SICUREZZA - Il pretesto per una svolta autoritaria

15 Maggio 2008 - Dossier, News 

L’Italia torna in mano a Berlusconi. Roma, dopo decenni, si tinge con i colori della destra più estrema. E tutto apparentemente grazie a campagne elettorali permeate intorno ad un solo concetto-vocabolo: la parola “sicurezza”. E mentre la crisi economica e l’implosione sociale del paese attanagliano le famiglie nella morsa di una quotidianità sempre più spietata, prende quota la deresponsabilizzazione di una politica che in cinquant’anni di Democrazia Cristiana non è stata in grado di tenere il passo dei grandi paesi industriali. Assecondando un impoverimento culturale dettato da una televisione sempre più maestra, l’Italia diventa una nazione immobile. Politicamente. Intellettualmente. Socialmente. La sua popolazione urla tutta la sua frustrazione nel disperato tentativo di ricercare i colpevoli del disastro. Ma senza nessuna forma di autocritica, legittimando, come troppo spesso ci ha insegnato la storia, un’ondata xenofoba che individua nello straniero la causa del proprio disagio. Si è voluto concedere un via libera incondizionato alla repressione, alla politica della tolleranza zero. E all’orizzonte ora si profila il ritorno ad una barbara violenza che trova terreno fertile soprattutto tra i più giovani. E se nel frattempo si ricomincia a parlare di censura con i casi “Travaglio” e “Anno Zero”, il punto d’approdo finale non sembra poi così lontano: la dittatura dolce getta le sue prime radici.

Online:

Sicurezza, un tema strumentalizzato a danno delle donne - Federica Santoro

“Ronde Padane”: la falsa-soluzione che alimenta l’odio - Alessio Marri

La destra sociale avanza: Alemanno, dal Fronte della Gioventù al Campidoglio - Daniele Ferro

Le paure irrazionali di una società spaesata - Alessio Marri

Commenti

2 commenti a “SICUREZZA - Il pretesto per una svolta autoritaria”

  1. alberto gangalanti on 16 Maggio 2008 09:02

    cara Redazione,
    anche se ovviamente daccordo con l’analisi breve e concisa,non posso esimermi dal constatare che parallelamente all’opera di plagio mediatico
    che la classe dirigente ha esercitato,ed esercita,sulla popolazione,si è aggiunta una sterile ,quanto estenuante ,forma di critica quotidiana,e questa ne è un esempio dei tanti,anch’essa responsabile dell’indifferenza e della confusione che caratterizzano l’atteggiamento passivo della gente.
    Un cucchiaino di veleno al giorno,mescolato con i programmi televisivi,
    (e non solo di Mediaset),sono sufficenti ad immunizzare e lobotomizzare i
    cervelli più sani.Alludo ai piu giovani naturalmente,perchè chi parla come me ha già raggiunto un’età che non costituisce problemi per nessuno.
    Quindi,visto che il vostro sito ha da poco iniziato la sua attività,vi consiglierei di cambiare strategia per non rischiare di trasformarvi in una delle tante voci “fuori dal coro” che non sono altro che componenti di un
    altro coro,ma che sempre coro è.
    La gente ha bisogno di idee , di cronache di misfatti ne abbiamo già a sufficenza.
    cordiali saluti
    alberto gangalanti

  2. giorgio sornicola on 16 Maggio 2008 12:42

    Questa è la destra e deve fare la politica della destra io spero che si attui:
    - abrogazione della 194;
    - privatizzazione dell’acqua (voglio bollette da 2000 euro);
    - fermo di polizia di sette giorni;
    - interrogatorio di polizia e non più del magistrato;
    - censurare anno zero, travaglio etc estendere la censura anche ai teatri;
    - ripristino del delitto di onore;
    - abrogazione dello statuto dei lavoratori;
    - forte limitazione del dirittto di sciopero;
    - divieto di sciopero dei servizi pubblici;
    - religione cattolica ritorni religione di stato;
    - leggi severissime e tolleranza zero vero i poveri cristi;
    - dopo il terzo reato ergastolo come in America culla della Democrazia;
    - ripristino immunità parlamentare estesa anche alle Regioni e ai Comuni;
    - abolizione del CSM;
    - la magistratura agli ordini del Ministri della Giustizia con ampi poteri;
    - istituzione di Tribunali Militari Speciali per reati di terrorismo e rivolta.

    Cosi può darsi che la sinistra della anime morte si sveglia.

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