Amiata, l’Enel chiude i pozzi geotermici
10 Luglio 2008 - Ambiente
Apprendiamo dal Corriere di Viterbo che a Latera:”l’Enel sta procedendo alla chiusura dei pozzi minerari della Centrale Geotermica presenti su tutto il territorio compreso tra i comuni di Latera,Gradoli e Valentano.
Si tratta di 14 pozzi profondi circa 2000 metri ciascuno, che verranno riempiti di cemento e quindi messi in sicurezza”. E’ una notizia che dovrà far riflettere i vertici della Regione Toscana, le forze Politiche e Sindacali, gli Amministratori e le Comunità Montane Amiatine, cioè tutti quelli che il 20 Dicembre 2007, hanno firmato o approvato il Protocollo sulla Geotermia,che consegna all’Enel il nostro territorio in esclusiva fino al 2024 e prevede il raddoppio della potenza estrattiva
delle Centrali geotermolelettriche. Come vedete mentre a Latera si chiude sull’Amiata si raddoppia. Nonostante che da noi i problemi connessi allo sfruttamento geotermico siano molto più gravi. La Centrale di Latera venne messa in funzione nel 1999, impianto pilota a ciclo binario e ad acqua dominante, fiore all’occhiello di Enel. Ma già il 22 luglio 1999 su Messaggero si leggeva: “ieri mattina Montefiascone si è svegliata sotto una invisibile cappa di un fetore insopportabile….è accaduto che una corrente d’aria ha portato nel paese le esalazioni di acido solfidrico e di altri gas emanati dalla centrale geotermica….l’Enel rassicura che tutto è sotto i limiti di legge consentiti”.
L’eruzione di gas del 21 luglio produsse una nube tossica di acido solfidrico, mercurio, acido borico, arsenico, anidride carbonica, ammoniaca e vari altri gas ricombinati,che in parte reiniettati nel sottosuolo hanno sicuramente contaminato sia le falde acquifere, che il Lago di Bolsena e quello di Mezzano. Impressionanti le similitudini con quello che sta avvenendo da noi, persino nel fatto che il Comitato di Latera chiese il coinvolgimento di esperti internazionali per una perizia obiettiva di valutazione sull’impatto ambientale(VIA), valutazione a cui nessuna Centrale dell’Amiata è stata sottoposta. Il 26 Marzo 2002 la produzione della Centrale di Latera viene interrotta:” l’Enel anzichè dotare la centrale di abbattitori di gas, decise unilateralmente di chiudere adducendo che i costi per adeguarla erano eccessivi e non giustificavano il suo mantenimento operativo per scarsa remuneratività ”. Si giunge al 2004, in un articolo de Il Tempo si legge:” ….in seguito alla forte opposizione del Comitato Ambientale, dell’Amministrazione Provinciale e dei Comuni che gravitano nella zona del Lago di Bolsena, l’Enel Green Power ha presentato istanza di rinuncia al progetto di riapertura dell’impianto di Latera….al no della Provincia si è aggiunto quello dei Sindaci della zona che in virtù dei rischi ambientali connessi, hanno puntato i piedi contro ogni ipotesi di riapertura”.
Sull’Amiata invece i Sindaci hanno puntato i piedi perchè l’Enel completasse lo scempio e la distruzione del nostro bellissimo territorio,delle sue sorgenti e del bacino acquifero(il più importante dell’Italia Centrale). Per completare il quadro ci sono anche le Serre e anche chi propone la riapertura della Centrale di Latera al grido di “salviamo le serre e i lavoratori”.
Si legge nel Corriere di Viterbo che Floramiata(azienda ubicata nel Comune di Piancastagnaio), vuole investire 3 milioni di euro per acquisirle e ristrutturarle, prevedendo modifiche come l’impianto di riscaldamento a pavimento, che grazie ad un
fluido termovettore a bassa temperatura(bassa entalpia),apporta un notevole risparmio energetico, una copertura realizzata con nuovi materiali come il policarbonato e infine la realizzazione di un impianto di distribuzione e riciclo dell’acqua evitando così gli sprechi. Potremmo anche suggerire il Fotovoltaico, pulito sicuro e a basso impatto ambientale. Da tutto questo si deduce che è possibile la produzione florovivaistica senza la geotermia ad alta entalpia, SALVARE I LAVORATORI DELLE SERRE, e salvare l’ecosistema dell’Amiata. Ogni giorno che passa smaschera gli alibi dei “Protocollati”, il colpo decisivo verrà loro assestato dagli Studi Autonomi e Autofinanziati,sul nostro bacino idrogeologico e
geotermico, realizzati da Studiosi Internazionali, realmente indipendenti e con Curriculum, Pubblicazioni ed Esperienza all’altezza dei problemi da indagare. IL NOSTRO FUTURO LO DECIDIAMO NOI. Un Saluto dall’Amiata. Giuseppe.
Commenti
6 commenti a “Amiata, l’Enel chiude i pozzi geotermici”
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Questo è un mondo di incompetenti ed ignoranti.Ho parlato con il sindaco di Latera per cercare di convincerlo a desistere sulla chiusura dei pozzi ma purtroppo si è dovuto adeguare alle ordinanze in essere e l’enel ha chiuso i pozzi che potevano essere utilizzati a bassa entalpia,quindi ad impatto ambientale zero,oltretutto spendendo credo una quindicina di milioni per lo smantellamento: soldi buttati! Continuiamo a farci del male!Fate una ricerca sulla geotermia in Islanda e ve ne renderete conto!Abbiamo energia da vendere e la buttiamo.Cose da pazzi. Ciao a tutti
Rispondo al Sign.Gregorio,invitandolo a venire sull’Amiata,invece di andare in Islanda,così potremo mostrargli gli effetti della Geotermia dell’Enel. Mi sembra un tipo a cui interessa solo vendere e comprare, noi invece non vogliamo essere comprati né venduti, come cercano di fare Regione Toscana e Enel. Comunque noi siamo favorevoli alla “bassa entalpia”,è da anni che la chiediamo.Solo che all’Enel non interessa,interessa solo l’alta entalpia, quella che ha distrutto il nostro bacino idrico e immesso nell’aria mercurio,boro,arsenico,acido solfidrico…Quindi al sign. Gregorio chiediamo di venire dai noi a convincere i Sindaci,tutti proni agli interessi dei poteri forti.. Ma credo che non verrà . Un saluto. Giuseppe Di Emidio
Carissimo sig. Giuseppe,le preciso che sono perfettamente in linea con il suo pensiero e quindi sono esclusivamente interessato alla bassa entalpia con impianti binari(scambiatori di calore)che non ha nessun tipo di impatto ambientale.Se qualche sindaco fosse favorevole a dare un aiuto(non economico) allo sviluppo in tal senso fatemelo sapere. A presto Gregorio del Gallo
NIMBY (Not in My Back Yard) trionfa sempre…. chiudiamo pure i pozzi geotermici e facciamo una centrale a carbone (comunque molto più pulita della già esistente ad olio combustibile) a Civitavecchia… tanto è qualche centinaio di km + giù.. e che me frega a me. Il geotermico puzza di uova (peccato che poi alle terme si paghino 30 € per assaporarlo), i pannelli solari sono brutti, le pale eoliche disturbano gli uccelli migratori, il carbone inquina (per definizione naturalmente, non uno che abbia la comp0etenza tecni9ca di leggere i dettagli delle nuova centrali), il petrolio anche, il nucleare è pericoloso (idem vedi carbone) … e intanto consumiamo + energia degli altri stati europei pagandola il doppio (se va bene) e buttando soldi in investimenti (vedi geotermia) che poi vengono bloccati x il volere di quattro ignoranti…. che schifo…
Innanzitutto a Piero vorrei dire di smettere di parlare a slogan e di accendere il cervello, nell’eventualità che ci sia. Il discorso sarebbe lungo,basterà dire che sull’Amiata non è questione di puzzo di uova,ma della scomparsa di un intero bacino idrico,il più importante dell’Italia Centrale.Non solo, si rischia la desertificazione della più grande faggeta d’Europa,con la scomparsa di un eco-sistema millenario. Siamo così consapevoli di essere ignoranti che lanceremo una raccolta popolare di fondi per affidare a scienziati dell’Università di Berkley uno studio sul bacino idrogeologico e geotermico,affinchè la conoscenza sia diffusa e renda possibile scelte a difesa di questo patrimonio.Se tutto questo continua a farle schifo, è un problema totalmente suo….
Forse potrà interessarvi questa discussione sull’argomento.
http://velzna.forumfree.net/?t=6247379
Metto il link perché è abbastanza lunga e non posso riportarla per intero.