Napoli: stop al governo, parte la raccolta differenziata autogestita

19 Luglio 2008 - Ambiente, Dai movimenti 

Si è tenuta sotto Palazzo Salerno, quartier generale del sottosegretario Bertolaso,  la Rete Campana Salute Ambiente una conferenza stampa per presentare l’iniziativa di “raccolta differenziata porta a porta autogestita” che inizierà nel centro storico di Napoli a partire da Lunedì 21 Luglio.

L’ esperimento, senza precedenti nel suo genere, avviato nelle settimane scorse con un porta a porta informativo e che andrà avanti per due settimane grazie all’impegno militante del tutto gratuito e dimostrativo  del Comitato salute ed ambiente del Centro storico, dei Corsisti  I.SO.LA. di Banchi Nuovi e del Laboratorio Occupato SKA, ha già raccolto centinaia di adesioni e suscitato un grosso entusiasmo sia da parte di condomini che di  attività commerciali.

L’iniziativa è parte della battaglia più generale che da anni come comitati di Napoli e della Campania portiamo avanti per un diverso piano rifiuti senza inceneritori e megadiscariche nell’ottica  “Rifiuti Zero”.
L’obbiettivo immediato è quello di dimostrare che è concretamente possibile voltare pagina  dopo 14 anni di speculazione e devastazione ambientale, mascherata da emergenza  a partire dalla sensibilità dei cittadini, avviando in tempi rapidi un piano pubblico di raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Durante la conferenza stampa sono stati presentati i risultati dell’inchiesta effettuata in questi giorni ed esplicitate le modalità con cui si svolgerà la raccolta differenziata porta a porta durante le prossime settimane.

Rete Campana Salute Ambiente, Disoccupati Organizzati Banchi Nuovi, Comitato salute ed ambiente del Centro storico, Laboratorio Occupato SKA

Commenti

2 commenti a “Napoli: stop al governo, parte la raccolta differenziata autogestita”

  1. Simone on 19 Luglio 2008 08:22

    Finalmente una buona notizia! Evvai!

  2. giulio raffi on 19 Luglio 2008 11:55

    Questa è un’ottima occasione per Napoli ed i napoletani per dimostrare al “civile” Nord che vi è una realtà locale forte e determinata che può imporsi a quella dei vari potentati, “legali” e illegali, che finora l’hanno avuta vinta su una popolazione succube e complice del degrado. Questa potrebbe essere la risposta che Alex Zanotelli attende con la sua implorazione espressa oggi con una lettera sul sito di Beppe Grillo. E’ una bella sfida ed il giusto segnale di una Italia che non si rassegna alle smargiassate sterili del pappone.

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