Lo Scec, un progetto di nuova moneta sostenibile da affiancare all’Euro

9 Luglio 2008 - Dai movimenti 

Di fronte agli avvenimenti che ogni giorno di più attestano quanto e come tutti noi si sia sottoposti al giogo di poteri economici forti e prevaricatori, sono orgoglioso ed onorato di essere qui portavoce del movimento popolare ArcipelagoSCEC©  e del progetto che esso porta avanti per risolvere i mali del più decisivo fra tutti i beni collettivi : la moneta.

Noi tutti, cittadini d’Italia, d’Europa, del Mondo intero stiamo attraversando una crisi economica epocale, come chiunque può quotidianamente toccare con mano.

Prezzi e costi e vincoli operativi sono stati scientemente manipolati da chi gestisce l’Economia.

Famiglie che non riescono a coprire le spese del mese. Anziani costretti a rivolgersi alle più diverse Associazioni assistenziali. Giovani che di metter su casa, sposarsi ed avere figli, non possono neppure pensare. Malati che non possono permettersi le cure. Amministrazioni locali che debbono tagliare servizi essenziali. E tante altre e peggiori situazioni. Questo è il quadro. 

Tale crisi, planetaria, origina da una serie di cause di cui non possiamo (non possiamo) trattare esaurientemente e con rigore nello spazio di un articolo giornalistico come questo.

 

Lo SCEC©  è una moneta complementare all’€uro; complementare significa che viene spesa congiuntamente alla moneta centrale, in una percentuale di prezzo variabile dal 10 al 30% in media. Al contrario dell’€uro lo SCEC© non produce debito, ma benessere e ricchezza reale, ricchezza reale legata alla produzione reale di merci e servizi reali, mentre la moneta ufficiale – attraverso meccanismi finanziari anche molto contorti – permette altresì giochi spesso basati sul nulla, ma che producono impoverimento collettivo vero.

Più precisamente lo SCEC© è un Buono Locale di Solidarietà con funzione di moneta – fiscalmente un abbuono (simile ai buoni-pasto ed altri) che non rientra nella base imponibile.

Che la moneta €uro abbia salvato l’Italia e gli altri Paesi d’Europa da sciagure, è questione che lasciamo ad altri dibattiti (pur avendo una nostra precisa opinione in merito); quello che ci interessa qui ed oggi è far sapere che la moneta €uro – è immessa nel circuito economico solo a fronte di un indebitamento dello Stato (cioè dei cittadini presi in collettività) e dei privati (cioè dei cittadini presi singolarmente).

Gli €uro che abbiamo in tasca (o in banca), non sono di nostra proprietà.

Non sono di proprietà dei cittadini che ne fanno uso e che li possiedono. L’utilizzo della moneta €uro (come fu per ogni moneta dei Paesi che oggi costituiscono l’Europa unita – Lire, Marchi, Franchi, Goulden, Pesetas, Escudos, etc), comporta il pagamento di interessi annuali ed altre più pesanti conseguenze. Chi vuol saperne di più veda i links sopra citati ed il web in genere.

Gli interessi, pagati dalla collettività tramite imposte e tasse per l’uso degli €uro “prestati”, nel 2007, ammontavano a 70 miliardi di €uro (!), somma elargita dalla collettività alle maggiori banche private nazionali e non (proprietarie al 95% di Bankitalia spa). Detti interessi ammontano cioè al controvalore di svariate “manovre finanziarie” molto sostanziose, 70 miliardi di €uro che potrebbero invece essere spesi per il bene di tutta la collettività.

Detta somma non comprende gli interessi bruciati dai singoli per mutui, prestiti, cessioni sullo stipendio, scoperti conto corrente, anticipazione fatture etc. – che a loro volta sono ricchezza sottratta al giro dell’economia collettiva.

La moneta “ufficiale” produce debiti. Più lavoriamo, più €uro dobbiamo usare e chiedere in prestito, più €uro mettiamo in circolazione, più facciamo aumentare il nostro debito nei confronti di chi l’€uro ci presta – e per questo pretende i relativi interessi e molto di più.

ArcipelagoSCEC© - Associazione per il bene collettivo legalmente costituita fra cittadini italiani ed extracomunitari legalmente residenti in Italia -, sulla base di altre precedenti positive esperienze nella Storia e nel Mondo, ha messo a punto un progetto che punta a creare una nuova realtà monetaria, economica e finanziaria – tale da rendere obsoleta la realtà esistente.

Noi infatti non intendiamo combattere/abbattere niente e nessuno. Semplicemente: rendere l’esistente superato e giungere finalmente ad essere noi tutti proprietari della nostra moneta.

Il progetto è più che ambizioso e rasenta l’utopìa. Ma al punto in cui siamo stati condotti, solo un grande progetto, basato su un’idea semplice e per questo forte, può farci ritornare al sorriso.

Professionisti ed esperti, agricoltori e commercianti, artigiani ed allevatori, artigiani ed imprenditori d’ogni settore, figure d’ogni àmbito ed esperienza, tutte persone che credettero nei (propri) rappresentanti politici (d’ogni parte), così come persone che abbracciano una propria qualunque fede religiosa e non la abbandoneranno, tutti, tutti siamo uniti in un unico obbiettivo ed ideale: resuscitare la solidarietà collettiva e con essa resuscitare le economie locali.

Con un’azione collettiva appunto, che parte “dal basso”, e non potrà ormai più essere fermata.

Teniamo a far sapere che il nostro progetto è già praticato quotidianamente in molte città italiane. Attualmente sono in circolazione oltre 200.000 SCEC© per un giro di affari complessivo attuale in espansione costante di oltre 1 milione di euro legalmente “girato” in prodotti e servizi prodotti localmente.

I principi guida del progetto sono quelli di rendere convenienti le merci locali di qualità ed ecosostenibili, di tamponare il saccheggio di ricchezza operato da Banche e Grande Distribuzione, per trattenere e far reinvestire sul territorio la ricchezza che ivi è stata prodotta ed ivi deve rimanere. In seconda battuta favorire gli scambi tra le varie “isole” di ArcipelagoSCEC© che possono scambiarsi merci e servizi pagando in percentuale con gli SCEC©, la moneta locale che non produce debito in quanto di proprietà del cittadino.

Le modalità di attuazione sono le seguenti: ogni famiglia residente o domiciliata ove sia presente un’isola, in questa fase iniziale, viene gratuitamente fornita e ri-fornita di 100 SCEC© al mese; la presenza di una filiera circolare di consumatori, produttori, commercianti, liberi professionisti etc all’interno dell’isola, garantisce la circolazione costante della moneta SCEC© e quindi la rivitalizzazione dell’economia locale (che sta altrimenti morendo, con miseria per tutti) e tante altre conseguenze sol che positive.

Non a caso il progetto ha preso le prime mosse da Napoli, terra di estrema sofferenza, ma fantasia, ma solidarietà vera (dove l’uso degli SCEC© si sta diffondendo a macchia d’olio). Per poi essere seguito anche da molte altre città e accolto da enti pubblici quali i Comuni di Trento, Castrovillari (Cs), Scandale (Kr) e molti altri sono in procinto di deliberare il supporto al progettoSCEC© in forme estremamente concrete. Il Comune di Napoli e quello di Milano (!) stanno valutando assieme a noi importanti applicazioni del progetto.

Conferme notevoli circa i valori del nostro movimento e dell’iniziativa si possono ricevere anche considerando la composizione del nostro Comitato Scientifico, al quale aderiscono fra gli altri: l’Arcivescovo di Crotone Mons. Domenico Graziani, l’economista Dott. Nino Galloni, lo scrittore Avv. Marco della Luna, analisti finanziari quali il Dott. Pierluigi Paoletti (attuale Presidente di ArcipelagoSCEC©) e tanti altri di pari valore professionale ed umano.

Dove è stato adottato lo SCEC© come moneta complementare, similmente ad ogni analoga esperienza estera o ad ogni esperienza storica precedente, le cose stanno andando meglio fin dalla prim’ora.

Quanto più la base di utilizzatori sarà ampia (ed anche per questo invitiamo chiunque a partecipare entrando a far parte degli aderenti al progetto), tanto più potremo vivere una nuova economia – legata ai territori ed aiutata, appunto, attraverso una moneta di proprietà dei cittadini.

Stiamo lavorando duro, per il futuro nostro e di chi ci seguirà, puntando alla ricompensa più alta cui una persona può aspirare: il benessere collettivo e quindi  il proprio.

Invitiamo chi fosse interessato a saperne di più a visitare i siti sopra indicati, tramite i quali prendere contatto con il movimento e tramite i quali partecipare attivamente all’iniziativa.

In altri successivi articoli potremo toccare l’argomento anche sul piano più strettamente tecnico ed operativo, anche in base ai commenti di tutti – che sollecitiamo.

Cordialmente, a nome di tutto ArcipelagoSCEC©, Marco Cappelli. 

LINKS AI SITI DEL MOVIMENTO SCEC©

www.arcipelagoscec.org – in via di divenire portale nazionale del movimento (stiamo in queste settimane lavorando per trasformarlo radicalmente e per renderlo pienamente operativo, attraverso un suo ampliamento ed una diversa veste grafica), ma dove peraltro fin d’ora potete trovare le linee guida del progetto e i link alle isole attualmente attive;

http://www.progettotau.org , nel quale pubblicammo i primi passi dell’iniziativa;

http://forum.arcipelagoscec.net (ove confrontarsi con altre persone “vive”);

www.centrofondi.it dove invece potete trovare report finanziari professionali con le analisi che stanno alla base del progetto SCEC© e del nostro lavoro in genere. Si tratta di analisi che negli ultimi anni hanno sempre precorso i tempi trovando poi puntuali conferme negli avvenimenti.

Commenti

4 commenti a “Lo Scec, un progetto di nuova moneta sostenibile da affiancare all’Euro”

  1. Piero on 9 Luglio 2008 13:22

    Complimenti a Il bene comune per aver scelto di parlare di un’argomento scomodo come la ‘moneta’. L’iniziativa dello scec e’ una cosa fantastica ma proprio come la l’informazione indipendente fatta dal basso abbisogna di supporto e partecipazione della gente.

    Facciamoci sentire e partecipiamo in maniera attiva a quelle iniziative che difendono la liberta’ di espressione (informazione libera) e di contrattazione (moneta locale)

    Grazie e complimenti per l’articolo

  2. Gianfranco on 9 Luglio 2008 14:42

    Wow!
    Sentire l’affetto e il sostegno che proviene da persone così già impegnate a portare avanti un progetto ambizioso ma concreto come quello promosso da “Il Bene Comune” è oltremodo incoraggiante e rivitalizzante!

    Grazie per essere così vicini ad Arcipelago SCEC, e auguri vivissimi di ogni successo per le vostre iniziative.

    Grazie ancora.

  3. Lucentini Giulio on 11 Luglio 2008 11:13

    Finalmente, sembra il mezzo migliore per diminuire il debito pubblico e contemporaneamente aumentare il nostro potere d’acquisto.
    Un modo per alleggerire la morsa del cappio della BCE e ridare, almeno in parte, la sovranità monetaria ai cittadini.

  4. Emanuele on 3 Ottobre 2008 14:02

    Perfetto, diffondete sempre più il verbo della “Moneta Locale” dando spinta anche alle realtà associative cittadine che possono dare una sterzata decisiva sul territorio. Ad esempio guardate http://www.assodipiccheaprilia.it

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