FITZPATRICK (CitiGroup): “PREVEDO DISORDINI GLOBALI E L’ORO A DUE MILA DOLLARI L’ONCIA”
2 Dicembre 2008 - Comunicazione, Democrazia, Diritti umani, News
 da www.telegraph.co.uk
Traduzione a cura di Alessio Marri
L’oro potrebbe impennarsi drammaticamente fino a raggiungere i 2000$ all’oncia entro la fine dell’anno costringendo a inondare di liquidità le banche centrali che reggono il sistema monetario, come recita una nota interna per i clienti della banca americano CityGroup.
La banca sostiene che il danno causato dagli eccessi finanziari dell’ultimo quarto di secolo stanno costringendo le autorità mondiali a intraprendere provvedimenti che mai avevano provato fino ad ora.
Questo azzardo ci pone di fronte a due situazioni estreme: in un caso l’esplosione dell’inflazione, nell’altro una spirale economica depressiva, che conseguirebbe a grossi problemi in termini di ordine pubblico e possibili guerre. Entrambi le uscite potrebbero causare una corsa all’oro.
“Stiamo tentando di fermare le perdite in un lavandino dal rubinetto aperto”, ha detto Tom Fitzpatrick, il responsabile delle strategie tecniche della banca.
“Il mondo non sta normalizzandosi dopo l’incredibile terromoto che ha subito. Quando la polvere si è posata, il denaro reinserito a forza nel sistema si tramuterà in uno shock inflazionistico”
“Oppure gli interventi non serviranno perchè in danno è stato troppo, e continueremo ad assistere a un deterioramento delle finanze, che causerà altri disastri economici, con il rischio di ottenere in cambio solamente un cappio. Non pensiamo questa come unica via possibile, ma ogni settimana e mese che passa, il danno del circolo vizio in cui ci ritroviamo erosi aumenta costantemente”.
“Questo contesto porterà a una gravosa instabilità politica. Vediamo già aree periferiche dell’Europa vivere un durissimo stress finanziario. Alcuni leader sono ora al loro record di impopolarità . C’è il rischio di un blocco interno, che comincerà con incidenti causate da popolazioni che si sentiranno completamente abbandonate a se stesse”.
“Cosa succede se c’è un collasso in un paese come il Pakistan, che possiede un armamento nucleare. La gente con le spalle al muro reagisce come può. Stiamo già notando forti dubbi emergere intorno al debito di paesi inseriti per sviluppo nella classe AAA, laddove non c’è nulla che tu possa ignorare” aggiunge Fitzpatrick.
Chi si occupa di oro sta facendo molta attenzione nel riportare che da Pechino la Cina sta seriamente pensando di incrementare le sue riverse da 600 tonnellate a 4 mila per abbandonare e diversificare i suoi investimenti in valuta straniera. “Se ciò avvenisse, ci sarebbe un grosso cambio epocale”.
Fitzpatrick suggerisce che la Gran Bretagna abbia compito un grosso errore a vendere metà del suo oro a quei prezzi tra il 1999 e il 2002. “La gente ha cominciato a valutare maggiormente la questione del debito pubblico”.
Citigroup aggiunge che la corsa all’oro non comincerà prima di due anni, ma è possibile che scaturisca già a partire dal 2009. L’oro ieri era valutato a 812$ all’oncia. E’ facile che in Febbraio arrivi a mille e trenta ma potrebbe superare questa cifra nel caso in cui, nel giro di pochi mesi, si vada a ricoprire il ruolo di bene sicuro sostituendo di fatto la valuta straniera.
L’oro ha triplicato il suo valore negli ultimi sette anni, surclassando senza paragoni Wall Street e tutte le borse europee.
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2 commenti a “FITZPATRICK (CitiGroup): “PREVEDO DISORDINI GLOBALI E L’ORO A DUE MILA DOLLARI L’ONCIA””
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Non c’è dubbio che questo articolo evidenzi un rischio reale, basta guardarsi attorno. Il fatto che poi, l’oro sia triplicato in valore negli ultimi tre anni mostra una tendenza che non può che accellerare, visto l’andamento dell’economia reale anche dalle nostre parti.
A questo punto si sentono molte voci che incitano a rifondare un nuovo ordine monetario sull’oro.
Personalmente io ho messo tutti i miei risparmi in metallo prezioso dal 2002 perhce’ una cosa del genere me la aspettavo. Quindi avrei anche un interesse personale all’apprezzamento. Ora pero’ invece mi sento di avvertire che questa febbre dell’oro puo’ tradursi in una trappola.
Innanzitutto perche’ di oro fisico semplicemente non ce n’e’ a sufficienza per riflettere il valore di tutte le merci per cui ci sia un interesse economico a trattare. L’economia non si potra’ riprendere sulla base di un sistema moentario basato su oro. Ci vorra’ comunque un sistema basato su denaro di carta.
In secondo luogo, perche’ se i lettori leggono qui dell’oro e vanno in banca per comprarlo, non gli venderanno oro fisico ma un qualche certificato sintetico. Una raccomandazione che senzaltro va fatta e’ di stare ben attenti all’oro di carta perche’ la garanzia di poter ottenere oro fisico non e’ assoluta.
In terzo luogo, perche’ se sentite i megafoni della propaganda vuole dire che e’ gia’ troppo tardi. L’oro fisico si e’ gia’ accumulato nelle mani di quelli che lo vogliono giocare nella prossima mano della partita.
Quello di cui abbiamo bisogno e’ un nuovo sistema monetario con soldi di carta che pero’ riflettano valori di merci e beni che possediamo in italia. Merci e beni tipicamente non sono cosi’ facilmente trasferibili come l’oro. Ma e’ appunto la moneta di carta che li rende trasferibili.
Il punto chiave da capire e’ che non e’ affatto detto e’ che il sistema si debba basare sul debito. Un sistema monetario basato sul credito e’ instabile. Sistemi di questo genere esistono fin dai Babilonesi ed e’ risaputo da molto tempo che tendono a esplodere periodicamente. Di crisi di credito ce ne sono state tante da 4,000 anni a questa parte. E’ con le crisi di credito che le monete muoiono e altre ne rinascono.
Secondo me, un sistema monetario alternativo dovrebbe essere fondato non su titoli di debito ma su titoli di proprieta’.