Resistenza e Revisionismo: una partita a scacchi contro la Storia

1 Luglio 2008 - Dossier, News 

Esce in libreria il nuovo romanzo di Giampaolo Pansa intitolato “I tre inverni della paura”.  E’ il settimo sigillo che il giornalista piemontese appone alla sua produzione dedicata alla memoria dei vinti. Come Ingmar Bergman nel suo film del 1957 impose al nobile cavaliere Antonius Block di sfidare a scacchi la morte, Pansa continua la sua partita contro la Storia nel tentativo vizioso di riscriverne passaggi e memorie. Dietro di lui, una corrente politica fortissima fatta di ex missini di ieri e neofascisti di oggi.  Nel vuoto politico e culturale attuale, i fantasmi del passato si mascherano nel presente e girano indisturbati. Dopo l’imbarazzante fiction sulle foibe “Il cuore nel pozzo” che ha totalizzato circa venti milioni di spettatori, si sono concluse da pochi mesi le riprese de “Il sangue dei vinti”, nuovo sceneggiato con Michele Placido ispirato all’omonimo romanzo di Pansa. “Se dovessimo vincere le elezioni - ha promesso il senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri - i libri di scuola, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza,  saranno revisionati”. Il re è sotto scacco, prepariamo le barricate. 

On line:

I valori della Resistenza, tra cinema e letteratura  - Federica Santoro

Giampaolo Pansa, l’amanuense dei redivivi - Luisa Foti e Alessio Marri

“Armadio della vergogna”: una Repubblica nata sotto il segno della menzogna - Alessio Marri

Foibe, si omettono le carneficine antecedenti - Stefano Petti e Federica Santoro 

In appendice - esclusiva -

Lettera aperta della storica Claudia Cernigoi sulle foibe e i fatti della Sapienza

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