Martedì 24 giugno, protesta del coordinamento “NO Inceneritore Albano”
23 Giugno 2008 - Ambiente, Dai movimenti
Lo scorso venerdì 20 giugno una delegazione del coordinamento contro l’inceneritore e del comitato salute e ambiente è andata alla regione Lazio per consegnare le firme di opposizione al gassificatore più grande del mondo (come ama definirlo Cerroni) e per cercare un incontro con i politici tanto fautori dell’ impianto che non risolverebbe il problema rifiuti, ma solo il bilancio delle loro tasche.
Una parte dei presenti è riuscita ad incontrarsi con il consigliere regionale Di Carlo, che ha fatto luce sulla motivazione di tanta determinazione nel voler costruire l’ inceneritore ad Albano: “è l’unico impianto che ancora potrebbe accedere ai finanziamenti CIP6“.
Marrazzo infatti, in quanto commissario straordinario rifiuti per il Lazio, ha firmato in gran segreto l’ approvazione del progetto lo scorso 30 dicembre dando il ” via libera” alla costruzione. Peccato invece che è stato proprio la VIA ovvero la Valutazione di Impatto Ambientale e poi, grazie alle pressioni cittadine, l’ opposizione del comune di Albano - che ha lasciato i terreni interessati dall’ impianto ad uso agricolo - a fermare fino ad adesso l’ ecomostro. Senza la valutazione dell’ assessorato all’ ambiente, l’ impianto non è approvato in via definitiva e quindi non può accedere ai finanziamenti CIP6. Questi fondi infatti, sono previsti solamente per gli impianti realizzati, in costruzione, o comunque con approvazione definitiva avuta entro il 31 dicembre 2007.
Martedì 24 si terrà il consiglio regionale durante il quale verrà approvato il piano regionale rifiuti. Il Coordinamento contro l’ inceneritore andrà in loco per manifestare la sua contrarietà allo smaltimento dei rifiuti attraverso gli impianti di incenerimento e per esprimere a chiare lettere che l’ opposizione cittadina al gassificatore di Albano è netta diffusa e non si fermerà .
Per info Gino ecoresistant@gmail.com
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