunquista e inconcludente, ma credo che la domanda di sopra non abbia risposta. O meglio la risposta è che questa gente deve fare un compromesso con la propria coscienza per andare a votare; un grosso e sofferto compromesso. E a questo punto credo che una scelta valga l’altra in termini pratici e di risultati. Ci si può dare una parvenza di giustificazione arbitraria, qualunque scelta si faccia: … voterò la “cosa rossa” per far capire al PD che ha sbagliato a fare tutti quei compromessi con i cattolici e la destra; …voterò il PD per far capire alla sinistra radicale che anche loro avrebbero dovuto dimostrare maggiore coesione; … voterò PDL … perchè tanto è solo una “L” di più, che vuoi che cambi; … oppure non voto proprio perchè stavolta mi sono proprio rotto …
Non è un momento storico di grande propulsione culturale ed umana per tutto l’occidente, in cui la cultura mercantile ha pervaso ogni più piccolo spazio, ottenebrando la capacità di vedere “oltre il proprio naso” anche della politica di “sinistra”. In Italia, luogo di profonda ignoranza tale fenomeno risulta ancora più evidente (non dimentichiamo che solo 100 anni fa, la maggiornaza del paese era analfabeta e che dopo il picco degli anni 80, stiamo nuovamente regredendo stile USA).
PERTANTO: la “sinistra” italiana attuale deve uscire dalla contingenza, deve trovare nuovi riferimenti ideologici. MANTENERE i propri valori storici di solidarietà, libertà di pensiero, sostenibilità; SUPERARE i vecchi schemi ottocenteschi legati alla rivoluzione industriale, alla lotta di classe, al rivoluzionarismo; COSTRUIRE nuovi percorsi perseguibili e comprensibili anche con lo “stomaco”.
Personaggi, per quanto importanti storicamente, diano l’esempio, si mettano realmente al servizio del paese e si facciano da parte, assumano il ruolo di memoria storica, ma si facciano da parte. Il futuro è sempre stata la preoccupazione principale di chi ritiene di avere una lunga vita da vivere avanti a se, ma un paese, il più vecchio del mondo, deve avere il coraggio di affidarsi alle proprie nuove generazioni, ai propri nipoti poichè i propri figli sono già stati soffocati nelle culle.
Sbagliato.
Se si mettono tutti contro il PD, la Sinistra affonderà l’unica alternativa seria alla destra di Berlusconi condannandosi a fare l’opposizione a vita come fu durante la Prima Repubblica.
Stimo tanto Giulietto Chiesa, ma mi sa che il suo è uno scivolone o nella peggiore delle ipotesi solo un modo per “attirare acqua al proprio mulino”.
Insomma, che sopravvivenza avranno mai i piccoli partiti se prevalgono i grandi?
Tra questi piccoli partiti c’é la Sinistra Arcobaleno.
Finché esisteranno i piccoli partiti, l’Italia sarà sotto ricatto.
Dunque, meglio una semplificazione che elimina qualcosa dallo scenario politico che un paese portato a collassare su se stesso….
Del resto, il vero Comunismo era quello sovietico e non esiste più da quasi 20 anni.
La sua variante cinese ha cambiato pelle aprendosi al libero mercato da un pezzo.
L’ultimo comunista è Fidel Castro e quello che sta nella Corea del Nord.
Tolto quest’ultimo si capisce che i comunisti italiani sono di matrice cubana.
Non si fa il comunismo in mezzo alle canne da zucchero.
Ma sì, ai comunisti italiani interessano solo le canne, senza lo zucchero.
Quando non c’è l’hashish c’è la marjuana, ma spesso il cannone si fa con l’erba seccata di vicino ai muri…
E’ così che vi siete fumati il cervello……
Von Trocla
io walter l’ ho già mandato aXXXXXlo una volta e questa volta farò lo stesso ma anche, pacatamente, silvio e i suoi accoliti
ciao
…al 13 aprile
vedere un nemico a sinistra, considerare un partito di sinistra più pericoloso del vero nemico è sempre stato un gioco di una sinistra che si ritiene unica e pura : così durante la clandesinità del PCI ( lotta al “soscialfascismo”), così durante la guerra di Spagna (lotte fratricide tra comunisti ed anarchici) e si potrebbe continuare . queste posizioni non hanno generato nulla di buono, solo scissioni, scissioni, scissioni. E poi si perde. Molti anni fa io mi iscrissi al PCI principalmente perchè era un partito di massa : pensavo : se milioni di persone la pensano così forse qualcosa di buono ci deve essere. Anche oggi se la maggioranza degli iscritti ai DS vanno nel PD é possibile che abbiano ragione e che colgano la direzione maestra dove bisogna andare.
Inoltre : lo spettacolo indecoroso dei leaders della cosa rossa che per non sapere rinunciare a personali posizioni di privilegio e presenza hanno dovuto nominare coordinatore un uomo “nuovo “della politica : Bertinotti appena appena sdoganato dalla caduta del governo Prodi . E’ difficile credere, o sperare che questa sinistra arcobaleno conseguala vittoria. Io preferirei leggere da Giulietto Chiesa, di cui invidio la vastità delle informazioni e di cui sinceramente ammiro la capacità dialettica, la ricostruzione di uno scenario possibile senza anatemi o senza visioni catastrofiste. In fondo l’anno Mille è trascorso e siamo ancora qui e, forse, stiamo meglio. Buon lavoro, Mario Munari
assolutamente daccordo con Chiesa. E non da ieri.
Se la Cosa Rossa si apre, si otterrà un buon risultato. Ma non sono esenti da problemi di apparato e l’apertura sarà difficile e comunque parziale.
Non dimentichiamo e non trascuriamo le amministrative. Lì si possono attivare liste in grado di selezionare rappresentanti competenti, intelligenti e dignitosi, al di là dell’appartenenza. Smettiamo di eleggere i peggiori, sosteniamo i migliori. E non chiudiamoci nel “sinistrese”
Certo, la paura porta a dare gran valore all’appartenenza “di sinistra”, ma siamo in grado di vedere persone che non si sbandierano “di sinistra” ma che hanno l’esperienza, il buon senso e la dignità per dare soluzioni ai problemi comuni in modo accettabile anche da noi. La complessità ci obbliga a uno sguardo più ampio e al tempo stesso ad un agire ben localizzato.
Sbaglieremo qualcosa, ma in fondo cosa abbiamo da perdere? Le aggregazioni intorno ai problemi ci sono e sono forti, vitali, diffuse. Non è certo svendendole alla Casta che le rafforzeremo.
Sig. Chiesa, io la stimo moltissimo, apprezzo la sua dialettica, capacita’ di sintesi e sono convinto della sua grande intelligenza.
In passato, un passato remoto a dire il vero, ho condiviso le sue idee.
Stavolta pero’ dissento completamente dal suo punto di vista.
Credo che Veltroni abbia fatto la cosa giusta e lo votero’.
Abbiamo visto che fina ha fatto Prodi (per poco che fosse come leader) ricattato sia da desrtra che da sinistra da una miriade di partitucoli in cerca di potere e visibilita’. La volta prima è stato affondato da sinistra, stavolta da destra, ad opera di quel patetico coglione mafioso di Mastella e da quel verme di Dini.
E lei dice che Veltroni uccide la sinistra? Il vero suicidio è continuare a voler tenere insieme cosi’ tanti piccoli partiti ( da destra a sinistra) incompatibili e che non rispettano le alleanze, creando continue crisi e indifferenti a determinare una crisi che faccia crollare tutto, come è avvenuto. E’ successo, l’abbiamo ben visto, e continuera’ a succedere se non si trova il coraggio di una scelta forte e radicale.
La mia anima è molto piu’ a sinistra del PD, ma loro sono gli unici che hanno presentato un progetto che rompe con le impossibili ammucchiate del passato e, se avesse successo, potrebbe governare senza dover subire contiunui ricatti da partner scellerati ed egoisti.
Comunque non puo’ essere proprio lei a dire che il PD non è abbastanza a sinistra, dopo che, in passato, si era alleato con Di Pietro.
Vuol dirmi che è lui il suo riferimento di vera sinistra? Ma per piacere…sia serio e si ricordi a chi si era alleato lei, prima di lanciare simili accuse.
Angelo
Destra, Sinistra, PD, Cosa Rossa, PDL, Centro. Basta !!!!
Non si deve andare contro il PD, ma si deve andare contro tutti. Deve nascere una nuova vita politica occupata da uno “sciame” di persone trasversale. Unico comune denominatore: il buon senso, il bene comune, il buon governo per il bene di tutti, onestà, volti nuovi e competenti ciacuno per la sua mansione etc. etc. etc.
L’acqua deve rimanere pubblica. Questo non so se è di destra o di sinistra, ma so che è giusto così, ad esempio!
Giacomo Gori
Grosseto
Sono stanca e depressa, e mi deprimo ancora di più guardando questa manica di cialtroni che ci governa.
Destra e Sinistra non esistono più…fanno parte tutti della stessa banda di persone che non hanno il diritto di stare dove sono e che di certo non governano con lungimiranza.
E’ facile fare demagogia con questi politici ed è ora che le cose cambino.
Io non mi sento rappresentata da nessuno di loro, sono vecchi, con idee vecchie e interessi ancora più vecchi di loro, e per scolpa di queste sanguesughe i vecchi di questo paese e i giovani soffrono.
I primi non riescono a smettere di lavorare, o non possono visto le pensioni da miseria che hanno! (la dignità è un diritto inalienabile!!!), gli altri non hanno la possibilità di avere un posto di lavoro, non possono comperarsi una casa, fare di figli…
Basta.
Basta.
Basta.
Non voterò per nessuno di loro.
Andrò comunque sparando in una lista civica.
Bravo Giulietto. Veltroni è un grande furbone e non ci porterà da nessuna parte, tante belle parole, tanti buoni sentimenti, fiaccolate, mostre del cinema e telegrammi di cordoglio. Ma l’alternativa non sta nel rivotare i frammentari e dispersi rappresentanti sinistri. Questi sono ormai dei parolai staccati dalla realtà, gente a cui non farei gestire una bocciofila, figuriamoci la cosa pubblica.
Bisogna far terminare la corsa del pendolo, dare carta bianca a confindustria, mafia e massoneria: astenersi (anzi meglio annullare la scheda, non si sa mai…). Quando la fame sarà ancora più alta, e l’Italia sappiamo che è ormai al baratro, forse la gente capirà …..
D’accordissimo con Chiesa, ma molta gente di sinistra non capisce.
Non capisce che è inaccettabile che un partito di centro (sinistra?) pensi di ricostruire le sue capacità politiche tagliando il cordone con la sinistra vera. Con noi.
Abbiamo fatto un milione di errori. A questo punto non mi interessa un granché se vincerà Veltroni, con le sue promesse ridicole, il suo autoritarismo, la sua demagogia e il suo americanismo d’accatto (”chi parla male pensa male”), oppure Berlusconi. Certo, Berlusconi è un po’ più kitsch ma la sinistra sarà nell’angolo comunque rispetto ai poteri forti che stanno sostenendo entrambi.
Ecco, stanno facendo fuori la sinistra e non si può dire di sì. Questa gente non ha risposte per i grandi problemi del nostro tempo, l’ambiente, l’immigrazione, il precariato, la pace; loro non hanno risposte e nemmeno occhi per la sofferenza che ci circonda. Basta ripensare alle ruspe contro i Rom, mamma mia.
Vedere tante gente di sinistra votare PD o Idv mi getta nello sconforto.
Voterò Cosa Rossa, nonostante limiti ed errori, perché non c’è alternativa, sperando che una cultura nobile e bella come la nostra non sia destinata all’estinzione.
Non ho mai provato simpatia per Walter Veltroni e ovviamente non mi riferisco ad un sentimento ‘di pelle’ (cui pure occorre dare retta molto spesso), quanto piuttosto pensando a tutto il suo percorso, dal discorso di Torino, anni fa (per porre un tempo) … per approdare ora a questo PD che dovrebbe contribuire ad essere la panacea di tutti i mali d’Italia, a come venne e vien presentato.
Ultimamente non seguo – per saturazione e nausea – le cronache politiche, provo attacchi di ansia e panico, seguiti da rabbia spesso se mi capita di sentire casualmente le esternazioni-spot del giorno dei vari personaggi stranoti e stravecchi del Potere. Ecco: il senso di vecchio, di stantio, in decomposizione; di risaputo, risentito, ri-promesso sommerge. Aria fresca! Grido dentro di me!
(E questo grido immagino sia nei cuori, specie dei giovani, in essi assieme al senso di spaesamento, e/o di rifiuto, della politica. ).
- Avessi avuto per caso qualche dubbio sulle intenzioni programmatiche di Walter Veltroni, si da’ il caso che non le ho più da quando ho sentito uno solo dei punti del suo programma: ”Superamento di un certo ambientalismo delle proibizioni”
Sogno o son desta? (o son fessa? ingenua?) – Non è ormai sulla bocca di tutti e negli incubi della maggioranza delle persone la questione ambientale? Non dovrebbe essere – essa - quella qualificante un impegno serio, serissimo di un leader? Qui non si tratta di proteggere una specie erborea, ovviamente, si tratta di rendere visibile, attraverso provvedimenti di urgenza e significativi, che dalla questione ambientale discendono molte altre, che le politiche tutte, nei vari aspetti, devono esserne investite.
Eh gia’..E’ quello. E’ dura mettersi contro le politiche economiche e finanziarie mondiali oggi di’. Ci vorrebbe coraggio. E’ dura fare scelte controcorrente.
Da Zygmunt Baumann […]Il potere e le possibilità del mercato globalizzato superano di gran lunga ogni altro potere, come quello dello Stato, espropriato della sua politica economica che e’ una delle colonne su cui si fonda, o meglio, si era fondata fino ad un certo punto, la sua sovranità.
[…] le tre colonne su cui si regge la sovranità (dello Stato) sono ormai spezzate. E possiamo affermare che le conseguenze maggiori vengono dalla distruzione della colonna dell’economia. Oggi gli stati-nazione non riescono più a far quadrare i conti quando a prevalere nella sfera della propria sovranità sono gli esclusivi interessi della popolazione. E per questo, sempre di più, si trasformano in esecutori e plenipotenziari di forze che non hanno nessuna speranza di controllare sul piano politico”. (pag. 74 )
Lo Stato - privato del suo potere fondamentale, gestire la politica economica senza vincoli e per l’interesse della popolazione -, nella impossibilità di dare sicurezza al cittadino per quanto riguarda le sue istanze fondamentali, come il lavoro che viene ad essere intaccato dalla flessibilità o peggio dalla precarietà, come il welfare che è costantemente aborrito dai poteri della globalizzazione economica - orienta l’attenzione dei cittadini verso aspetti della ’sicurezza’ dei singoli individui, esasperandone l’impatto.[…] (da: “Dentro la globalizzazione”)
*
Signor Chiesa, le sue proposte hanno sapore di novita’, anche se pongono l’interrogativo: ma allora che faccio?
No, io sono contraria personalmente a mandare a fanc…tutti i politici eccetera. A far di tutta l’erba un fascio.
Saro’ più tormentata del solito al momento del voto. Che formulerò.
…Peccato, signor Chiesa, peccato perché credo che sia tardi per tentare di proporre quanto lei suggerisce a quella parte della Sinistra nella quale mostra di avere ancora un residuo di fiducia. Come si farebbe da qui a meno di due mesi a organizzare quanto lei propone? Con ciò, quella sua idea delle liste aperte è molto bella.
Non condivido la scelta di non votare. Mai la ho condivisa, in nessuna elezione.
Cordialmente e grazie.
Io non andrò a votare e lo ritengo un’atto politico: siamo vicini al fallimento delle sinistre, votiamo e partecipiamo al nostro funerale.
Oppure cerchiamo di salvarci, mobilitiamoci per dire no, per difendere la sinistra. L’astensione è necessaria, Giulietto lo ha capito ma spera…
La sinistra non ha più una rappresentanza politica credibile, se ce ne rendiamo conto forse possiamo riorganizzarci, se vogliam giocare a chi raccatta più voti… da portare in nuove alleanze post elettorali… io non ci sto e vado a cercare altri che come me non ci stanno. E vorrà dire che si ricomincia da zero e da soli.
Non voterò PD e non voterò la casta del centro sinistra e non voterò la sinistra della vergogna perché io non voto più per il male minore, ho sperimentato negli ultimi anni e grazie a questa sinistra che una vita piegata forse non è affatto il male minore, a me sa di male maggiore.
Era così che è stata tenuta sotto ricatto più di una generazione: vota DC o mammamia i comunisti. E’ uguale, è lo stesso ricatto, è la stessa situazione, è la stessa gente a cui si sono aggiunti i vecchi compagni e adesso ti dicono vota PD o mammamia berlusconi.
Sono di sinistra, per questo non andrò a votare.
Angela
Qualcuno dovrebbe convincermi per chi votare.
Il nuovo che avanza, il cambiamento, il nuovo inizio, tutte frasi già sentite, ripetute, vuote di senso che insistentemente sento ripetere da diciasette anni. Allora era il 1991 nacque la ” Cosa”poi divenuta PDS poi Ds poi PD e insieme la” grande macchina da guerra” poi l’Ulivo poi L’Unione: marchi come al supermercato: quando un prodotto non funziona più si cambia immagine, simbolo e strategia di mercato e via….nella competizione.
Non che l’altra creatura nata nel 1991 stia molto meglio : PC, PRC, PRC-Sinistra europea, la Sinistra l’Arcobaleno.
Il Presidente della Camera oramai impresentabile in più di un Circolo di Rifondazione, che dopo averle perse tutte si ripresenta candidato da quattro persone sedute intorno ad un tavolo.
Datemi un motivo
Che articolo squallido. E’ ciò ho pensato, deluso, mentre leggevo le ultime righe di Giulietto Chiesa, da me sempre seguito e considerato per le sue capacità di analisi critica e per la sua intelligenza. Davvero sono rimasto stupito negativamente. A partire dal titolo dove subito tuona il “contro”, il solito “contro”. Credo serva riflessione in questo caso, non certo parole di troppo contro qualcuno o qualcosa. Parole giuste sia chiaro, sacrosante, ma vuote. Leggendo l’articolo subito mi sorgeva spontanea la domanda retorica “ma Giulietto l’ultima volta che ha votato?”. Ora si ha la presunzione di fare la voce grossa quando un briciolo di umiltà non farebbe certo male. Ma davvero chi ha votato l’Unione alle scorse elezioni davvero non si aspettava di ricevere una delusione più o meno importante? Mi sembra davvero che si stia scoprendo l’acqua calda. Forse perchè non credo nella parola speranza, la detesto. Quindi ora è forse meglio sfogare la propria delusione contro la finta sinistra, piuttosto che cercare di capire le ragioni per cui 3 italiani su 10 (anche più) voteranno pd? Io proverò vergogna a votare per la sinistra arcobaleno (ma cristo santo non si può tirar in mezzo l’arcobaleno), proverò squallore, ma lo farò, e non per sperare. Lo farò perchè sostanzialmente credo nella storia. Credo nella possibilità, nell’iniziativa, senza illusioni, senza speranza. Credo manchi la curiosità nella poca sinistra che è rimasta oggi, credo manchi cultura, credo manchi un leader storico e personaggi politici di un certo valore morale. Credo che i beppe grillo contribuiscano a limitare le nostre capacità di pensiero, credo che la società civile stia morendo. Io già scrissi a Giulietto cercando di dare qualche spunto per la nascita di un movimento, per un rinnovamento, siamo tanti noi giovani che abbiamo voglia di cambiar aria, in tanti curiosi, in tanti con le palle. Eppure non si muove nulla. Oggi non ci sono simboli che mobilitano le masse (fortunatamente), non ci sono punti di partenza, ma non ci sono perchè sono accuratamente nascosti (questo è il risultato che il benessere economico e i moderni media hanno sulla natura umana, purtroppo). Ma il punto è che manca curiosità, voglia di conoscere, voglia di pensare, voglia di vivere. E qui siamo tutti colpevoli. Bisognerebbe battersi contro se stessi prima di tutto, prima che contro qualcuno. “Si può si può, siamo liberi come l’aria si può, siamo noi che facciam la storia si può…” cantava G.Gaber. Saluti.
In tutti questi anni hanno fatto di tutto per disamorarci alla politica e alla espressione del voto: episodi di corruzione, esibizione e magari difesa di quella o rivendicazioni di impunità; rozzezza, volgarità; progressiva “semplificazione” della espressione del voto: quasi un DISEGNO preciso per abbassare progressivamente interesse e partecipazione e numero dei cittadini partecipanti al voto. Vogliamo dargliela vinta, e fare del nostro Paese, dove ancora alta e’ l’espressione del voto, un Paese dove le percentuali diventino come e’ stato per esempio negli Stati Uniti?
La protesta sacrosanta per delusioni plurime si deve proprio esprimere solo in questo modo: non ti voto! Ma allora piuttosto mi metto con Grillo che, se non erro, fa delle liste civiche…
Ricorrere al non voto per protestare e’ un autogol.
Ma che bellezza!..Ritornera’ la Destra che inizio’ il suo percorso nel 2001 con la repressione cilena di Genova, gli orrori della Diaz!
Ritornera la Destra che si impegnò moltissimo PRO DOMO BERLUSCONIS come da questo: MEMENTO
–
Memento
Alcuni, forse molte, tante persone sostengono che il governo Prodi “non ha fatto niente” in questi due anni.Opinione forse comune ma, ad essere realistici, discutibile.
E se intanto provassimo a ricordare cosa ha fatto il Governo Berlusconi? Meglio non dimenticare. Secondo i malevoli le uniche cose buone che ha fatto sono il divieto di fumo e la patente a punti.
Ma non è così: Ecco un breve riepilogo di tante altre legg ie provvedimenti messi a punto da Silvio:
-L’abolizione dell’imposta sulle successioni dei grandi patrimoni, tra cui il suo.
-La progressiva massificazione di tutta l’informazione televisiva, per metà di sua proprietà, per metà pubblica, di fatto asservita ai suoi orientamenti. In sostanza il controllo dell’informazione (politico sulla Rai, proprietario su Mediaset e Mondadori).
-La legge Gasparri, che permette a Publitalia di agire senza limiti nel campo della raccolta pubblicitaria.
-Gli attacchi alla Magistratura : ingiurie, calunnie, leggi fatte apposta per ostacolare il lavoro dei giudici; legge Castelli di riforma dell’ordinamento giudiziario. Il progetto di togliere ai giudici il potere di ordinare le intercettazioni telefoniche.
-Leggi a sostegno di soggetti sotto processo (tra cui se stesso); depenalizzazione del reato del falso in bilancio, depenalizzazione del reato di bancarotta fraudolenta, inefficacia delle rogatorie internazionali, sanatoria per il rientro dei capitali sporchi dall’estero, maggiori possibilità di patteggiamento, accorciamento dei tempi di prescrizione dei vari reati, possibilità di spostamento dei processi per legittimo sospetto, inappellabilità (a parte dell’accusa) delle sentenze assolutorie in 1° grado (legge Pecorella).
-La retroattività come condizione normale nell’applicazione di tali leggi.
-La precarizzazione del mercato del lavoro (legge 30, legge 848).
-Il tentativo di abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (che protegge i dipendenti dal licenziamento senza giusta causa).
-La legge di riforma delle pensioni (06-10-2004): trasferimento del TFR (ex liquidazione)ai Fondi pensione, con il meccanismo del silenzio-assenso.
-I condoni sull’abusivismo edilizio e sull’evasione fiscale.
-La vendita di parte del patrimonio statale (spiagge, caserme, palazzi, strade) el e previsioni di privatizzazione di vari apparati pubblici (ENEL, Poste, RAI, Ferrovie,Musei, ecce.).
-L’anti-europeismo, in parte per sottrarsi a multe e leggi scomode, in parte per soddisfare le esigenze autonomiste dei leghisti (quelli che, pur essendo ministri o parlamentari italiani, si pulirebbero il “c…” col Tricolore parole di Bossi, quelli che vorrebbero tornare alla Lira, e la vorrebbero agganciare al dollaro, proposta di Maroni).
-I tagli di fondi destinati ad Enti Locali, all’Università, alla Ricerca scientifica, alla Scuola Pubblica, ma non alle scuole private, incentivate anzi in vari modi (buoni scuola, esenzione pagamento ICI al clero).
-L’aumento del debito pubblico, passato dai 1.340 miliardi di euro dell’ottobre 2001 ai 1.545 miliardi del gennaio 2006. L’Italia, con il suo debito pubblico pari al 106,4% del PIL (prootto interno lordo) e il deficit 2005 pari al 4,1% del PIL, è costantemente sotto osservazione da parte delle istituzioni comunitarie.
-Una legge, confezionatagli su misura per non stargli troppo stretta, dal solerte Frattini formalmente volta a risolvere il conflitto di interessi. In sostanza, una trovata giuridica pubblicitaria da utilizzare per poter respingere le accuse, dall’Italia e dall’estero, sul plateale e incredibile conflitto di miriadi d’interessi personali del Cavaliere d’Arcore e quelli del paese che governava. E di fatto, grazie a detta legge, il summenzionato non ha dovuto rinunciare a nulla.
-L’indifferenza verso il fenomeno mafioso, che ha spinto un ministro (Pietro Lunardi, agosto 2001)ad affermare che “con la mafia dovremo convivere”.
-Il progetto di depotenziamento della legge Rognoni-La Torre (che permette la confisca dei beni mafiosi/.
-La proposta di abolizione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa.
-Il progetto di costruzione di un grandioso e inutile ponte sullo Stretto di Messina, opera che assorbirebbe i fondi destinati ad un’utile modernizzazione della rete ferroviaria del Meridione.
-La rivalutazione morale dei repubblichini di Salò e del fascismo in generale.
-Il tentativo di Berlusconi di porsi fuori e al di sopra della legge, totalmente e per tutta la durata del mandato governativo (lodo Schifani, giugno 2003).
-L’equiparazione giuridica fra spacciatore di droga e consumatore; la droga più tollerata è naturalmente la cocaina.
-L’accanimento repressivo contro tutti i migranti in quanto tali, onesti o delinquenti che siano (spesso controproducente, visto che nelle fabbriche la loro presenza è importante).
-La diminuzione delle limitazioni all’esportazione di armi da guerra(il che toglie la possibilità di sapere dovele armi vadano poi a finire).
-Il mancato controllo degli aumenti dei prezzi all’entrata in vigore dell’euro, per favorire le categorie a lui più vicine (commercianti, speculatori, ecc..).
-Il tentativo di stravolgimento della Costituzione repubblicana del 1947 per arrivare all’unificazione delle cariche di Capo del Governo e Presidente della Repubblica. (Il potere e il dominio sono ciò a cui Berlusconi, nel suo delirio di onnipotenza, ha sempre mirato).
-Una riforma del sistema elettorale studiata a proprio vantaggio (dicembre 2005), per minimizzare gli effetti di una prevedibile sconfitta alle politiche del 2006.
Chiedo venia se mi è sfuggito qualcosa…
Gaio Gracco
Dal settimanale on line”Giustizia e Libertà” - n. 239 del 18 febbraio 2008
Mi trovo perfettamente concorde con le tesi di Giulietto Chiesa: pensare di riproporre alleanze, magari locali o eventuali desistenze sarebbe una politica davvero suicida per la “sinistra arcobaleno” perchè la screditerebbe definitivamente. E’ giusto quindi l’obiettivo di “correre da soli”, in competizione proprio con il P.D. puntando al coinvogimento di altri soggetti affini , come movimenti, liste civiche, associazioni, astensionismo di sinistra, gente di sinistra del P.D..
Per poter fare questo però la “sinistra arcobaleno” dovrà dimostrarsi al di sopra delle logiche della “casta”, accettando liste aperte in modo che chiunque (purchè incensurato!!!) possa candidarsi ed effettuando trasparenti primarie sul web.
Una cosa che mi preme però aggiungere è che questa nuova forza non dovrà, pur di estendere la sua influenza, imbarcare personaggi che non siano in sintonia con quelli che da sempre sono i cardini di una politica di sinistra ed ecologista: e cioè: 1) politica estera autonoma dagli USA 2) ampliamento dei diritti civili (e delle donne!) in nome di uno Stato laico e non subalterno alla Chiesa cattolica 3) attuazione di politiche sociali in favore dei ceti meno abbienti 4) attenzione all’ambiente 5) salvaguardia dell’autonomia del potere giudiziario 6) moralizzazione della vita pubblica.
La grande prova di questa nuova formazione si giocherà tutta sulla coesione al suo interno su un programma fondante e condiviso basato su principi in cui tutta la gente di sinistra e ambientalista possa riconoscersi.
La sua diffusione, in forma semplice e facilmente comprensibile, in modo capillare, attraverso tutti i mezzi di comunicazione possibili (web in testa!) potrebbe forse dare un’ultima chance a questa sinistra da troppo tempo ingessata nei rigidi schemi dei compromessi elettorali parlamentari e privata della sua energia di rinnovamento! Luciana Risa
Ho letto il tuo articolo “Tutti contro il PD o la sinistra muore”
Come sempre la tua lettura della situazione italiana corrisponde drammaticamente al vero. La tua capacità di leggere dietro le righe fa male, è scomoda ma purtroppo è così.
Dissento solo sul fatto che già da oggi dai le tue condizioni definitive per il tuo voto o non voto.
Significa per caso che già ora dai per persa ogni minima speranza ???, anche di una sconfitta onorevole ???
Cerco di spiegarmi portando ad esempio uno sport che amo, cioè il rugby.
E’ in corso il torneo del 6 nazioni ed ho seguito alla televisione tutte le partite fino ad oggi giocate.
E’ evidente il divario di capacità della nazionale italiana con le altre squadre, anche domenica contro l’Inghilterra hanno nuovamente perso, ma fino all’ultimo secondo non hanno mollato e provato a vincere.
Non hanno vinto è vero, ma hanno perso 22 a 19, cioè di stretta misura e senza soccombere ad un avversario che ha inventato il rugby, che è arrivato secondo ai campionati mondiali dello scorso anno. Gli inglesi erano dati come nazionale in declino eppure lo scorso anno, sorprendendo tutti, ai mondiali sono arrivati in finale.
In più negli stadi di rugby non succedono incidenti tra i tifosi, alla fine delle partite c’è quella bella abitudine del saluto reciproco tra le squadre. Si compete ed aspramente, una partita di rugby non è uno sport di educande, ma nel rispetto di regole e di valori.
In Italia abbiamo da tempo perso la pratica del rispetto, imperano gli editti, le scomuniche, la caccia alle streghe, siamo pieni dei Torquemada reincarnati e forse su questo oggi non c’e tempo per incidere.
Ma la volontà e capacità di combattere fino all’ultimo secondo è una questione che dipende solo ed esclusivamente da noi.
Sono pienamente convinto che perderemo, ma un conto è perdere 22 a 19 un conto è perdere 90 a 5.
Nel primo caso l’avversario sa che la prossima volta potremo anche vincere e ne tiene conto, è ancora aperta la strada della speranza e del cambiamento, nel secondo può in tutta tranquillità fare quello che gli pare e sono perse anche le speranze.
Questo è il messaggio prioritario che deve arrivare a tutta la sinistra, fino all’ultimo vendiamo cara la pelle, facciamo i cambi nella formazione, facciamo il mazzo ai capi della cosa rossa, incalziamoli, scontriamoci con loro ogni giorno, mettiamo in atto tutto quanto riteniamo necessario, ma fino al giorno delle elezioni non molliamo la presa ed ognuno di noi per quanto ci compete.
Al tuo moto del “non c’è più tempo” aggiungiamo “votare, votare, votare” per raggiungere il 15%.
Diamo un messaggio chiaro e preciso che fino all’ultimo secondo proveremo a vincere anche se appare la cosa più improbabile del mondo.
Solo il giorno delle elezioni si attua la libertà di decidere se votare o no.
Le dichiarazioni odierne che la sinistra arcobaleno vede come suo obbiettivo il 10% di voti è una attestazione di debolezza, significa da subito accettare di partecipare solo per onor di firma.
Possibile che non ci sia rimasto nemmeno un pelo di orgoglio ????????????
Antonio Sartori
Il punto secondo me è che serve un movimento politico che si batta per:
- la democrazia partecipativa
- lottare contro gli abusi di banche, assicurazioni e lobby varie
- ridurre i costi amministrativi
Sembra un discorso elementare dire “togliamo il potere alle banche” ma è quello che bisogna fare.
Riconsiderare accordi internazionali come il WTO, come i prestiti ed il debito pubblico, introdurre tasse salate sulle operazioni in borsa, le modalità di intervento ci sono e sono drastiche.
Tagliarsi una gamba non è indolore, e migliorare questo sistema non sarà indolore, ma bisogna che qualcuno a sinistra (con idee nuove, qui escludo tutti i politici che ho sentito parlare finora) se ne prenda la responsabilità.
In fondo non è una “piccola rivoluzione” che vogliamo? Secondo me dovremmo riunirci tutti: giornalisti, attivisti, movimenti, gente di strada, centri sociali, artisti, e creare un macrofronte di pensiero rivoluzionario sul quotidiano con punti politici forti da far rispettare e dar far votare alla gente
Correndo da soli, per altro, vista l’attuale legge elettorale, si sta cercando di realizzare una vero e proprio furto di democrazia.
Commento segnalando l’iniziativa che Riforme Istituzionali sta portando avanti.
Anticipando il possibile risultato dei referendum elettorali ammessi dalla Consulta con le sentenze n° 15 e 16 del 2008, Il PD di Veltroni e la PDL di Berlusconi si avviano a presentarsi alle prossime elezioni non più accorpati in alleanza con altre liste, bensì, sostanzialmente, da soli.
Saltati così gli accordi per delle ampie coalizioni, è forte il rischio che alle prossime elezioni il 55% dei seggi della Camera dei Deputati venga assegnato ad una delle due liste maggiori, in coalizione soltanto con forze marginali (PD+IDV; PDL+Lega) che, dalle previsioni che è oggi possibile fare, non supererà, complessivamente, il 45% dei consensi dei voti validi. Quale che sarà quindi la lista o la mini coalizione che otterrà la maggioranza relativa dei voti, saremo di fronte ad un premio di maggioranza, in seggi, superiore al 10%.
Nell’ipotesi, per altro, che le altre liste (Arcobaleno, UDC, …) riescano ad ottenere un risultato in linea con i sondaggi di questi giorni, questo premio di maggioranza potrebbe arrivare, se non addirittura superare, il 15%.
Un “regalo” di seggi evidentemente spropositato, così come pure evidenziato nelle sentenze della Corte Costituzionale che hanno ammesso i referendum elettorali; dove, per l’appunto, si è puntato l’indice nei confronti di un sistema che assegna la maggioranza dei seggi senza la previsione del raggiungimento di una soglia minima:
“L’impossibilità di dare, in questa sede, un giudizio anticipato di legittimità costituzionale non esime tuttavia questa Corte dal dovere di segnalare al Parlamento l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi.”
Per questi motivi, sommati alla necessità di poter disporre liberamente del proprio voto, non essere cioè costretti a subire il ricatto del voto utile verso gli schieramenti maggiori per non sprecare il proprio voto su liste non in grado di ottenere il premio di maggioranza, il sito Riforme Istituzionali invita tutte le forze democratiche ad esercitare un’azione politica per denunziare con forza quello che non potrà che essere un risultato elettorale non rappresentativo della sovranità popolare e fortemente viziato da elementi di illegittimità costituzionale.
Si ribadisce quindi la necessità, come già fatto in passato contro l’uso truffaldino delle Liste Civetta, di non ritirare le schede elettorali per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato, chiedendo altresì che vengano verbalizzati i motivi del rifiuto.
Probabilmente ha ragione Lei, sig. Chiesa, ma darò il voto a Veltroni principalmente perche penso convinto che l’Italia è un paese di moderati,
di paurosi, di poco coraggiosi. Non credo che andra mai al governo un partito piu a sinistra del PD di Veltroni. Gli voglio credere. Spero che faccia
un partito moderno come dice lui. La politica italiana è cambiata. Una volta il PCI di PAietta,di BErlinguer,ecc, si proponeva come scopo principale l’interesse degli operai. Adesso che anche la destra parla di alzare il livello dei salari, si sono assottigliate le differenze. Credo che Veltroni non fara nessun inciucio con Berlusconi. Voto per lui perche spero che il PD diventi
un partito da 40 %. Adesso la classe operaia non è piu unita, Ognuno pensa
al proprio interesse personale. Non c’è piu un movimento unito degli
operai. Spero che il PD superi il PDL di gran lunga.diventando il primo partito. Ora piuche mai secondo me bisogna votare un grosso partito.
MAi e poi mai non votare, oggi piu che mai!!! Ho sempre votato un grande partito e darlo ai piccoli mi sembra di perdere una occasione. Credo anche
a costo di rimanerne deluso in Veltroni nella novita dei suoi discorsi
nella ampiezza delle sue vedute.
Questi due ultimi commenti, caro Giulietto son la prova provata di quanto l’inganno di una comunicazione addomesticata abbia inciso nel profondo. Questi due elettori non sono certo tra i più sprovveduti eppure si sono fatti incantare dalla sirena Veltroni come forse avevano ceduto al messaggio della sirena Prodi. Nel profondo c’è da parte dei tanti ancora la convinzione che qualcuno a “sinistra” possa porre rimedio ai guasti di un sistema in caduta libera. Questo sicuramente avviene tra gli elettori più anziani che non si vogliono rassegnare alla deriva dei loro punti di riferimento, quasi che, se dovessero davvero convincersi di questa perdita, la vivessero come una sconfitta personale. Così anno dopo anno, simbolo dopo simbolo, si sono trovati sospinti sempre più a destra, senza avere una reale percezione di questo spostamento. Accade così, e questo è il secondo inganno, che la maggioranza delle persone con una storia di sinistra non vogliono vedere questa involuzione nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti. Cosa dovrà ancora succedere prima che aprono gli occhi? Soltanto con una informazione nuova, orientata verso la verità che tutti verificano nelle difficoltà del proprio quotidiano c’è speranza di una nuova presa di coscienza, qualcuno potrebbe chiamarla anche di classe.
Giulietto Chiesa profetico!!!
A distanza di tre mesi dagli ultimi post, si verifica ciò che Chiesa ha scritto.
Mi piacerebbe vedere la faccia di chi ha votato Uolter Veltroni, perchè spaventato dal babau Berlusconi.
Sia una coalizione sia l’altra avevano in comune lo stesso programma e noi pirlacchioni che crediamo alle scemeggiate del nano, come per esempio lo straccio in pubblico del programma del PD!
Siamo proprio alla deriva.
L’articolo che ho trovato sulla rete, il cui link è qui di seguito riportato, http://www.comunemio.it/articolo.php?id=8151 è stato una “piacevole” scoperta, in quanto conferma, soprattutto per me e purtroppo nel mio piccolo, quello che inutilmente denuncio e subisco da anni, senza tuttavia essere mai entrato nel merito delle persone, poichè se lo facessi, certa magistratura locale, di rimpetto, limitrofa e confinante, mi ridurrebbe come “carne da tritato per cani andata a male”.
Ma tornando al contenuto dell’articolo, GUARDA CASO, è SCESO IN CAMPO PERSINO UN SOTTOSEGRETARIO DELL’ATTUALE CENTRO DESTRA A DIFENDERE CERTA MAGISTRATURA e CONTRO DI PIETRO.
MA COME IL CENTRODESTRA NON è CONTRO LA MAGISTRATURA ???
I “PRETI” CHE VEDETE CIRCOLARE NEL CENTRODESTRA, SONO “SQUALI” TRAVESTITI DA PRETE.
Così come è tutta una “tragica” farsa la questione delle “intercettazioni” è solo perché VOGLIONO CONTINUARE A FARE I LORO “AFFARI MAFIOSI”, senza che il 49% di Magistratura onesta possa metterci le “orecchie”.
Italiani, svegliatevi ! CON LA SCUSA DELLE LIBERALIZZAZIONI per motivi economici vi stanno vendendo la Nazione e vi troverete per questo a pagare i “cartelli” che le gestiranno. VI STANNO NASCONDENDO L’ULTIMA VERITà ABOLENDO LE INTERCETTAZIONI sull’”impresa privata” politico-istituzionale che è diventato lo Stato. Ma soprattutto VI STANNO INGANNANDO TOGLIENDOVI GRADUALMENTE IL DIRITTO alla sanità, all’assistenza, alla civiltà, ecc., insomma all’umanità.