Lettera dei Cobas sui fatti di Verona: Nicola nei nostri cuori

8 Maggio 2008 - Dai movimenti, Democrazia 

Quanto accaduto a Verona, il barbaro pestaggio assassino di Nicola non è una casualità, era prevedibile! A Verona , dal sindaco Tosi sostenitore delle ronde padane, al centrodestra con in testa la Lega razzista, ai pasciuti nazifascisti del  “fronte skinead”, ai tiepidi e conniventi democratici PD , tutto concorre al mantenimento di una cultura sprezzante e xenofoba nei confronti del diverso, di legittimazione di comportamenti criminali camuffati dall’impellenza di garantire sicurezza. Il camaleonte Fini ,nella veste di Pres.della Camera , da fascista sott’accusa minimizza, deviando furbescamente l’attenzione sulle bandiere israeliane bruciate a Torino in protesta per l’intitolazione all’oppressore del popolo palestinese della Fiera del Libro. Il neo Presidente del Consiglio Berlusconi tace, gli “ oppositori “ del PD e Cgil-Cisl-Uil balbettano!
In questa Verona , in questa Italia,  Nicola è morto per mano fascista.. Come per Renato Biagetti  due anni fa al mare di Roma, e prima ancora per Dax a Milano. Non ci sono attenuanti , né infingimenti che tengono! Il fascismo e la sua cultura di sopraffazione e morte, uccidono !! Dal 2005 ad oggi si contano 3 morti, 68 feriti gravi, 262 aggressioni e attentati a compagni/e e sedi di Centri Sociali, Associazioni Culturali , partiti di sinistra. Mentre già si annuncia per questo fine settimana e per sabato 17 maggio a Verona, la pronta risposta antifascista su tutto il territorio nazionale, si avverte la necessità che questo  risveglio non sia effimero, ma prosegua nell’autocritica e nel proponimento di rioccupare gli spazi-territori perduti, nell’ambito di un ragionamento  e di una progressiva visione d’assieme, che riporti il popolo della sinistra a rioccuparsi delle questioni fondamentali mollando qualsiasi ulteriore velleità e fallace approccio istituzionale : dal salario-reddito al welfare, dalla sicurezza del lavoro alla lotta alla  precarietà, dalla tutela dei beni comuni e dell’ambiente all’accesso al sapere e alla cultura, dall’accoglienza ai diritti di cittadinanza per tutte/i, va ricreata e diffusa una vasta,salda e sana opposizione politica dal basso a tutti i governi.
Partecipi  delle  condoglianze   alla famiglia di Nicola, ai suoi genitori va il nostro affettuoso ringraziamento per l’ulteriore gesto solidale della donazione degli organi.
Nicola è vivo e lotta insieme a noi , le nostre idee non moriranno mai.

Vincenzo Miliucci – Confederazione  Cobas

“Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché
rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero
comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a
protestare…”
Bertold Brecht

Commenti

2 commenti a “Lettera dei Cobas sui fatti di Verona: Nicola nei nostri cuori”

  1. giorgio sornicola on 9 Maggio 2008 01:29

    la realtà che in un paese serio un partito come la Lega Nord sarebbe già stato sciolto - basta applicare la legge Mancino ma questo non è un paese serio questo è il Paese del Principe Chiachiello

  2. alberto on 12 Maggio 2008 15:49

    ipocriti aprofittatori.
    sfruttate occasioni tragiche che non dovrebbero MAI essere strumentalizzate per fini politici pur di screditare la destra ed in particolare tosi e la sua amministrazione, che non c’entra nulla con i fatti avvenuti e che da quando è in carica ha apportato solo benefici alla città.
    e prima di parlare di Verona “città chiusa”, invivibile o quant’altro siete invitati a fare un giro in quel di Verona.
    Saluti.

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