Dal Molin: “il 26 e 30 giugno difendiamo la sentenza del TAR”
23 Giugno 2008
Il Presidio Permanente No Dal Molin conferma le mobilitazioni indette per il 26 e 30 giugno. “Dimostreremo ancora una volta la contrarietà della maggioranza dei vicentini alla nuova base Usa”, spiegano i portavoce del tendone di Ponte Marchese.
La salvaPremier ferma i processi sul G8,il Comitato GiustiziaeVerità scrive a Berlusconi
20 Giugno 2008
Gentile Presidente,
Si ricorda del mese di luglio del 2001, quando da poco eletto del consiglio, si trovò a gestire il G8 a Genova, deciso precedente maggioranza di centro-sinistra? Si ricorderà sicuramente dei limoni [finti] da far appiccicare ad alberi privi di frutti [meschini], del giusto divieto di esporre aglio e mutande nei vicoli di Genova per dare al mondo una degna immagine del nostro paese. Di quelle decine di migliaia di «rompicoglioni» [mi scusi il termine], che avevano deciso di contro il G8 riempiendo le strade e le piazze di Genova. Forse non ricorderà tutto, lei era impegnato nel faticoso compito padrone di casa con ospiti illustri ma, in quei giorni di luglio 2001, fu ucciso un manifestante, Carlo Giuliani, centinaia di manifestanti furono feriti, umiliati e torturati, nelle piazze, nella scuola Diaz, nelle caserme di Forte San Giuliano e Bolzaneto. Ora le scrivo per chiederle un favore. In questi giorni il nostro Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002. Sappiamo bene che questa norma è stata pensata principalmente per sollevare lei dal faticoso incarico di andare davanti ai Giudici per un fastidioso procedimento a suo carico. Come la capisco, anche a me viene sempre il magone quando devo andare a testimoniare in Tribunale, finora per fortuna ho dovuto farlo solo due volte, come parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto. Leggi il resto
Dal Molin: il Tar boccia l’ampliamento della base americana di Vicenza
20 Giugno 2008
Il Tribunale amministrativo regionale [Tar] del Veneto si è espresso sulla vicenda Dal Molin: accogliendo il ricorso del coordinamento dei Comitati No Dal Molin e dell’associazione dei consumatori, Codacons, il Tar ha giudicato illegittimo il progetto di costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza. Per il determinato movimento che da due anni si oppone ad un Dal Molin militare è un giudizio fondamentale, che restituisce ai cittadini la dignità calpestata dal governo locale e nazionale. «È una sentenza importantissima – dice Marco Palma del Presidio Permanente – che smaschera le falsità di chi ha sempre ignorato la cittadinanza e calpestato la democrazia partecipativa, oltre a mostrare il grave impatto sul territorio che avrebbe la base». Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, definisce la sentenza del Tar «di importanza estrema, una vittoria di tutti i cittadini. I giudici – dice Rienzi – non solo hanno riconosciuto le tesi sostenute dalla nostra associazione, ma hanno ribadito con fermezza l’importanza dell’opinione dei cittadini in merito a questioni che riguardano direttamente il territorio e l’urbanistica». Leggi il resto
Domani iniziativa “Cento piazze per l’acqua pubblica e i beni comuni”
20 Giugno 2008
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua lancia per il 21 Giugno 2008 “La giornata nazionale di iniziativa, mobilitazione e comunicazione sociale” - “Cento piazze per l’acqua pubblica e i beni comuni”, la prima forte risposta per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro tutte le privatizzazioni.
Il Governo Berlusconi si accinge a varare il Documento di programmazione economico-finanziaria all’interno del quale si prevede un taglio di circa 24 miliardi di euro agli Enti Locali per il triennio 2009-2011. Inoltre il testo sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali non lascia dubbi sulla volontà del Governo di aprire una fase di mercato e competizione per la gestione dei beni comuni. Questi provvedimenti sono estremamente dannosi perchè sanciscono la definitiva privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, con la conseguente consegna dell’acqua e dei beni comuni alla finanziarizzazione e al mercato.
L’appuntamento per tutti è a Firenze in Piazza Ciompi, domani 21 giugno alle 18 per la marcia di protesta, e a Prato presso la Libreria Mondadori di via Guizzelmi per la presentazione del romanzo “Il mercante d’acqua” di Francuccio Gesualdi.
Promotori: Coordinamento Unitario Acqua Pubblica Firenze, Attac Firenze, Attac Chianti-Valdelsa
Per info e contatti:
Luciano D’Antonio del Coordinamento Unitario Acqua Pubblica Firenze
Cell. 338/2082897 mail info@leggepopolareacqua.it – ldantonio@libero.it
La Ue approva direttiva-vergogna: 18 mesi di carcere a innocenti senza documenti
19 Giugno 2008
Un Parlamento Europeo in grande maggioranza prono di fronte ai governi ha approvato la “direttiva della vergogna”, altrimenti soprannominata “Ritorno”. Uno scempio giuridico che prevede, tra l’altro, di infliggere fino a 18 mesi di carcere a uno straniero trovato senza documenti validi sul territorio di uno stato europeo. Che prevede l’incarcerazione per i minori. Che impone tempi inaccettabili di rimpatrio coatto. Che fa ricadere sull’immigrato perfino le inadempienze del paese d’origine da cui il “reprobo” ha cercato di fuggire, perchè senza lavoro, o senza cibo, o senza sostentamento.
Mentre in Inghilterra si discute se concedere o meno un prolungamento dell’arresto oltre i 42 giorni per un sospetto di terrorismo, in Europa si decide che una persona senza documenti ma innocente, possa essere messa in galera, fino a un anno e mezzo. Leggi il resto
Il gioco del Caimano
19 Giugno 2008
L’impunità è il massimo della potenza. Il vero segno di «distinzione» del comando assoluto. Dagli imperatori romani ai sovrani moderni - finché rivoluzioni non li travolsero. Sfuggire per legge alla legge è davvero il massimo, chi può farlo può tutto. Naturalmente lo si può fare in tanti modi. Quelli scelti da Silvio Berlusconi sono un mix di antico e moderno: tra una legislazione da creare ad hoc per difendere «l’istituto» (cioè l’uomo che l’incarna) e l’uso privatissimo del diritto ricorrendo alle norme già esistenti (ricusando i propri giudici). Anche altre vie sono possibili: le cronache di ieri ci rimandano la via scelta da boss mafiosi e capi massoni siciliani, con un patto privato e segreto, come conviene in certi ambienti. Ma, al di là del metodo, il fine è lo stesso: ritardare il più possibile il giudizio, puntando all’impunità finale. Essere innocenti a priori, non per sentenza. Leggi il resto
Omicidio Calipari: no al processo per Lozano, la vedova: “istituzioni impotenti”
19 Giugno 2008
Nessun processo in Italia per il soldato americano Mario Luis Lozano, accusato dell’omicidio del funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso il 4 marzo 2005 a Baghdad nell’incidente in cui rimasero feriti la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena e un altro agente del Sismi. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione.
Una decisione che la vedova di Calipari, Rosa Villecco, ha commentato così: “Sono profondamente addolorata e delusa. Oggi si è resa evidente l’impotenza delle istituzioni del nostro paese”. “Questa sentenza - ha detto Rosa Villecco - riduce la morte di mio marito ad una vicenda e ad un dolore strettamente privati”. E non basta: “Devo ammettere - ha aggiunto la vedova - che a questo punto Nicola Calipari non è più un eroe dello Stato”. Leggi il resto
Domenica 22 giornata mondiale di sciopero della fame contro lo scudo missilistico
19 Giugno 2008
Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto statunitense dello “Scudo spaziale” è in realtà un’arma di offesa che mira al controllo globale ed alla militarizzazione dello spazio. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l´opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L´Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia e la Cina, che si sentono direttamente minacciate dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un´atmosfera da “guerra fredda” e aumentando le tensioni internazionali.
Attraverso una petizione on line su www.nonviolenza.net la campagna “L´Europa dice no allo Scudo Spaziale” si è diffusa nell´aprile 2008 da Praga a tutta l´Europa, agli Stati Uniti, all´Australia e al Sudamerica, coinvolgendo associazioni e personalità in iniziative di denuncia e protesta e in scioperi della fame ad oltranza e a catena tuttora in corso. La petizione internazionale ha già superato le 114.000 firme. Nel sito in varie lingue si trovano informazioni, foto e video aggiornati sulle attività e i messaggi di solidarietà e appoggio giunti da tutto il mondo da parte di politici, artisti, giornalisti, attivisti e intellettuali.
Per dare ancora più forza a questa grande protesta nonviolenta, il coordinamento contro lo scudo lancia per domenica 22 giugno una giornata mondiale di sciopero della fame, proponendo a tutti un gesto semplice ma significativo: non mangiare per un giorno per opporsi alle guerre stellari e dire ai potenti del mondo.
Per adesioni e informazioni: adesioninoscudo@gmail.com
Iniziative di denuncia e protesta sono in corso ad Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bologna, Budapest, Ceské Budejovice, Copenhagen, Colonia, Dusseldorf, Firenze, Londra, Malaga, Madrid, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste, Torino e Vienna, negli Stati Uniti, in Australia, in Cile e in Argentina.
Emergenza rifiuti. Sabato 21 giornata di mobilitazione regionale
19 Giugno 2008
Il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania e la Rete Campana Salute e Ambiente promuovono per sabato 21 giugno 2008 la Marcia Acerra Napoli de “I 1000 del Sì”.
L’iniziativa intende evidenziare le proposte per fuoriuscire dall’emergenza ambientale campana avanzate dalle associazioni, dai comitati e dalle reti ambientaliste regionali, che da anni si battono per un nuovo modello di gestione dei rifiuti: proposte concrete ed immediatamente praticabili, sistematicamente ignorate da quelle istituzioni che continuano a dipingerci come un’opposizione puramente localistica e priva di alternative per la risoluzione del problema. Contro questa propaganda di regime, la Marcia vuole dimostrare che per ogni NO che opponiamo a scelte sbagliate, come megadiscariche ed inceneritori, esistono tanti SÌ a provvedimenti efficaci e ragionevoli per togliere l’immondizia dalle strade senza danneggiare ulteriormente il territorio regionale e così uscire definitivamente dall’emergenza. Un SÌ all’adozione di ordinanze per la riduzione immediata di imballaggi e monouso superflui; un SÌ all’avvio della raccolta differenziata porta a porta a partire dalla separazione tra rifiuto secco e rifiuto umido; un SÌ alla realizzazione degli impianti di Compostaggio; un SÌ alla riconversione degli impianti per CDR in strutture per il Trattamento Meccanico-Biologico; un SÌ alla bonifica dei territori devastati dai Rifiuti Tossici.
Per denunciare le responsabilità del vero partito del NO: quello composto dalle compagini politiche nazionali e locali, legate ai potentati economico-finanziari ed alle ecomafie, che in questi anni si sono opposte alla realizzazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti. Sono questi poteri che hanno invece detto SÌ all’ingresso in Campania di sostanze tossiche e nocive, alla realizzazione di megasversatoi in siti inadeguati sotto ogni profilo, alla violazione delle norme ordinarie in materia di pianificazione urbanistica, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, salute pubblica.
Il vero partito del NO è quello che, avendo da oltre 15 anni responsabilità e poteri di governo ad ogni livello, ha condotto la regione sull’orlo di un collasso ambientale, sanitario, economico senza pari, sperperando ingenti risorse pubbliche e calpestando i diritti democratici dei cittadini campani.
I cittadini riuniti in comitati e associazioni, hanno studiato i problemi e sono arrivati dunque a comprendere sia le contraddizioni che mantengono la nostra regione in questo stato di vergognoso degrado, sia le soluzioni reali per uscire dall’emergenza e portare avanti in Campania politiche concrete rispettose degli interessi di tutte le comunità.
Per informazioni:
http://www.rifiutizerocampania.org - retecampanasaluteambiente@noglobal.org – cell. 3887460974
http://www.rifiuticampania.org – contatti@rifiuticampania.org – cell. 3346224313
Soldati nelle strade: qualcuno ha ancora voglia di protestare, per caso?
17 Giugno 2008
Ed ecco che mentre il Paese si scanna per le intercettazioni, o pensa agli Europei, o sta a guardare Bush che passeggia nei giardini Vaticani, con la massima nonchalance si decide di mandare l’esercito a pattugliare le strade. E nessuno fiata.
Eppure è una roba da Cile di Pinochet, per essere scontati, o al limite giustificata solo in luoghi e situazioni estremi (penso ai Vespri Siciliani, dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio).
Ma oggi? Da cosa ci devono proteggere le Forze Armate? Leggi il resto
