BENVENUTI NEL PORTALE DELL’ALTERNATIVA
20 Gennaio 2008 - Dai movimenti
Uno strumento al servizio della lotta comune per la democrazia e la difesa del territorio. Questo l’obiettivo di questo sito che vuole contribuire alla costruzione di una rete di informazione e comunicazione fra cittadini, gruppi, associazioni e movimenti attivi nella tutela dei beni comuni, dell’ambiente, della Pace.
In questi anni sono sorti centinaia e centinaia di esperienze che, spesso su base locale, hanno lanciato battaglie dal valore universale, fondamentali per tutta l’umanità. Cittadini di diverso colore e credo politico hanno deciso di non subire la latitanza di partiti e istituzioni e di organizzarsi in movimenti e comitati per rappresentare da sé le proprie istanze. Una forza indipendente, che dalla base di Vicenza all’aeroporto di Viterbo, dalla Tav in Val di Susa alle lotte contro la privatizzazione dell’acqua, dalle tante e tante lotte per un futuro giusto e sostenibile, ha organizzato autonomamente presidi e cortei, stampato volantini, costruito siti, sensibilizzato altri cittadini. Il tutto nella più totale indifferenza dei media, che hanno ignorato o manipolato l’esistenza stessa di queste realtà.
Quelle voci devono diventare un coro e questo sito, nato da un’idea dell’associazione Megachip, si mette, insieme ad altri che già esistono, a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarlo per scambiare informazioni, proporre temi e discussioni, creare collegamenti diretti fra le varie realtà presenti sul territorio del nostro Paese. Nella voce Territori, nella nuvola dei Tag e in homepage nella colonna degli articoli troverete le notizie relative a ogni movimento o comitato, la cronaca di quanto sta succedendo oppure la segnalazione di qualche evento. Ogni gruppo avrà una pagina dedicata, da gestire in completa autonomia. Tra qualche tempo pubblicheremo una cartina che darà la misura di cosa sta succedendo e dove.
Dobbiamo costruire l’alternativa e oltre alla pratica (o meglio le pratiche) vogliamo provare a mettere insieme le idee che guidano il lavoro collettivo. Nelle varie categorie, su ognuno dei beni comuni che abbiamo selezionato (Ambiente, Comunicazione, Democrazia, Laicità, Lavoro, Legalità, Pace, Sapere), verranno realizzati dossier tematici, frutto delle competenze diffuse nella società, che daranno la linea a quanti la vanno cercando. Ogni settimana, nella zona a sinistra in homepage pubblicheremo uno speciale su un’unica questione, predisponendo commenti di firme autorevoli, documenti, normative, rassegna stampa, interviste e tutti i materiali necessari per una chiave di lettura degli eventi dell’attualità. Ci piace chiamarlo “Giornalismo di contesto”, perché, a differenza dell’informazione mainstream che vomita notizie in continuazione senza trattarne la logica concatenazione, noi preferiamo mettere a disposizione del lettore un quadro periodico, il più esaustivo possibile.
Esistono delle sezioni di servizio, come Partecipa!, Agenda, Newsletter o Contatti che potete utilizzare per informare e tenervi informati. E nella finestra video, pubblicheremo i materiali multimediali che ci segnalerete.
Abbiamo bisogno della vostra partecipazione e delle vostre esperienze per realizzare uno strumento libero e indipendente, a disposizione di tutti i cittadini che non si rassegnano a subire l’arroganza del presente e le minacce del futuro. Buon lavoro!
La redazione
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6 commenti a “BENVENUTI NEL PORTALE DELL’ALTERNATIVA”
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http://nuke.disarmiamoli.org
Cossiga il 6 dicembre scorso al Senato disse:
“Voto a favore della fiducia al Governo non certo per approvare questa legge inutile. Se poi l’amico Russo Spena, che ha ingoiato l’ampliamento della base di Ederle e che sta per ingoiare il Protocollo del welfare, si accontenta di una norma che è la ripetizione del Trattato di Amsterdam, facciamolo contento almeno per una giornata! Tra qualche ora potrà essere chiamato a votare il bombardamento di Belgrado o di Prijstina, e lo voterà, sono certo che lo voterà. …
Voto a favore della fiducia affinché il Governo non cada, e perché quindi non si apra una crisi proprio alla vigilia di eventi che pare tutti, qui, si siano scordati.
Con la scadenza del 10 dicembre - sempre che il caro amico ministro degli esteri Massimo D’Alema, non riesca a prorogare il termine - il Kosovo dichiarerà unilateralmente la sua indipendenza; gli Stati Uniti seguiranno e la Germania… starà a guardare; e noi lì non siamo a girare la testa dall’altra parte, come in Libano, e non siamo neanche a distribuire scatolette; lì noi abbiamo la giurisdizione su un terzo del Paese e abbiamo l’obbligo, conferitoci dalle Nazioni Unite, di sparare contro chi turbi la tranquillità. Non preoccupatevi, amici della maggioranza, la sinistra radicale voterà anche a favore dei militari che sparano per la pace! … Il Governo non cadrà neanche sul Kosovo!… Per questo motivo, io voto a favore di tutto, di tutto…”
Il perfido provocatore Cossiga è molto utile, perché coglie sempre in pieno i punti deboli della sinistra arcobaleno, che nell’indispensabile sforzo di trovare un minimo di coesione, non riesce tuttavia a centrare efficacemente i temi strategici fondamentali, ossia la politica internazionale e la politica militare che tutto condizionano.
A questo proposito vorrei osservare che è quasi assente nel dibattito politico de “La sinistra e l’arcobaleno” pacifista e qualche volta anche non violenta, il tema troppo imbarazzante e rimosso della nostra adesione alla NATO, ossia quella galera in cui noi tutti stiamo dentro… come “innocenti” carcerieri secondini (una parte del nostro reddito individuale alimenta quella cosa violentissima e per nulla difensiva).
C’è una raccolta di firme in corso per una proposta di legge di iniziativa popolare avanzata tra l’altro da Gino Strada, Alex Zanotelli, Giulietto Chiesa e tanti altri notissimi amici e compagni, che mi permetto di allegare, relativa ai patti militari che sostanzialemnte indica come obiettivo almeno di medio-lungo termine l’uscita dalla gabbia della NATO.
A me pare fatta molto bene e non comprendo perché l’arcobaleno non ha posto questa questione, se non questa proposta di legge, al centro del suo dibattito e della sua costruenda identita. Penso si tratti di un limite soggettivo molto grave.
Sono perfettamente d’accordo!
Proposte come: Italia fuori dalla NATO, diminuzione delle spese militari, profonda revisione di tutti i corpi dello stato (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito) dove non devono annidarsi psicolabili o potenziali criminali (vediamo all’uopo i fatti di Genova, il reportage del giornalista dell’Espresso in un “campo d’accoglienza”, ecc…), mi trovano completamente d’accordo.
Ci sono comunque un’infinità di cose da fare perché questa disastrata nazione possa definirsi un minimo civile, a partire dalla responsabilizzazione dei singoli cittadini, quindi ben vengano liste civiche e movimenti come il Bene Comune visto l’oramai squalificante squallore di quelli che vengono definiti partiti e che assomigliano sempre più a cosche mafiose (vedi ieri al senato)!
Confido altamente nell’opportunità che la Redazione di questo spazio intende offrire a tutti.
Complimenti!, e speriamo che possiate farcela: il compito è arduo (gestire centinaia, migliaia di contatti al giorno, non è cosa agevole…), ma il bisogno di informazione corretta, leale, non ripulita e comunque rigorosa è fortissimo, esiziale direi.
Ad maiora!
Marco Cappelli - Rimini
Concordo con tutte le parole scritte dal sig. Marco Cappelli, tranne una: io più che esiziale direi essenziale
Chi conosce i beni di proprietà collettiva e i diritti di uso civico?
Ho appreso sull’Internet che Gruppi di manager e Imprese del settore energetico, riconducibili al vecchio modello di sviluppo della triade Atomo+Gas+Carbone, hanno dato vita ad un Cartello , denominato Pimby, http://www.pimby.it/index.htm che, in aperta polemica con quelle situazioni associative di cittadini che, in sintonia con lo sviluppo sostenibile e il nuovo modello, propongono Solare+Eolico+Bio tecnologie, etichettati come “Nimbi”, vorrebbero rieducare il popolo cialtrone alla loro follìa distruttiva.
E’ evidente che si giocano tutto il loro potere pur di non cedere il mercato al nuovo che avanza, e che è sapientemente sintetizzato da un servizio su PetitionOnline.com provides free online hosting of public petitions for responsible public advocacy.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/01/energia-clima-maxi-piano-ue
Ue Energia e clima, l’Ue vara maxi-piano
EU plan sets out cuts for CO2 emissions (AP).
Obbiettivi più vincolanti anche per l’Italia.
“(..)C’è una ristrutturazione planetaria in corso d’opera…e anche un possibile nuovo ciclo di sviluppo, industriale e sociale.”
Si rende pertanto necessario un impegno civico maggiore per accelerare la modernizzazione vera di questo Paese e contrastare i colpi di coda del vecchio apparato di cui Pimby è un degno rappresentante
Si possono costruire Comitati civici contattando, come sto facendo io, cittadini e commercianti della propria zona di riferimento i quali già si impegnano a sopperire con la loro buona volontà le carenze della Pubblica Amministrazione, nello specifico dell’accantonamento degli imballi: l’idea è quella di un Comitato civico che esiga i cassonetti e la relativa raccolta differenziata laddove AMA e GAIA, i due maggiori Consorzi del settore sono lacunosi.
Solo con l’associazionismo attivo si può ottenere l’intervento di tali Aziende che ignorano, al momento, le sollecitazioni dei singoli cittadini e persino degli esercenti.
L’attuazione della differenziata, riducendo la quantità dei rifiuti e valorizzandoli con la trasformazione in materie prime, è il presupposto per vanificare i progetti inquinanti proposti come soluzioni di ‘emergenze’ perpetuate ad hoc a scopo speculativo.
Pretendere il servizio disposto da leggi Ronchi e Regolamenti comunali è diritto di tutti i contribuenti e ci consentirà un’autentica partecipazione, un migliore stile di vita e una legittima opposizione a eventuali forzature per fare opere distruttive del territorio e dannose per la salute.