Non votare Pd? Risponde Giulietto Chiesa
22 Febbraio 2008 - Dai movimenti, Democrazia
Cari amici, io ho espresso il mio punto di vista nelle mie ultime prese di posizione (che potrete trovare tutte sul mio sito www.giuliettochiesa.it, e nelle risposte che ho già dato a diversi lettori). Alcuni chiedono una sintesi, giustamente, perchè alla fine bisogna tirare delle somme. Parto dal fondo.
L’argomento principale per cui non si deve votare PD è che il PD è nato per esprimere gl’interessi di coloro che hanno depredato il paese economicamente in questi anni, facendo arretrare le condizioni di vita dei lavoratori in generale. Oggi si sta peggio di ieri. E’ una responsabilità netta, chiara, precisa. In più si aggiunge l’inganno, perchè Veltroni e i suoi sodali, fingono di essere di sinistra, mentre stanno andando a destra.
C’è un altro argomento da smontare: ma se Veltroni non vince, vincerà Berlusconi. Falso in molti sensi. Berlusconi vincerà perchè Veltroni ha deciso di correre da solo, rompendo con la sinistra. Questa sarà la causa prima, principale, inequivocabile, della sconfitta. Ma non è tutto.
Veltroni fa questa scelta non perchè vuole perdere. Non è stupido e non è idealista. La fa perchè sa che dopo le elezioni potrà giocarsi la partita con il centro e con la destra, a seconda dei risultati di alcune forze intermedie.
Tutto potrà accadere, dopo questo voto, salvo un’alleanza tra il PD e le sinistre. Questa è la mia analisi. Se sbaglierò sono pronto a offrirvi un pranzo nella migliore trattoria che frequento, con dolce e anche un buon vino. Ma so di non sbagliare. Infine, last but not least: se ci troviamo con un Berlusconi imperante è
perchè coloro che hanno dato vita all’ectoplasma del Partito Democratico non hanno fatto niente per togliergli il potere mediatico monopolistico di
fatto che egli ha, per altro, conquistato fraudolentemente. Potevano farlo e non l’hanno fatto. Perchè votarli visto che sono inciuciati con Berlusconi? E potrei continuare a lungo, ma penso che possa bastare.
Veniamo alla sinistra, cioè alla cosa rossa-arcobaleno. Per essere franchi - e l’ho già scritto - la considero corresponsabile di molti dei guai attuali. Ma non abbiamo di meglio, al momento attuale. Non credo che l’astensione sia una buona cosa. Non l’ho mai praticata. Con l’attuale sistema elettorale, sistema porcata, si può, senza fare errori gravi, dire alla gente di a) non votare PD; b) votare a sinistra del PD.
Ogni voto che va in quella direzione è “meglio che niente”. c) Chiedere fino all’ultimo che i quattro partiti non si dividano i posti disponibili tra i loro apparati e si aprano per quanto possono fare al paese. Non è mai troppo tardi. Del resto è per il loro bene. Io sono convinto che, comunque, queste elezioni saranno uno spartiacque per la sinistra. Dopo si dovrà aprire una discussione a tutto campo per decidere dove e se vogliamo, possiamo andare, tutti insieme a ricostruire
una visione alternativa all’attuale delirio autodistruttivo del pianeta.
Io sto costruendo, per quanto posso, un piccolo bastione, che si chiama Il Bene Comune. Il mio scopo è costruire. Non presumo di avere tutte le
ricette pronte. Sono pronto ad ascoltare. E a lavorare con gli altri. Certo non posso volerli indebolire perchè penso che saranno miei interlocutori. Ma anche per loro non ci saranno sconti se non capiranno che devono cambiare rotta.
Questo è quello che penso, senza volpi sotto le ascelle, senza trucchi e diplomazie. Di cui non abbiamo più bisogno. Il resto lo sapete. Alcuni di voi sanno che faremo il nostro telegiornale e metteremo tutti e due i piedi nel sistema dell’informazione-comunicazione, in nome, per conto, con i soldi, della gente semplice e normale come me e voi. Da lì si ricomincia. Nel Partito Democratico non si comincia niente, si finisce.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa
Commenti
6 commenti a “Non votare Pd? Risponde Giulietto Chiesa”
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Sono d’accordo totalmente.
Rimane l’enigna per chi votare, attualmente sarei orientato per il PCL, il quale più della sinistra arcobaleno dimostra discontinuità con la banda Bassotti (ovvero l’orda di politicanti che hanno depredato il paese).
Dimostri la sinistra arcobaleno di aver capito i suoi errori, che sono stati troppi, magari includendo nel gruppo quella forze innovative che stanno alla sua sinistra, aprendosi a un dialogo democratico.
Deve essere una sinistra che proponga qualcosa di nuovo rispetto allo stato di rapina (vedi cartelli di banche e assicurazioni), terrorismo Vedi fatti di Genova, Vicenza, val di Susa), di squadrismo (Genova e Savigliano) che la miope osservanza ai dictat a stelle e striscie ci ha condotto.
Attendo lo scatto di reni, per quanto pingui e lordi di fango di questa sinistra che deve rinnovarsi, altrimenti so già a chi dare la mia preferenza!
Caro Giulietto Chiesa,
che cosa intende per “chiedere fino alla fine che i quattro partiti non si dividano i posti disponibili tra i loro apparati e si aprano per quanto possono fare al paese…”? Voglio dire, non è possibile avanzare da parte sua e di persone più vicine all’establishment della sinistra arcobaleno un incontro aperto a tutti per definire i termini su cui organizzare diversamente le liste?
Se non ci saranno nomi nuovi, o meglio una chiara e concreta volontà di apertura, votare a sinistra del PD continuerebbe a non avere alcun senso. E’ una vita che ci parlano di giovani, ricambio e di ampliamento del dibattito democratico … quando ciò non esiste neanché dentro ai partiti.
Con stima, Fabio M. Parenti
Riguardo al correre da soli, per altro, vista l’attuale legge elettorale, si sta cercando di realizzare un vero e proprio furto di democrazia.
Commento segnalando l’iniziativa che Riforme Istituzionali sta portando avanti.
Anticipando il possibile risultato dei referendum elettorali ammessi dalla Consulta con le sentenze n° 15 e 16 del 2008, Il PD di Veltroni e la PDL di Berlusconi si avviano a presentarsi alle prossime elezioni non più accorpati in alleanza con altre liste, bensì, sostanzialmente, da soli.
Saltati così gli accordi per delle ampie coalizioni, è forte il rischio che alle prossime elezioni il 55% dei seggi della Camera dei Deputati venga assegnato ad una delle due liste maggiori, in coalizione soltanto con forze marginali (PD+IDV; PDL+Lega) che, dalle previsioni che è oggi possibile fare, non supererà, complessivamente, il 45% dei consensi dei voti validi. Quale che sarà quindi la lista o la mini coalizione che otterrà la maggioranza relativa dei voti, saremo di fronte ad un premio di maggioranza, in seggi, superiore al 10%.
Nell’ipotesi, per altro, che le altre liste (Arcobaleno, UDC, …) riescano ad ottenere un risultato in linea con i sondaggi di questi giorni, questo premio di maggioranza potrebbe arrivare, se non addirittura superare, il 15%.
Un “regalo” di seggi evidentemente spropositato, così come pure evidenziato nelle sentenze della Corte Costituzionale che hanno ammesso i referendum elettorali; dove, per l’appunto, si è puntato l’indice nei confronti di un sistema che assegna la maggioranza dei seggi senza la previsione del raggiungimento di una soglia minima:
“L’impossibilità di dare, in questa sede, un giudizio anticipato di legittimità costituzionale non esime tuttavia questa Corte dal dovere di segnalare al Parlamento l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi.”
Per questi motivi, sommati alla necessità di poter disporre liberamente del proprio voto, non essere cioè costretti a subire il ricatto del voto utile verso gli schieramenti maggiori per non sprecare il proprio voto su liste non in grado di ottenere il premio di maggioranza, il sito Riforme Istituzionali invita tutte le forze democratiche ad esercitare un’azione politica per denunziare con forza quello che non potrà che essere un risultato elettorale non rappresentativo della sovranità popolare e fortemente viziato da elementi di illegittimità costituzionale.
Si ribadisce quindi la necessità, come già fatto in passato contro l’uso truffaldino delle Liste Civetta, di non ritirare le schede elettorali per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato, chiedendo altresì che vengano verbalizzati i motivi del rifiuto.
7 OTTIMI MOTIVI PER VOTARE PARTITO DEMOCRATICO
Bisogna che il PD vinca queste elezioni perché:
1. BISOGNA BATTERE UN UOMO CHE, con la sua presenza sulla scena politica, “ufficialmente” dal 1994, HA FORTEMENTE INQUINATO LO SVILUPPO DI UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA IN ITALIA E LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DEL PAESE A CAUSA DEGLI ENORMI CONFLITTI DI INTERESSI IN OGNI SETTORE, di cui è portatore ,
2.IL PROGRAMMA DEL PdL SI RIFA’ AL PROGRAMMA DELLA CdL CHE, incantando la gente col solito slogan “legge, ordine e meno tasse”, HA MESSO EFFETTIVAMENTE IN GINOCCHIO L’ ITALIA NEL QUINQUENNIO 2001-2005, in quanto:
2.1.la sua politica fiscale è deliberatamente tesa a favorire il proprio elettorato, formato per buona parte di percettori di reddito elevato che si vedranno ridurre vistosamente le tasse, il che ridurrà sostanziosamente le entrate fiscali,
2.2.la politica dei prezzi sarà deliberatamente indirizzata alla ricerca dell’incremento dell’inflazione reale per incrementare le entrate da IVA pagata dai consumatori, per controbilanciare il decremento di entrate fiscali pagate in meno dai più ricchi,
2.3.saranno fatte “manovre finanziarie” tese a ridurre la spesa pubblica che si risolveranno in un ulteriore riduzione dei consumi, della produzione di beni e servizi, quindi dell’occupazione e in ulteriori danni per le classi più deboli.
3.LE BERLUSCONOMICS APPORTERANNO ANCORA MAGGIORI DANNI ALL’ ECONOMIA DEL PAESE, in un periodo di grande crisi finanziaria ed economica mondiale quale l’ attuale, METTENDOLO IN CONDIZIONE DI NON POTER SODDISFARE I VINCOLI DEI PARAMETRI EUROPEI,
4.L’ OBIETTIVO SOTTINTESO DELLE BERLUSCONOMICS E’ QUELLO DI PORTARE DEFINITIVAMENTE L’ ITALIA FUORI DELL’ UE E DELL’EURO PER RIPRISTINARE LA LIRETTA E DI RIPORTARLA NELL’ ORBITA DEL DOLLARO E DEGLI U.S.A, per attuare svalutazioni competitive.
Bisogna che i socialisti e le persone veramente progressiste (suona meno “sinistro” che dire “della sinistra arcobaleno”) mettano momentaneamente da parte le ideologie e comprendano ben bene che:
5.portare il PD alla vittoria si può solo facendo massa senza disperdere il voto;
6.portare il PD alla vittoria consentirà, in seguito, una vera dialettica democratica che consentirà a tutte le formazioni della “sinistra” di riunirsi per ridisegnare il futuro dell’ Italia democratica;
7.non votare o votare altrimenti porterà al potere il cavaliere con rischi mortali per la stessa DEMOCRAZIA in quanto se in Occidente è finito il tempo delle “rivoluzioni”, non lo è quello dei “colpi di stato“, più o meno mascherati.
Ricordino i fautori della “piazza” e del “tanto peggio tanto meglio” che l’articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico (NATO) recita:”Le Parti si consulteranno quando, secondo il giudizio di una di esse, ritengano che l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una di esse siano minacciate” e leggano bene anche l‘ art.6.
CHI HA PORTATO L’ ITALIA IN IRAQ PER INGRAZIARSI L’ AMICO BUSH CONOSCE BENE QUANTE OPPORTUNITA’ OFFRE QUESTO TRATTATO A CHI VUOLE CAMBIARE L‘ ITALIA SECONDO IL DISEGNO DELLA P.2
Mai letta un’analisi così faziosa, poco argomentata e ricca di strumentalizzazioni.
Spero che l’ Italia voterà il massa per il PD che ha messo in campo il programma più moderno tra tutte le forze politiche ed è l’unico partito che ha la possibiltà di realizzarlo qualora andasse al governo.
E’ chiaro che la matrice del PD resta una matrice fortemente di sinistra ispirata ai problemi del lavoro e della redistribuzione equa della ricchezza prodotta.
Io resto contrario a tutti i piccoli partitini che affollano il parlamento e servono solo a gestire potere (ma vi rendete conto che abbiamo 3 centri ????)
L’italia chiede e vuole il bipartitismo. E mi sa che il 13 e 14 aprile ce ne renderemo conto un pò tutti.
La si può girare come si vuole e cercare di arrampicarsi sugli specchi con tutti gli argomenti di questo mondo (e fuori del mondo).
Ciascuno, con il voto del 13 aprile, concorrerà a determinare se per i prossimi 5 anni il governo di questo paese sarà affidato a Berlusconi e Co. oppure a Veltroni e al Pd. Questo è l’effetto più immediato e concreto della scelta del voto, si tratta di un fatto puro e semplice, né opinabile né scongiurabile.
Dell’eventuale “cordata” che tirerà la volata a Berlusconi faranno ineluttabilmente e indistintamente parte anche tutti coloro che - foss’anche per i migliori motivi e la migliori intenzioni di questo mondo - si asterranno, voteranno scheda bianca o nulla, preferiranno utilizzare il voto come strumento improprio per “riconoscersi”, “identificarsi”, manifestarsi in posizioni critiche “da sinistra” del PD.
Come tante situazioni “di fatto” potrà certamente non piacere: ma non può essere esorcizzata. E di ciò non si può pretendere di non essere consapevoli.