Galaxy Fund, intrecci strani tra finanza e Monte dei Paschi di Siena
2 Giugno 2008 - Legalità
Con oltre 3 milioni di euro di perdite nel triennio 2003-2006, un traffico aereo neanche sufficiente a coprire i costi del personale, l’aereoporto di Siena si prepara ad affrontare una rischiosa opera di ristrutturazione. Come sempre succede, quando gli zeri aumentano e si parla di potenziare un’area con soldi pubblici, il privato fa capolino: a farci le spese sono al solito i cittadini.
Ai primi del marzo ’07 il fondo di investimenti europeo Galaxy, che gestisce denaro pubblico delle Casse dei Depositi e Prestiti italiana, francese, della banca KfW tedesca e di un fondo privato lussemburghese, sigla un patto in “via esclusiva” con la banca Monte Paschi di Siena e Aeroporto di Siena SpA, per un progetto di ampliamento dell’aeroporto.
Lo scalo dove lavorano oggi appena 10 persone perde 700 mila euro l’anno e come tutti gli aeroporti piccoli e medio-piccoli italiani cerca di raggiungere il pareggio di bilancio allungando le piste ed incrementando voli e passeggeri.
La Cassa Depositi e Prestiti italiana, che ha una partecipazione del 40 percento in Galaxy, è una S.p.A. a sua volta controllata al 70 percento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che nel settembre 2006 concede un finanziamento di 100 milioni per il progetto. Il 30 precento di questi fondi viene dalle casse di deposito e prestiti, il 50 percento dal ministero del tesoro. Altri 80 milioni promette Galaxy che vincendo una gara praticamente fittizia, si aggiudica l’appalto per la ristrutturazione dell’aeroporto.
Una speculazione finanziaria che porta il 56 percento delle quote azionarie nelle mani di Galaxy, e quindi del Monte dei Paschi di Siena, coautrice della truffa. La partecipazione pubblica scende dal 21 percento al 17 percento, senza che nessuna delle parti sociali interessate sia stata informata.
Un aumento di capitale che moltiplica di 27 volte il capitale sociale iniziale, da 3 MILIONI euro a 83 MILIONI euro, su cui mancano però garanzie e controllo pubblico. Galaxy è infatti un fondo chiuso di investimenti che si dedica al Private Equity, cioè raccoglie capitali (sia da investitori pubblici che privati) per investirli e farli fruttare finanziariamente con lo scopo di “disinvestire” nel medio-lungo termine realizzando un profitto dalla vendita della propria partecipazione azionaria. Affinché questo tipo d’investimento renda però è necessario che la società sia in attivo (l’Aeroporto di Siena Spa è in perdita), non solo, trattandosi di investimenti ad alto rischio, è indispensabile che la società abbia un valore di mercato che possa supportare le fasi iniziali di spesa, (ne riscatta il capitale solo una volta scaduto il fondo), perciò se un aumento di valore della società aeroportuale non si dovesse realizzare, sarà soprattutto la collettività a rimetterci. Perchè dopo aver completato il piano, Galaxy non farà altro che cercare di vendere il complesso al migliore offerente senza tener minimamente conto della qualità dei servizi.
di Federica Santoro
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