La destra al potere: sequestri preventivi per l’Horus a Roma e il Lab.Paz a Rimini

21 Ottobre 2008 - Comunicazione, Dai movimenti, Democrazia 

Due sgomberi manu militari di centri sociali, diversi per caratteristiche e città in cui vivono, avvenuti questa mattina a Roma e Rimini, aprono con forza la questione degli spazi di libertà.
Un tema quello della libertà declinata nella creazione di luoghi che la promuovono, che la difendono, che la cercano nel caos delle nostre metropoli desertiche, che è sempre più al centro dell’agire sociale di chiunque senta la necessità di vivere e non di trascinarsi come un automa da un problema all’altro. Gli spazi di libertà, e i centri sociali in primis, non sono questione di pochi, o di identità ferree e perfette, o peggio ancora di ghetti separati e compatibili.
Esprimono in tutta la sua attualità il tema della democrazia come produzione del comune, dell’indipendenza come autovalorizzazione, dell’autogestione come autogoverno. Ma anche attraversano e sono attraversati da una nuova composizione sociale nell’epoca della crisi globale. Come si affronta collettivamente questa nuova stagione? Come si risponde agli sgomberi polizieschi e perchè? Non riusciremo a trovare risposte se non capiamo, insieme, cosa sono oggi i centri sociali e come contribuiscono alla grande questione sociale della necessità per ognuno di avere spazi di libertà. I due sgomberi di oggi, invece che chiudere, aprono. Questa è la speranza, e anche la sfida.

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 Questa mattina alle 7 venti camionette tra polizia e carabinieri, in assetto antisommossa, hanno occupato militarmente piazza Sempione e hanno violato l’ingresso dell’Horus occupato. Un’operazione di guerra motivata con le parole fredde e burocratiche di un presunto “sequestro preventivo”, effetto della denuncia della proprietà, società Gemini. La stessa società che prima ha lasciato l’immobile all’abbandono e poi ha tentato una speculazione commerciale, attraverso un cambio illegale di destinazione d’uso, che le è costato diverse denunce e un provvedimento di sequestro.

Il sindaco Alemanno si assume in questo modo la responsabilità politica di dichiarare guerra alla città intera, agli spazi sociali, ai movimenti di lotta per la casa, alle reti contro la precarietà, a chi in questi anni ha conquistato diritti e dignità. Il sindaco e la destra vogliono cancellare la straordinaria esperienza dei centri sociali, spazi sottratti alla speculazione e alla rendita, luoghi di produzione culturale, luoghi di socialità fuori dalle logiche del mercato, luoghi del conflitto, luoghi di libertà.

Spazi liberati che hanno ridisegnato il territorio dal basso, promosso occupazioni abitative, reti antisfratto, sportelli contro la precarietà, palestre popolari, laboratori di sperimentazione culturale e tanto altro ancora. Il sangue nuovo nelle arterie della metropoli.

Una dichiarazione di guerra che arriva a quattro giorni da uno straordinario sciopero generale e generalizzato, che abbiamo attraversato insieme a centinaia di migliaia di persone. Una giornata che ha aperto un nuovo ciclo di lotte dei movimenti, una moltitudine di uomini e donne che ha detto una cosa semplice: questa volta, la crisi non la paghiamo noi!

Noi non abbiamo paura. Da questo momento inizia la campagna per la riconquista di uno spazio della città, contro le politiche di guerra di Alemanno e della destra, perchè siamo convinti che non bisogna chiedere il permesso a nessuno per essere liberi. Meeting point: alle 11, a piazza Sempione (Montesacro), assemblea cittadina.

Alle 17 CORTEO CITTADINO da via Capraia 19 (Tufello)

La nostra libertà non si paga, si strappa!

Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Horus Occupato
Astra19 spazio pubblico autogestito
Palestra Popolare Valerio Verbano
Volonté occupato
Villa Alpi Apuane occupata

da http://www.globalproject.info/index-it.html

Commenti

2 commenti a “La destra al potere: sequestri preventivi per l’Horus a Roma e il Lab.Paz a Rimini”

  1. giorgio sornicola on 22 Ottobre 2008 09:12

    Ragazzi quello che hanno fatto è perfettamente leggittimo! E’ la destra! Sono i fascisti fanno il loro lavoro e faranno ancora di peggio. Siamo noi la sinistra delle anime morte che non abbiamo fatto e non faremo il nostro lavoro basta vedere quel patetico di Veltroni davanti all’uscio con il cappello in mano.
    Prossimamente vedrete la riduzione degli stipendi e delle pensioni già a mia cognata che lavora all’INPS voglio ridurre lo stipendio di 200 Euro, precedenti sono l’Alitalia e il Policlinico di Roma.E’ la destra! Sono i fascisti fanno il loro lavoro e faranno ancora di peggio.

  2. Stefano on 22 Ottobre 2008 14:24

    Roma, domenica 26 ottobre: Silvano Agosti presenterà il film “TRENTIN IL SENSO DELLA LOTTA” al cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni, 82 Roma - tel 06.39737161). Sarà presente Fausto Bertinotti, amico di Bruno Trentin.

    Segnalo una recente intervista ad Agosti (in cinque parti):
    http://www.youtube.com/watch?v=0ankDeMZ0dg

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