No Tav: una fumata di gas serra

4 Luglio 2008 - Ambiente, Risponde Giulietto Chiesa 

Il conclave di Pra Catinat, in Val di Susa, non ha eletto un Papa, ma un documento assai ermetico, che serve esclusivamente ad aprire la porta a un altro pasticcio, interamente cucinato alle spalle dei cittadini della Val di Susa, questa volta con la complicità di alcuni dei loro ex rappresentanti (in quanto sembra che non li rappresentano più).

Io ho letto l’intervista rilasciata al Manifesto dalla signora Loredana Bellone, sindaco di San Didero. Lei non ha sottoscritto il documento di Pra Catinat.
Lo ha fatto perchè vuole restare fedele al mandato che le hanno dato i suoi elettori. Secondo democrazia, non li ha traditi.

Io sto dalla sua parte per due ragioni. La prima è quella appena detta. La seconda è che tutte le previsioni dell’Alta Velocità europea sono state formulate dieci e più anni orsono, quando il mondo non era ancora entrato nell’attuale fase di crisi climatica, energetica, finanziaria e alimentare. Tra dieci anni la TAV sarà ricordata come una colossale imbecillità burocratica. Per non dire altro.

Dobbiamo solo sperare, tutti noi italiani (e anche europei) che i facinorosi governanti che la vogliono imporre alle popolazioni non siano riusciti nemmeno ad avviarla.

 

Perchè vorrebbe dire che ci hanno costretto a spendere denari inutilmente, aumentando la produzione di milioni di tonnellate di anidride carbonica per costruire una linea ferroviaria che avrà da trasportare - se tutto va bene- le merci che trasporta adesso.

di Giulietto Chiesa

Commenti

Un commento a “No Tav: una fumata di gas serra”

  1. Paoluccio Anafesto on 5 Luglio 2008 06:54

    Meno male! Un amministratore pubblico con tanto di cervello e non venduto penso sia quanto di meglio un elettore può sperare ….. e visto che esistono e non sono miti, italiani! vedete la prossima volta di non votare più la solita feccia!

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