No dal Molin, una battaglia infinita

Pubblichiamo qui di seguito una mail che pensiamo possa essere un interessante spunto di riflessione sulla paradossale situazione venutasi a creare riguardante l’ampliamento della base militare di Vicenza.

Egr. Direttore,
abbiamo sempre condiviso le ragioni dei molti cittadini di Vicenza  costretti a mobilitarsi  contro il progetto di ampliamento della Base Militare  USA. Dopo la dura sentenza del Consiglio di Stato del 29 Luglio scorso, Le chiediamo gentilmente un po’ di spazio per poter ribadire al Comitato “No Dal Molin” tutta la nostra solidarietà.
Pensiamo che quella sentenza, che ha annullato la sospensiva dei lavori per la nuova base, decretata all’incirca un mese prima dal TAR del Veneto, sia emblematica dell’enorme divario che si sta sempre più aprendo tra chi  ci governa ed il popolo cosiddetto “sovrano”. Mentre il TAR del Veneto ha  posto, tra i punti fondanti la sua sentenza, il fatto che il consenso, presentato dal Governo italiano agli USA, “risulta espresso soltanto oralmente e appare estraneo ad ogni regola  inerente all’attività amministrativa”, il Consiglio di Stato obbietta che “l’atto di assenso del Governo italiano (…) costituisce espressione di potere politico, insindacabile a livello giurisdizionale”. Dal vocabolario, insindacabile significa: che non si può controllare, esaminare, né specialmente criticare. Tradotto in parole povere : chi ha deciso, l’ ha fatto perché ne ha il potere, perché una legge glielo permette e questa legge, pensate un po’…! , è un Regio Decreto del 1924 ! Quando cioè le donne non avevano ancora diritto di voto, quando l’analfabetismo era alle stelle, quando la terra era per la gran parte ancora proprietà di pochi e chi la lavorava viveva in condizioni di servo. In tutti questi anni, i vari governi che si sono succeduti perché non hanno pensato di abolire questo art. 31 del Regio Decreto sopra citato, che ha permesso al Consiglio di Stato di calpestare le aspettative di tante persone,donne soprattutto, che stanno lottando per dare un futuro ai loro, e ai nostri figli ? Perché si fa tanta cagnara per cambiare la Costituzione, una carta di diritti e di doveri tra le migliori nel mondo, e si tiene invece un simile decreto, espressione di un  tempo e di una condizione culturale che non c’è più? Probabilmente, crediamo noi, perché , quando vengono meno gli strumenti della vera democrazia per tanti motivi, ma soprattutto per far prevalere  l’interesse di pochi su quelli della collettività, serve tirar fuori questi regi decreti , per imporre il potere, e in effetti il  Consiglio di Stato lo dice chiaramente: l’assenso dato alla base è espressione di potere politico. Ma questo potere si fonda veramente sul consenso popolare? veramente trae forza da esso, come qualcuno vorrebbe far credere, oppure le forze che lo sostengono sono di altra natura e mirano a interessi particolari ? La giusta protesta dei Vicentini contro la base USA è anche  una chiara denuncia della mancanza di informazione, mancanza di coinvolgimento e ascolto dei cittadini, che non dovrebbero essere più trattati come sudditi, ma considerati in grado di decidere del proprio futuro, di partecipare alle scelte che investono il territorio in cui vivono, soprattutto quando queste scelte riguardano l’uso e la tutela delle risorse che  permettono la vita, quali l’aria, l’acqua e la terra.
Questo che stiamo subendo ormai da parecchio tempo è un modo di governare che nasconde le carte, lavora per vie traverse e sotterranee, fa il contrario di quello che proclama di fare, mandando in alcuni casi anche l’esercito contro chi protesta. I Commissari Straordinari si moltiplicano, dovunque c’è un’emergenza che viene risolta con leggi – obiettivo, decreti d’urgenza, e perfino regi decreti. Sempre più segrete rischiano di diventare le decisioni in materia di energia, termovalorizzatori, siti nucleari e militari, anche se riguardano la vita e il futuro di migliaia e più di cittadini. La lotta dei “NO DAL MOLIN”non ha valenza solo locale ma oltrepassa i confini nazionali, come ha dimostrato la presenza di tanti cittadini stranieri sempre presenti alle loro  manifestazioni; non è contro il popolo americano, ma contro certe scelte di chi lo
governa; non è solo mirata alla tutela delle falde acquifere e dell’area verde che verrebbero distrutte dalla nuova base, ma  a evitare  che Vicenza e tutta l’Italia del nord diventino bersaglio di future guerre e  punto di partenza per aerei, carichi di bombe, da sganciare su altre popolazioni, inermi , come purtroppo da molte altre basi  già sta avvenendo. Per questo riteniamo che il Comitato “No Dal Molin” e quanti collaborano con esso,meritino grande solidarietà, aiuto e profonda riconoscenza.
Cordiali saluti
Marcella Corò e Anna Maria Faccin dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di TV e VE
Via Michelangelo , 4 -31021 Zerman di Mogliano Veneto  tel. 041-4566019

Commenti

2 commenti a “No dal Molin, una battaglia infinita”

  1. Paoluccio Anafesto on 4 Agosto 2008 07:10

    A mio avviso il problema sta nel parlamento italiano infarcito di quisling.
    Consegnare parte della città di Vicenza, a prescindere dal valore delle risorse idriche ed ecologiche dell’area, a una potenza straniera per utilizzi militari, considerando inoltre la dubbia moralità di chi la governa, o è da mentecatti o è da infami traditori: quisling appunto!
    Le persone che si sono adoperate per questa infamia, anche trasversalmente ai vari governi indegni e marionetta che questa povera repubblica ha avuto la disgrazia di avere negli ultimi 4 o 5 lustri, devono a mio avviso essere processati per alto tradimento.
    C’è qualche buon motivo per il quale dopo oltre 63 anni siamo ancora una colonia USA?
    C’è qualche motivo perché al posto di statisti e politici dobbiamo sopportare politicanti nani ed eunuchi?
    I decreti regi sono decaduti con la monarchia, quello che resta della faccenda è il tradimento e la svendita della nazione ad un occupante straniero.
    Via gli infami dal controllo della cosa pubblica!

  2. Barbara on 27 Agosto 2008 14:03

    Ma mi chiedo, se l’Italia avesse a disposizione veramente così tanti medici, avvocati, notai, dottori, e chi più ne ha più ne metta sarebbe una Italia migliore non vi sembra?

    Questo per dire che molti italiani hanno la lingua solo per parlare a vanvera improvvisandosi laureati ed insigniti professori che sanno tutto sul Dal Molin e che sanno tutto della legge, io non ne so niente, ma di sicuro so una cosa, che su un argomento di natura militare, nessuno ripeto, nessuno può ostacolare qualsiasi operazione venga pianificata dal ministero della difesa e dal ministro della difesa, dal consiglio di stato e dal presidente del consiglio, della repubblica e da qualsiasi carica abbia il potere decisionale in Italia.

    Voi parlate di infamia? A me sembra che gli americani non abbiano mai commesso una infamia verso gli italiani, anzi mi pare sia il contrario, prima gli italiani si sono fatti salvare dagli americani durante la guerra, e poi gli voltano la schiena quando è il momento di dare loro un pezzo di terreno nel quale riunire le proprie brigate…. eh ma si sa voi siete l’Italia dei pacifisti….

    Quelli che vengono così in pace che attaccano le sedi dei comitati favorevoli al Dal Molin, quelli che si incatenano e si imbavagliano e sfilano terrorizzando i bambini in pieno giorno di mercato durante l’estate, quelli che assaltano e forzano i cancelli delle stazioni ferroviarie, quelli che utilizzano i media favorevoli al dal molin per fare propaganda politca avversa, quelli che hanno espropriato bambini dei propri parchi giochi nelle aree di rettorgole e caldogno, quelli che hanno espropriato parcheggi pubblici dei residenti e dei clienti degli esercizi commerciali, quelli che arrecano disturbo ogni notte con tamburi e canti fino all’alba disturbando chi il giorno dopo per guadagnarsi da vivere si alza presto e va a lavorare, quelli che hanno imbrattato di scritte e loghi offensivi e anti-americani le mure dei più bei palazzi di vicenza, quelli che bloccano il traffico di vicenza fino a notte inoltrata provocando disagi per tutta la città, quelli che interrompono lavori di scavo, quelli che cementano tombini, quelli che cementano water e bidè, quelli che sono sfavorevoli a tutto…..

    Ma siete gli stessi che ogni giorno all’interno del vostro tendono vendete oggettistica, bevande, cibo e quant’altro senza emettere alcun scontrino fiscale e quindi emettendo frode verso lo stato….

    Siete gli stessi che stanno facendo vergognare il popolo vicentino, siete gli stessi per i quali la popolazione ha paura di voi delle vostre scorribande, di tutti i disagi che da due anni state arrecando alla città di vicenza.

    Siete delle persone che si sono fatte influenzare negativamente da qualcuno ben più grande di voi, e quindi seguite la moda del no dal molin, ma non ragionate sui veri benefici che la città di Vicenza sta traendo da tutto questo, a voi non interessa niente che 750 cittadini vicentini siano a rischio di perdita del proprio lavoro con il quale portano il cibo in tavola ogni giorno alle proprie famiglie, e che si assicurano un tetto sulla testa, no a voi non ve ne frega niente di loro perchè tanto voi siete pagati da una fazione politica per non fare niente dalla mattina alla sera.

    Vergognatevi veramente, io sono a favore e faccio parte di tutte le iniziative pro dal molin, quando vedo e leggo affermazioni come le vostre a volte mi sento ancora più orgogliosa di essere itaiana perchè so che io sono nel giusto, e vi dirò di più sono da dieci anni mogli di un americano figlio di un militare, e cognata di altri due, loro hanno le palle di andare a difendere anche voi mettendo a rischio la propria vita ogni giorno anche per voi mentre voi state contando le pecore la notte per dormire sonni tranquilli.

    Vergognatevi davvero.

    Barbara

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