No Dal Molin, no di Berlusconi alla consultazione e la polizia carica ancora
8 Settembre 2008 - Dai movimenti, Democrazia, Diritti umani
Venerdì 5 settembre ad Achille Variati, sindaco di Vicenza, viene recapitata una lettera di Berlusconi con la quale il Capo del Governo rileva l’illegittimità della consultazione prevista per il 5 ottobre, con la quale la popolazione vicentina si esprimerà in merito all’acquisto dell’area oggetto dell’ampliamento della caserma Ederle da parte dell’Amministrazione comunale.
“Il sito è demaniale e non è in vendita” manda a dire Berlusconi a Variati, sottolineando che il referendum turberebbe il tenore dei rapporti del nostro Paese con gli alleati americani.
I cittadini del “Presidio permanente” intanto avevano chiesto la licenza edilizia per l’edificazione di una torretta d’osservazione sul recinto del cantiere, per tenere sotto controllo il loro territorio.
Sabato 6 settembre edificano la piccola struttura d’osservazione ma sono selvaggiamente e immotivatamente attaccati dalle forze di polizia agli ordini del questore Giovanni Sarlo, col quale erano stati concordati i tempi e le modalità di costruzione della torretta.
Dopo questi fatti gravissimi la Consigliera comunale e portavoce del Presidio Cinzia Bottene chiede l’allontanamento del Questore da Vicenza.
Ecco la cronaca e il video dei vergognosi pestaggi del sit-in pacifico.
Commenti
3 commenti a “No Dal Molin, no di Berlusconi alla consultazione e la polizia carica ancora”
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ENNESIMA VERGOGNA DI UN “UOMO” VERGOGNOSO.
La meraviglia è figlia dell’ignoranza, e dopo aver letto questa notizia purtroppo non c’è di che meravigliarsi. Berlusconi-Bush, basta la parola.
Dio li fa e poi li accoppia, ma qui più che Dio dev’essere stato il diavolo.
La vera colpevole di questa insopportabile angheria è l’ignoranza di chi li vota, in Italia come negli USA, un’ignoranza ipocrita, strumentalmente ben coltivata, inemendabile quanto la sacralità del portafoglio, peraltro continuamente violata proprio dagli stessi eletti.
Alberto
Quisling!
Questa è la definizione più adatta per i nostri politicanti servi e infami!
E purtroppo non è attribuibile solo Berlusconi e sodali!
Prima abbiamo potuto vedere la linea supina della così detta opposizione, forse solo senza la polizia nella imitazione delle squadre di Pinochet di triste memoria.
Risultato : la Germania si è tolta una rogna che subito si è sobbarcata questa Italia subalterna e derisa!
È necessario dare il massimo appoggio ai No Dal Molin strenui difensori della dignità nazionale!