Emergenza clima: cominciamo male

30 Gennaio 2008 - Ambiente, Dai movimenti 

co22.bmpdi G.Chiesa - Allarme clima! Tutti, adesso, gridano che bisogna smetterla (più modestamente. ridurre) con le emissioni di anidride carbonica che producono l’effetto serra. Predicano bene e razzolano male. La Commissione Ambiente del parlamento Europeo ha votato ieri a maggioranza la prima “perla” di una collana che minaccia di essere lunga. Collana di scemenze, s’intende. Eccola: calcoliamo le emissioni medie dal 2004 al 2006 e decidiamo che, a partire dal 2010, le emissioni di CO2 dovute agli aerei dovranno essere al massimo il 75% di quella media. Apparentemente una discreta decisione, visto che la Commissione Europea (il Governo dell’Europa) propone di cominciare nel 2011 e di fare il conto solo sui voli all’interno dell’Europa, mentre qui si parla di “tutti i voli”.
Ma è solo apparenza!! Perchè la decisione non dice che bisogna “ridurre” l’emissione prodotta dai voli, punto e basta. Se fosse così sarebbe bene, salvo vedere poi come farlo. Dice invece che chi va oltre dovrà pagare le emissioni in eccesso. 
Pagheranno non molto, s’intende.
Le compagnie, comunque, hanno già fatto i loro conti. Pagheranno. Come? Scaricando i costi sui viaggiatori. L’emissione diminuirà? Niente affatto. E’ come la faccenda del prezzo della benzina: si è detto cento, mille volte, che aumentando i costi l’uso dell’auto si sarebbe ridotto. Non è mai avvenuto.
Toccare gli interessi delle compagnie aeree? Non se ne parla nemmeno. Avviare un reale contemimento del numero dei voli? Bestemmia impronunciabile! Volete ridurre la crescita? Siete forse pazzi?
Nel frattempo la quantità di CO2 crescerà ancora, in tutte le direzioni. E noi andremo tranquillamente verso il disastro climatico che ormai è un dato di fatto. E fosse solo l’aumento del clima potremmo stare tranquilli (relativamente s’intende)  in mezzo alla bufera. Il fatto è che lo sviluppo tutto intero diverrà, sempre più rapidamente, impraticabile. Ma questo non lo vuole ammettere nessuno, sebbene sia del tutto evidente che uno sviluppo indefinito, ai ritmi attuali, è impossibile.
La stupidità umana è l’unica cosa su questo povero pianeta ad essere senza limiti.

Commenti

2 commenti a “Emergenza clima: cominciamo male”

  1. Mirko on 30 Gennaio 2008 19:24

    Sudafrica : manca elettricità e si minaccia di non esportare più carbone e l’oro schizza su
    Cina : Paese esportatore di carbone, il governo minaccia sanzioni a chi esporta perchè il carbone cinese non basta più e difatti sono numerosi i distacchi di energia nel paese
    Anche in altri paesi stà accadendo lo stesso, solo nell’occidente si tiene ancora “botta” grazie alla maggiore potenza economica/politica.
    Siamo alla frutta, questa è la realtà mondiale.
    Dobbiamo capire che la questione energetica e quella ambientale sono due faccie della stessa medaglia ed il concetto di crescita per come è oggi inteso va stravolto. Se io consumo più diesel perchè ho avuto un aumento e mi compro una villa a 50km da dove lavoro ed un SUV, il PIL cresce, ma il sistema ecologico/ambientale/sociale nel quale vivo non cresce, diminuisce !!!
    Incominciamo a parlare di sistemi, non possiamo barattare un metro cubo di ossigeno facendolo valere come un oncia d’oro, perchè dell’oncia d’oro puoi provare a farne a meno, dell’ossigeno no… La crescita di un paese non si misura in consumi, anzi !!! si misura nella qualità della vita, cosa beviamo, mangiamo, quanto tempo libero abbiamo, come facciamo crescere il nostro livello culturale, ecc…
    Migliore qualità dell’ambiente = Migliore qualità di vita = Decrescita controllata
    Ma il 5% del mondo non lo permetterà, preferirà accelerare questo treno diretto al baratro, a meno che non ci riprendiamo ciò che è nostro : il pianeta.

  2. Renato Bastianello on 1 Febbraio 2008 02:12

    Purtroppo non sono solo gli aerei: l’anidride Carbonica aumenterà ancora perché sembrano mancare le capacità di vario tipo, per ridurne la quantità.
    Non si capisce bene se è la razza umana che sta irreversibilmente rincitrullendo, oppure se nell’uomo è insita una certa perversione di fondo.
    Facciamo un esempio informatico: una volta le stampanti laser o a getto d’inchiostro costavano circa 4 o più volte di quanto costano oggi e duravano circa 10 volte di più, in compenso i consumabili costavano circa 1/4.
    Oggi costano più i consumabili che le stesse stampanti corredate da detti consumabili, con il risultato che uno cambia direttamente la stampante senza acquistare i consumabili. La cosa diventa grave quando si pensa al consumo energetico per produrre 10 stampanti invece di una e al consumo energetico per smaltire i 10 rottami, a parità di utilizzo, poi, l’energia per produrre i prodotti di consumo si equivale. La stessa filosofia, purtroppo viene applicata pedissequamente in tutti i manufatti, moltiplicando il consumo di energia a fronte di manufatti decisamente più scadenti .
    Domanda: è questo che si intende come sviluppo?

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