Moneta debito? Se la conosci la eviti

14 Luglio 2008 - Comunicazione, Dai movimenti 

Quanto è importante lo strumento che usiamo? Quanto il suo uso può condizionare il nostro comportamento? Secondo il diritto penale lo strumento in se è ininfluente, determinante invece è l’uso che se ne fa. L‘esempio più classico è quello del coltello che può essere utilizzato sia per tagliare il pane che per uccidere.
Nel caso della moneta invece possiamo affermare al di là di ogni ragionevole dubbio, tanto per rimanere in ambito giuridico, che l’uso di una moneta rispetto ad un’altra cambia radicalmente ogni aspetto della nostra vita. Pensate che sia un’affermazione azzardata? Vediamo se riusciamo a dimostrarvi il contrario.

La nostra moneta ufficiale, l’euro, come tutte le altre monete a corso forzoso, la cui accettazione è imposta dalla legge, è una moneta basata sul debito*. Lo stato, che ogni anno deve adeguare la quantità di moneta in circolazione, necessaria per lo scambio di beni e servizi, si indebita con la banca centrale che stampa il denaro, emettendo titoli di debito (Bot, BTP, CCT ecc.) per un pari importo e sui quali deve pagare anche un tasso di interesse. Ora noi sappiamo che questa è una truffa bella e buona perché se la moneta deve essere solo la rappresentazione “cartacea” dei beni e servizi, ovvero della ricchezza prodotta in un territorio, la sua funzione dovrebbe essere praticamente neutra e non gravata da un debito a cui si devono aggiungere perdipiù i dannosissimi interessi.

La moneta quindi appartiene di diritto a chi lavora, produce e contribuisce in qualsiasi modo al benessere collettivo, è il caso delle casalinghe per il sostegno dato alla famiglia, degli anziani per il loro apporto passato e per la loro esperienza, ma anche dei bambini che sono il futuro della comunità. Nel mondo economico attuale invece ogni moneta a corso forzoso, attraverso artifici o raggiri, “sembra” essere di proprietà della banca centrale che semplicemente la stampa e poi la presta ad interesse ai legittimi proprietari.
Il risultato di questo è che più si produce nuova ricchezza, più il corpo sociale impoverisce indebitandosi sempre di più e se a questo aggiungiamo una classe politica che a tutto mira meno che al benessere dei cittadini, abbiamo oltre al crescente indebitamento anche una spesa pubblica che ogni anno aumenta, tanto per chiarire oggi spendiamo ogni anno oltre la metà di quello che si produce (circa750 miliardi di euro).

Ecco allora che la moneta da strumento neutro con la sola funzione di misurare la ricchezza prodotta e di agevolare gli scambi tra le persone diventa uno strumento di dominazione.
La sua carenza artificiale, prodotta dal debito ingiusto e inesistente a cui è legata, induce chi la usa, a esprimere le peggiori qualità dell’essere umano. Sentimenti come rabbia, impotenza, tristezza, paura del futuro sono la norma e la maggior parte dei nostri pensieri sono rivolti a come fare per pagare conti, debiti personali, tasse, multe, addizionali comunali, regionali, accise, mutui. Questo solo per usare una moneta creata con il debito, ma non basta e la situazione peggiora sensibilmente se pensiamo che nessuno mette in circolazione i soldi degli interessi. Il gioco già difficile e infinito (se ci si indebita per quello che produciamo non riusciremo MAI a ritornare in attivo) diventa perverso e diabolico dal momento che non esistono materialmente i soldi per gli interessi, per cui necessariamente dobbiamo lottare con gli altri per accaparrarci i soldi tra quei pochi disponibili. Questo scatena la competizione e l’istinto di sopravvivenza in ciascuno di noi che come una belva lotta per riuscire a trovare quei maledetti soldi per gli interessi ed è matematico che qualcuno rimanga con il cerino in mano e aumenti il numero dei marchiati come fallito,inaffidabile e povero. Pensate che oltre al debito dello stato, su di noi gravano sempre più pesanti anche i debiti personali e allora letteralmente si aprono le porte dell’inferno. Non abbiamo amici e l’altro diventa il nemico da sconfiggere per cui uccisioni, suicidi, rapine, furti, maltrattamenti sono all’ordine del giorno e gran parte, se non tutti hanno come matrice il denaro e i debiti, per non parlare delle malattie che per l’80% hanno origini psicosomatiche.
E pensate, tutto questo solo per usare una moneta legata al DEBITO
Se invece la moneta non venisse legata al debito, ma appartenesse alla collettività che produce ricchezza, quindi resa disponibile senza creare nuovo debito, proviamo allora ad immaginare cosa accadrebbe.
Come prima conseguenza il debito pubblico sparirebbe per magia e dal bilancio statale sparirebbero i 70 mld di euro di media pagati ogni anno per gli interessi sul debito.

Facendo i conti, sarebbero in totale 1.500 mld di euro (3 milioni di miliardi di lire) più una cifra annua di 70 mld (140.000 miliardi di lire) di interessi e circa 90 mld (180.000 miliardi di lire) di nuovo indebitamento. In pratica non si pagherebbero più tasse per un bel pò e poi, togliendo di mezzo questa classe politica corrotta dal potere e sostituendola con persone anche senza grandi titoli accademici, ma dotate di buon senso con a cuore il benessere comune si potrebbe ridurre di un buon 30-40% la spesa pubblica, restituire la dignità alla scuola che tornerebbe a formare la classe dirigente del futuro, ai servizi essenziali che oggi sono considerati un peso.

Ci sarebbe abbondanza di tutto, anche del tempo perché potremmo lavorare molto meno e dedicare almeno metà della nostra giornata alle nostre passioni, alla famiglia, agli affetti.
La collaborazione e l’armonia regnerebbero nelle comunità che non avendo l’assillo dei debiti e degli interessi potrebbero sviluppare arti e talenti.
Le spese per la sanità verrebbero ridotte in quanto sparirebbero le malattie legate allo stress, la depressione, le malattie nervose.
Questo è solo un esempio che ognuno può divertirsi a immaginare e vedrete che scoprirete molti altri aspetti che della nostra vita e del nostro carattere che cambierebbero in meglio solo utilizzando uno strumento sano come una moneta senza debito.

Raggiungere definitivamente l’uso di una moneta libera da debito e interessi forse è complicato nell’immediato, visti anche i poteri economici che governano praticamente tutto il mondo politico, sociale ed economico, ma deve essere il nostro obiettivo. La conoscenza vi renderà liberi diceva l’apostolo Giovanni e noi siamo a metà del guado avendo chiaro il meccanismo di creazione della moneta cartacea e elettronica e le conseguenze che ha nelle nostre vite. Un ottimo passaggio intermedio è l’utilizzo di monete complementari che affianchino la moneta costruita sul debito a corso forzoso (imposta dalla legge).

Queste monete, non avendo i vizi della moneta ufficiale, hanno la funzione di traghettare verso un’altra società, mitigando gli effetti negativi del debito e facendo rimanere parte della ricchezza nel luogo dove è stata prodotta. E’ tutto sommato un ottimo antidoto che permette anche agli scettici di toccare con mano le proprietà benefiche di questo strumento.
In fin dei conti non è che la moneta complementare abbia particolari pregi, semplicemente non ha quei perversi e infernali meccanismi, propri della moneta ufficiale, che rendono dipendenti e schiavi del denaro chi la usa.

Il 5 aprile scorso nella splendida cornice del Vesuvio è stata ufficializzata la nascita di ArcipelagoSCEC (www.arcipelagoscec.org ) che raggruppa e coordina tutti i circuiti locali che adottano i Buoni della Solidarietà ChE Cammina. Ormai sono migliaia di persone che parlano di questo nuovo modo di pagare i loro acquisti, dal nord al sud; persone che si chiedono cosa sia la moneta e perché siamo arrivati a questo punto e finalmente si rendono conto che il vero cambiamento non può che partire da loro stessi.

Capire i meccanismi di creazione della moneta e adottare, anche parzialmente, una moneta che non nasce con il peccato originale del debito è già un buon inizio.

Moneta debito? Se la conosci la eviti, dillo anche agli altri.

* a parte una piccola retrocessione degli interessi sulle riserve che vengono retrocessi allo stato dalla banca centrale (0,8 mld contro un totale di oltre 70 mld di interessi pagati ogni anno sul debito)

Commenti

4 commenti a “Moneta debito? Se la conosci la eviti”

  1. giorgio sornicola on 15 Luglio 2008 07:56

    condivisibile al 100% ma la domanda nasce spontanea? Cosa ha fatto il Governo di sinistra in due anni? Cosa ha fatto il compagno Padoa Schioppa? Intanto godiamoci Berlusconi per almeno 25 anni perchè la sinistra è morta è putrefatta.

  2. rosa on 15 Luglio 2008 09:05

    Il discorso e’ importantissimo, lo linko a amici e al meetup di per il Bene comune, da un po’ ne parliamo, in termini di signoraggio monetario, ma il vs articolo supporta questa indicazione in piu’ di arcipelagoscec che puo’ aprire un cammino

  3. Pierluigi on 15 Luglio 2008 13:34

    Caro Giorgio,
    tutta la politica è stata complice di questa truffa ai nostri danni e sta continuando a rafforzarla ratificando il trattato suicida di Lisbona, atto finale, dopo Maastricht, quando è iniziata la svendita del potere nelle mani di organi sovranazionali che decidono le nostre sorti.
    Destra e sinistra due facce della stessa medaglia che si stanno spartendo, come avvoltoi, la carcassa di un paese ricco.

    Unico antidoto, prima che il sacrificio si compia del tutto, lavorare insieme agli altri per costruire una reale alternativa che renda obsoleto questo sistema che sta crollando. Diamoci da fare e non facciamocelo crollare addosso!

  4. augusto loi on 17 Agosto 2008 13:48

    Questo articolo è di una chiarezza terrificante. Sinistra e destra pescano con(forse) con due paranze ma, nella rete ci siamo sempre e solo noi. Non dico la brunetta ma Visco , almeno lui avrebbe dovuto rivelare la mafia che si cela dietro i sussiegosi capi della BSA(leggasi BCE). Forse forse tutti gli economisti scomparsi( in vari modi) in questi ultimi decenni avevano capito tutto?.

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