No alla precarietà - report delle assemblee
30 Gennaio 2008 - Dai movimenti, Lavoro
Dal 22 al 26 gennaio si sono svolte alcune riunioni (Bologna, Napoli, Firenze e Torino) e due assemblee pubbliche (a Roma ed a Milano), indette dal comitato promotore dei referendum.
Vista l’attuale situazione politica, sociale e sindacale, sia nelle riunioni operative, sia nelle Assemblee, è emersa con forza la condivisione della necessità di utilizzare il referendum quale uno degli strumenti per contrapporsi alla precarietà e per assicurare un livello accettabile di democrazia sui posti di lavoro.
Le difficoltà di carattere organizzativo, economico e di comunicazione sono note e significative, ma superabili attraverso una mobilitazione di base straordinaria e supportata dal maggior numero di partiti, sindacati, movimenti ed associazioni.
E’ altrettanto evidente che la crisi di governo potrebbe condizionare i tempi per la raccolta delle firme e ritardare le scadenze possibili per la vera e propria consultazione, ma è anche possibile che si creino condizioni tali da mutare positivamente l’atteggiamento e le posizioni dei partiti in qualche modo interessati all’iniziativa referendaria.
Rispetto a queste variabili si dovrà necessariamente attendere alcuni giorni e verificare l’esito della crisi di governo.
Rimane comunque immutata la necessità del referendum e la volontà di portare avanti questa iniziativa, a prescindere dai tempi e dalle scadenze esterne.
Il 7 febbraio si riunirà nuovamente il Comitato Promotore insieme ai primi firmatari dell’appello a sostegno dei Referendum per verificare la situazione e decidere le prossime iniziative.
Nei prossimi giorni continueranno comunque le riunioni ed i contatti in varie città , allo scopo di costituire i comitati promotori locali e per dare la massima informazione rispetto all’iniziativa referendaria.
Continua comunque la raccolta di adesioni all’appello a sostegno dei referendum e la raccolta di disponibilità a partecipare all’iniziativa referendaria.
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28 gennaio 2008
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