Olimpiadi invernali 2006: sequestrati condomini e cantieri a Pragelato
3 Dicembre 2008 - Ambiente, Dai movimenti
È notizia di questi giorni il “sequestro di condomini e cantieri a Pragelato”. Una colata di cemento assurda
spuntata con i soldi delle Olimpiadi e più volte contestata da Legambiente che ora attira l’attenzione della Procura della Repubblica e del Corpo Forestale dello Stato.
“Il sequestro effettuato in questi giorni dal Corpo Forestale di Stato a
grandi strutture costruite a Pragelato, come ad esempio il Village
Resort, non fa altro che confermare ciò che noi ripetiamo da tempo -
commenta “Vanda Bonardo, Presidente Legambiente Piemonte e Valle
d’Aosta” - Cogliendo l’occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006 si è
costruito senza criterio e senza badare a vincoli paesaggistici e di
sicurezza in termini di destinazioni d’uso del suolo. “In Piemonte 7
Comuni su 10 hanno abitazioni in aree a rischio idrogeologico e
Pragelato è un caso emblematico”.
Desta altrettanta preoccupazione la notizia del
dissequestro da parte della Cassazione, dopo 2 anni, dei cantieri di
Joussaud dove le caratteristiche baite sono state già pesantemente
danneggiate in virtù del cosidetto “piano di recupero delle borgate
di Laval e Joussaud”.
“Riponiamo fiducia nella Regione Piemonte che a maggio 2007 ha espresso parere negativo su questo progetto - dichiara
Bonardo - “Va ricordato che le borgate di Laval e Joussaud sono
anch’esse situate in una zona a rischio oltre che all’interno di un
SIC” (Sito di Interesse Comunitario) e “vincolate dal D.M. 1 agosto
1985″(Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio
della Val Troncea ricadente in Comune di Pragelato). Inoltre le
storiche baite, con i tradizionali tetti in pietra e balconi in legno
tipici della cultura occitana, rappresentano un importante patrimonio
culturale che non possiamo permetterci di perdere”.
Il Corpo Forestale di Stato, in riferimento al “Pragelato Village
Resort” contesta reati riguardanti l’abuso d’ufficio, il disastro doloso
ed altri reati ambientali e urbanistici, conseguenti alla realizzazione dell’insediamento immobiliare in un’area di conoide attiva ad altissimo rischio idrogeologico e in presenza di condizioni di
dissesto orografico.
“Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, insieme al
circolo di Pinerolo dimostrando gratitudine verso il lavoro delle
forze dell’ordine, non possono che auspicare che in futuro
l’attenzione verso le destinazioni d’uso del suolo sia maggiore e più
consapevole degli enormi danni arrecati da scelte indirizzate
unicamente al vorace consumo di territorio”.
Ormai la Valle dei Fiori (questo il nome di cui si fregiava la Val
Troncea di Pragelato) è solo un ricordo: grandi strutture, alberghi,
posteggi, piscine e seconde case hanno preso il posto dei narcisi. Non
ci resta che chiedere con forza che si ponga termine a questa spirale
perversa di consumo del territorio e sperare che quel che rimane delle
vicine borgate di Joussaud e Laval venga risparmiato dallo scempio totale.
Ufficio stampa Legambiente
Fabio Dovana 392.9935376
Commenti
Vuoi commentare?
