Tribù
28 Gennaio 2008 - Risponde Giulietto Chiesa
Caro Giulietto Chiesa, le scrivo questa mail perché vorrei la sua opinione di uomo di cultura su un tema più che politico direi storico e antropologico. Perché secondo Lei gli italiani (brutta generalizzazione ma non trovo termine migliore) sono così irresponsabili, miopi, faziosi, voltagabbana? Perché è così impossibile fare le persone serie in questo paese che mette quasi sempre al centro delle proprie attenzioni e cure la mediocrità , il conformismo, il provincialismo, il clan? Qualche tempo fa scorrevo le pagine di una Storia d’Italia di Mack Smith e nella descrizione del comportamento delle varie fazioni all’epoca dei “notabili” ritrovavo la fotocopia dell’attuale situazione. Si metta nei panni di un antropologo che scopre per la prima volta una strana tribù nella giungla (dove effettivamente siamo). Da osservatore esterno, disincantato, che opinione si farebbe di questo caos cialtronesco chiamato Italia?
Cordiali saluti, Alessandro Lucherini
Impressione pessima. Il processo degenerativo è penetrato in profondità , ha lesionato tessuti e cervelli in massa. Tuttavia una parte grande, circa la metà , del nostro popolo, è ancora sana e può difendersi. Non l’ha fatto perchè è stata ingannata. E non lo fa perchè è senza guida e senza idee.
Bisogna ora costruire una guida e, prima di essa, delle idee. Poi potremo difenderci. La prima cosa da fare è cominciare la battaglia per costruire una informazione popolare e democratica. Subito. Abbiamo bisogno di una televisione e di una radio nazionale, in primo luogo. Sto lavorando a questa ipotesi. Tra non molto emergerà una proposta per molti.
Giulietto Chiesa
Commenti
Un commento a “Tribù”
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Attendiamo la proposta, solo la metà di Italia sana è troppo poco!
Vediamo che circa il 70% degli italiani, che cordialmente disprezzano questi partiti, si muovono solamente se qualcuno, magari un comico, organizza per loro un V-Day. Ci vorrebbero tutti motivati come i NO DAL MOLIN o i NO TAV!