Su Megachip l’aggiornamento su Canale Zero

27 Marzo 2008

IMPORTANTE: PUBBLICATO SUL SITO WWW.MEGACHIP.INFO UN PRIMO REPORT DELLA CAMPAGNA PER UN FORMAT D’INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Aeroporto di Siena, comunicato di Italia Nostra

27 Marzo 2008

Gentili Dipendenti,
 
Quello che state permettendo di fare del nostro territorio in genere, e in particolare in Toscana con l’aggressione prevista del prezioso acquifero del Luco, permeabile, e l’attacco economico-ambientale brutale di Sovicille, provincia di Siena, e dintorni, è un reato in violazione di qualsiasi legge ambientale (niente foglio di VIA), procedure amministrative (vizi procedurali di bando di gara), vizi di merito (l’autorizzazione del ministro dei trasporti inesistente, mancata conformità con le prescrizioni della Regione)…
 
Nonostante le vane parole  politiche da campagna elettorale, sull’adeguamento dell’aeroporto e il suo ridimensionamento  prima dell’avvenuta presa di controllo del privato dell’aeroporto di Siena SpA, il progetto di Galaxy rimane un progetto di quasi 500000 passeggeri l’anno, ossia una mostruosità  per l’ecosostenibilità dell’area ma abbastanza pochi da potere richiedere sovvenzioni statali e pubbliche, e rimane per le sue caratteristiche un’operazione  speculativofinanziaria, SUI NOSTRI SOLDI e la NOSTRA PELLE.
A proposito si prega di leggere il seguente comunicato di Italia Nostra.
 
REPORT DI ITALIA NOSTRA
Ampugnano: i Consiglieri di maggioranza hanno scelto il disastro

Dalla sezione senese dell’associazione “Italia Nostra”, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa relativo all’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano.

Italia Nostra, a seguito della adozione dell’ “atto di indirizzo per l’adeguamento dell’aeroporto di Ampugnano” da parte dei Consigli Comunali di Siena e Sovicille e del Consiglio Provinciale di Siena, ringrazia i Consiglieri che hanno espresso voto contrario e astensione. Disapprova la mancanza di coraggio,  di autonomia e di coscienza civile di quei Consiglieri che si sono adeguati al volere di chi ha  imposto una scelta assurda, fuori da ogni logica di buon senso, che segna l’avvio di una operazione dannosa, oltre che piena di contraddizioni e di ambiguità, chiarissime a chiunque non sia disponibile a chiudere gli occhi per convenienza. La realizzazione del nuovo scalo sarà un oltraggio irreversibile a un territorio unico ed alle sue peculiarità, un attentato alla salute ed alla qualità della vita dei cittadini, oltre che un insulto alla loro intelligenza.

Il Fondo Galaxy, socio privato che rileverà le quote di Aeroporto di Siena S.p.A. dismesse dai soci pubblici (Comuni di Siena e Sovicille, Provincia di Siena), nella misura sufficiente all’acquisizione del controllo della Società e della relativa gestione imprenditoriale, è stato selezionato con una procedura che lascia molti dubbi di legittimità; inoltre, Galaxy potrebbe perfino uscire dalla Società stessa dopo cinque anni, vendendo le proprie quote, senza che l’eventuale nuovo socio fosse obbligato al rispetto di accordi pregressi.

Il progetto Galaxy di intervento su Ampugnano che prevede 450 mila passeggeri annui, si è voluto per ripianare le perdite della attuale e di ogni precedente gestione, è l’unico esistente, e ora viene “ridimensionato” a 100 mila passeggeri dalle istituzioni senesi per evidenti ragioni di convenienza elettorale (viste le grandi proteste popolari che ha suscitato), e per rispettare le prescrizioni del  PIT regionale (forse solo momentaneamente, dato che il PIT stesso decade nel 2010); ma, a fronte di questo “ridimensionamento” annunciato a parole, non esiste corrispondenza di alcun atto. Infatti, si tratta di un ridimensionamento di facciata, in quanto qualsiasi aeroporto civile e/o commerciale, come è provato da studi, raggiunge il pareggio di bilancio solo con un traffico di 800 mila - 1 milione di passeggeri. Chi è disposto a credere che Galaxy sia venuta a rischiare un fallimento economico o a fare beneficenza, piuttosto che a fare i propri interessi? E anche se fosse vero quello che sostiene il Presidente Ceccherini, cioè che un certo tipo di perdite derivate dall’erogazione di un servizio di utilità pubblica possa ritenersi accettabile, e ripianabile con denaro pubblico, chi quantificherà la misura di queste perdite? e sarebbe giusto usare denaro pubblico? e ancora: non sarebbe in questo modo fallito uno degli scopi dichiarati di tutta l’operazione, cioè quello di frenare l’emorragia delle perdite? e dato che, al contrario, la situazione finanziaria peggiorerà, allora a chi giova veramente tutto questo?

Risulta palese che dietro a queste scelte non ci sono né chiarezza né interessi collettivi. Il cosiddetto “ridimensionamento” altro non è che il primo degli “STEP” dichiarati da Galaxy per arrivare alla realizzazione del progetto primitivo? Gli “effetti collaterali” saranno comunque danni irreversibili al territorio: cementificazione ed inquinamento.

In ogni caso questa è una operazione totalmente inaccettabile perché, oltre che equivoca e non convincente dal punto di vista economico-finanziario, è distruttiva del territorio e inquina  risorse non rinnovabili quali l’aria, l’acqua (falda del Luco e Merse), le biodiversità, la salute, l’ambiente, in una delle zone a più alta concentrazione di beni culturali ed artistici, naturali e paesaggistici della Toscana: quattro riserve provinciali e statali, quattro siti di importanza comunitaria (SIC), tre aree tutelate paesaggisticamente da altrettanti Decreti Ministeriali, una quantità straordinaria di pievi romaniche, castelli, mulini, cascine, ville e chiese rinascimentali eccetera  di grande pregio.

Iinoltre, saranno danneggiate irrimediabilmente le attività economiche (agriturismi e colture specializzate) che a questo territorio, unico nelle sua specificità, appartengono: è noto infatti che le attività aeroportuali comportano inevitabilmente la dispersione nell’ambiente di prodotti altamente tossici come cherosene, oli minerali, anticongelanti, pericolose emissioni nocive, fumi e particolato. Per non parlare dell’inquinamento acustico.

Non ultima, ma anzi di primaria importanza per l’impatto devastante sul territorio, sarà la cementificazione selvaggia di ben 160 mila metri quadrati (quanti i metri cubi?) per opere edificatorie previste dal piano di ampliamento.

Per le reali esigenze di Siena e provincia, per dare soluzione agli annosi problemi di isolamento e di difficoltà di mobilità, anziché ampliare l’aeroporto, sarebbero sufficienti e molto più utili interventi di ammodernamento, potenziamento e razionalizzazione della rete ferroviaria (rimasta ai primi del ‘900) e di quella viaria, per attuare collegamenti veloci con gli aeroporti vicini, visto che ce ne sono quattro (Pisa, Firenze, Grosseto, Perugia), che distano mediamente 80 chilometri da Siena.

 Tutta la vicenda dell’inutile ampliamento dell’aeroporto di Impugnano è  contrabbandata come una “opportunità di sviluppo”. Italia Nostra conferma la propria determinazione ad impegnare tutte le sue forze per  impedire la realizzazione di questo scellerato progetto.

Italia Nostra sezione senese

No Mose, comunicato dell’assemblea permanente

27 Marzo 2008

Ormai la storia del MOSE è disseminata di soprusi , illegalità, prevaricazioni, connivenze. Cose che succedono solo nelle Repubbliche delle Banane.
In Commissione di Salvaguardia è stato dato il via libera al progetto per la realizzazione del Villaggio per gli operai dei cantieri del MOSE. L’insediamento ospiterà per cinque anni i 500 operai addetti alla costruzione dei cassoni in calcestruzzo, grandi come condomini, in cui verranno alloggiate le paratoie del sistema di dighe mobili. Leggi il resto

E’ così che dobbiamo fare

19 Marzo 2008

Trovo molto interessante e necessaria l’opera che sta portando avanti il movimento per il Bene Comune. La costruzione di una rete di vera informazione di collegamento tra i movimenti, locali o meno, in difesa della democrazia e del territorio,  immagino sia un’impresa ciclopica, per cui, per quanto possa essere possibile, credo sarebbe il caso di delocalizzare alcune funzioni ad associazioni e movimenti locali. Credi possa essere attuata una suddivisione del sito con link tematici ad altri siti che affrontano determinate problematiche (es. No Tav, No Dal Molin, Scie Chimiche, eventuali siti che stanno nascendo contro il signoraggio bancario e le leggi “ad personam” a favore di banche, assicurazioni e gruppi di potere)?
Attualmente ho visto che vengono trattate prevalentemente problematiche nazionali; in allegato ho allegato un monito di Dmitry Orlov, che condivido completamente pur non avendo particolari conoscenze in campo; purtroppo non è il solo a dipingere in futuro con tinte cupe, di seguito, l’ultimo blog di Beppe Grillo (che come Cassandra funziona abbastanza bene, vedi Parmalat, Cirio, Telecom).

Ritengo che il Bene Comune debba affrontare con particolare cura  l’argomento dell’economia, lo ritengo uno dei pilastri, assieme a d Ambiente, Giustizia (nel senso più ampio del termine) e Politica (quella con elevato profilo morale) del basamento dal quale portare non solo la conoscenza dei fatti e l’informazione non manipolata, ma anche per cercare di fornire delle indicazioni per superare le crisi che ci sta davanti. Posso vedere ogni giorno di più il tentativo, che definisco criminale, di indebitare gli italiani in maniera esponenziale; si offrono prestiti senza tanti controlli a chiunque, prestiti al consumo, automobili costose a 200 euro al mese; cosa si nasconde dietro a queste operazioni?
Beppe Grillo finalmente ha lanciato un segnale forte dal suo blog! Mentre in TV e nei vari media, che purtroppo con le nostre tasse finanziamo, c’è  un invito continuo a fare debiti, magari per stupidate,  .. e a rovinarsi l’esistenza (non sto parlando di chi non arriva a fine mese, che ha tutta la mia comprensione). Personalmente sto tentando di avviare un sito su tecnologie per  l’ambiente proponendo delle soluzioni e cercando di creare dei gruppi  di acquisto per spuntare dai vari fornitori prezzi di favore; su  questo sito mi piacerebbe riportare alcuni articoli de il Bene Comune, specificando la fonte, attualmente propongo dei link ad articoli che  si rifanno ad articoli che affrontano temi ambientali.
E’ possibile una sinergia tra siti che hanno convergenza di intenti?   Nel mio sito vorrei linkare il Bene Comune come sito di riferimento per  un’informazione corretta su tematiche di Geopolitica ed Ambiente,  sempre che il gruppo costituente il Bene Comune sia d’accordo.

Per eventuale link al Bene Comune mi basterebbe un tuo nulla osta ed  eventuali indicazioni che tu ritenessi necessarie per riportare articoli o parte di essi o per linkarli direttamente. Sperando che tu possa trovare il tempo, in mezzo a questo casino, di inviarmi un cortese riscontro, un caro saluto.

Renato Bastianello

Caro Renato,
ti pubblico con la mia risposta perchè indichi un metodo operativo che condivido in pieno. Anzi è di questo che abbiamo bisogno, per evitare di riscoprire ogni volta la bicicletta. Mettere insieme le conoscenze e farle circolare arricchendole. Il Bene Comune sito è sorto esattamente anche per questo. Per cui sono d’accordo non solo con il link, ma di usare le tue competenze e le tue proposte inserendoti nella redazione del sito.
La redazione discuterà con te queste modalità operative.
Nel merito delle cose che scrivi, penso che si stia cercando di imitare i processi di indebitamento spasmodico che sono già in corso negli Stati Uniti.
E’, in fondo una forma di controllo sociale, oltre che un sintomo di una crisi che si sta aggravando di sovrapproduzione.
Cari saluti
Giulietto

Viterbo. No all’aeroporto, lettera ai colleghi medici dell’alto Lazio

19 Marzo 2008

Ai colleghi medici dell’Alto Lazio

Gentili colleghi,
vi scriviamo in quanto fortemente preoccupati dalla scelta di realizzare nella città di Viterbo un mega scalo aeroportuale per voli low cost, ampliando enormemente l’aeroporto militare preesistente. Una scelta che genera grande apprensione e preoccupazione per la salute delle persone e per l’ambiente.

* * *

Il rischio ambientale e sanitario

E’ noto che moltissimi agenti inquinanti immessi nell’atmosfera, nell’aria e nel suolo entrano tramite la respirazione e la catena alimentare in contatto con l’organismo umano dopo aver causato danni ed alterazioni irreversibili anche all’ambiente e alla biodiversità degli ecosistemi.
Se l’aeroporto fosse realizzato, il continuo decollo, atterraggio e sorvolo degli aerei provocherebbe un forte aumento delle emissioni fortemente inquinanti.
Il traffico aereo, inoltre, contribuisce per circa il 10% all’incremento di anidride carbonica e quindi al surriscaldamento climatico dell’intero pianeta immettendo direttamente anidride carbonica, gas e polveri negli strati più alti della troposfera ed in quelli più bassi della stratosfera alterando di fatto la composizione dell’atmosfera.
La situazione della Tuscia per quantitativo di emissioni di anidride carbonica è già tra le più gravi in Italia come evidenziato dallo studio della società Eco-Way di Milano, pubblicato nell’ottobre scorso.
Il previsto traffico aereo determinerebbe ed accrescerebbe la presenza di gas dannosi quali: Monossido di Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come la presenza del benzene noto cancerogeno -, e l’inquinamento da polveri sottili ed ultrasottili (particolato di dimensioni inferiori a 5 e 2.5 micron di diametro). Queste polveri attraverso i polmoni veicolano direttamente nel sangue e nel cervello i metalli pesanti (il piombo in primis) liberati dalla combustione del cherosene (combustibile meno raffinato rispetto al petrolio) e dall’erosione ed abrasioni dei sistemi di frenaggio e degli pneumatici dei velivoli sulle piste.

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Le patologie da polveri sottili ed ultrasottili: “nanopatologie”

Gli studi scientifici e la comunità scientifica internazionale dimostrano ed affermano in modo certo che un numero sempre più elevato di malattie sono causate dalla interazione tra inquinanti ambientali e genetica umana.
E’ ormai ben documentato che il particolato ultrafine (le polveri derivanti dai processi di combustione) attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in atmosfera, e può essere trasportato per decine e centinaia di chilometri, penetra attraverso tutte le barriere e membrane organiche - ivi compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo così con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi dell’espressione genica.
Esistono evidenze sempre più consistenti di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi infiammatori cronici che determinano uno stress cellulare progressivo a carico di tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come aterosclerosi e cancro. Ma il problema che allarma di più tantissimi colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilità che il danno genetico colpisca le cellule germinali materne o paterne (causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi) o direttamente il feto nel momento più delicato del suo sviluppo.
Studi scientifici condotti mostrano l’evidente correlazione tra l’esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l’aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, delle malattie respiratorie,delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del sistema cardiovascolare.
L’inalazione delle polveri sottili e ultrasottili provoca riduzione della funzionalità polmonare nei bambini, riduzione della speranza di vita, aumento delle malattie neoplastiche e basso peso alla nascita per esposizioni avvenute nel periodo di gravidanza e precedentemente.

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L’inquinamento acustico ed elettromagnetico

Si deve considerare inoltre che la zona circostante l’aeroporto ed interi quartieri di Viterbo  interessati dalle rotte di decollo e atterraggio, sarebbero sottoposti ad un grave impatto acustico, e le persone che vi risiedono al rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia, irritabilità, astenia, disturbi dell’udito.
I sistemi radar della torre di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza produrrebbero inoltre inquinamento elettromagnetico.

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L’esperienza delle città già sede di scali aeroportuali

Si è rilevato che l’area intorno ad un aeroporto con un traffico aereo lieve/moderato che risente maggiormente dell’inquinamento ha un raggio di circa 20 km, con una maggior sofferenza in quelle zone situate lungo la direzione dei venti prevalenti e lungo le linee di decollo e di atterraggio. Un  solo aereo 747 che atterra e decolla produce una quantità di smog simile a quella causata da un’auto guidata per oltre 9.000 km, ed una quantità di ossidi di azoto pari a quella emessa da un’auto che ha viaggiato per oltre 42.000 km.
All’inquinamento causato dagli aerei bisogna poi aggiungere quello che sarebbe provocato dall’intenso traffico di automobili e dei veicoli a supporto delle attività aeroportuali.
Per quanto riguarda questo aspetto la situazione per Viterbo e provincia è già fortemente problematica in quanto da sempre manca di una adeguata ed efficiente rete ferroviaria.
I dati riportati sono frutto una obiettiva documentazione e di quanto vissuto e testimoniato ogni giorno dalle popolazioni di Ciampino, Malpensa, Linate, Bolzano, Orio al Serio, e di tante altre città sede di aeroporti in Italia come in Europa ed America.

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Il territorio di Viterbo e provincia

Gentili colleghi,
come ben sappiamo il territorio viterbese ha già subito e subisce aggressioni ambientali: alla naturale radioattività dovuta al radon si aggiungono infatti la presenza di discariche abusive non ancora messe in sicurezza, la presenza di metalli pesanti nelle acque e in particolare dell’arsenico, i processi di eutrofizzazione dei laghi, la presenza del più grande polo energetico d’Europa (le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro, con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord a Civitavecchia e i conseguenti ulteriori enormi danni per ambiente e salute).
Nello specifico aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella del Bullicame, dell’orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per sempre a causa della cementificazione, e il loro ecosistema e biodiversità profondamente danneggiati dagli inquinanti generati e diffusi dal traffico aereo.
La scelta di realizzare un aeroporto a Viterbo aggiungerebbe quindi un ulteriore e gravissimo fattore d’inquinamento e quindi di rischio per l’ambiente e per la salute, in particolare per quella dei bambini.
Se, e giustamente, ci preoccupano i danni prodotti alla salute dall’inquinamento da traffico automobilistico, a maggior ragione ci devono preoccupare i danni che può determinare il traffico aereo e un aeroporto che sorgerebbe a ridosso della città. Siamo convinti che la mobilità su gomma e quella aerea debbano essere ridotte a vantaggio di una mobilità che privilegi quella su rotaia.
In Francia e in Germania i governi hanno inserito il blocco della costruzione di nuovi aeroporti tra le misure per combattere l’inquinamento ambientale e le emissioni di anidride carbonica.

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La responsabilità dei medici

L’articolo 5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: “I medici debbono considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora come elemento determinante e fondamentale per la  salute dei cittadini”.
Come medici siamo  dunque investiti di una maggiore responsabilità che diventa ancora più forte quando si è amministratori e si è chiamati a decidere in merito ad opere, impianti ed infrastrutture che possono arrecare danno alla salute e all’ambiente.
Non si può più continuare a ripetere l’errore di esporre persone e intere comunità a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di anni, e purtroppo dopo morti e malati, riconoscere quanto già l’evidenza scientifica aveva mostrato.
Riteniamo importante in ogni fase decisionale l’acquisizione della necessaria documentazione scientifica, l’adozione del principio di precauzione e la valutazione dell’impatto sanitario (VIS) come raccomandato dalle recenti direttive dell’Unione Europea, insieme alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS). Valutazioni che mancano totalmente per il progetto dell’aeroporto di Viterbo. Un progetto che preannuncia soltanto una nuova servitù per il territorio viterbese sconvolgendo e snaturando per sempre quelle che sono le naturali vocazioni e caratteristiche di una provincia che avrebbe sicure possibilità di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale se ci fosse veramente la volontà e la capacità di valorizzare quanto già esistente.

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Cari colleghi,
noi tutti sappiamo quanto sia importante informarsi, formarsi e aggiornarsi continuamente, sia per la dignità della nostra professione che per la piena tutela della salute dei nostri pazienti.
Chiediamo a voi tutti e in particolare a quelli che tra voi ricoprono incarichi istituzionali di impegnarvi per una riconsiderazione della decisione che individua in Viterbo un nuovo scalo aeroportuale, ben consapevoli che prima di tutto dobbiamo tutelare la salute dei nostri pazienti, delle giovani e future generazioni e la salubrità dell’ambiente.
Cordialmente,

dottor Gianni Ghirga
dottoressa Antonella Litta
dottor Mauro Mocci

per il coordinamento dell’Alto Lazio dell’Isde - Associazione italiana medici per l’ambiente
(International Society of Doctors for the Environment - Italia)

Viterbo, 18 marzo 2008

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Post scriptum

Condividono con noi questa preoccupazione tantissimi cittadini di Viterbo e dell’Alto Lazio ed anche scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori, cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri: i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato Ferdinando Imposimato. Hanno aderito  e sottoscritto il nostro appello anche numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i diritti umani, personalità della vita civile e della riflessione morale, tra cui padre Alex Zanotelli e numerose associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni, della pace. Numerose sono state le interrogazioni presentate al Parlamento e al Consiglio regionale del Lazio.

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Una bibliografia e sitografia per approfondire

a) Alcuni articoli e volumi

- Aydin Y.,Kaltenbach M., Noise perception, heart rate and blood pressure in relation to aircraft noise in the vicinity of the Frankfurt airport.  Clin Res Cardiol. 2007 Jun; 96(6): 347-58. Epub 2007 Apr 10.
- APAT,(Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). 8 mila decessi l’anno in 13 città italiane per gli effetti a lungo termine dell’inquinamento atmosferico da particolato. Comunicato stampa 15 giugno 2006, Roma.
- Bharathi,Ravid R.,Rao K.S., Role of metals in neuronal apoptosis: challenges   associated with neurodegeneration. Curr Alzheimer Res. 2006 Sep; 3(4): 311-26.
- Cohen B.S.,Bronzaft A.L., Heikkinen M., Goodman  J., Nádas A., Airport-related air pollution and noise. J Occup Environ Hyg. 2008 Feb;5(2): 119-29. 
- Marinella Correggia. La rivoluzione dei dettagli. Feltrinelli, Milano, 2007.
- Eriksson C., Rosenlund M.,Pershagen G.,Hilding A.,Ostenson CG., Bluhm G., Aircraft noise and incidence of hypertension Epidemiology 2007 Nov; 18(6): 716-21.
- Fang G.C.,Wu Y.S.,Lee W.J.,Chou T.Y., Lin I.C.,Study of ambient air   particulates pollutants near Taichung airport sampling site in central Taiwan. J Hazard Mater 2007 Jun 1; 144(1-2): 492-8. Epub 2006 Oct 27.
- Frati L., Caprasecca E.,Santoni S.,Gaggi C.,Guttova A.,Gaudino S.,Pati A., Rosamilia S.,Pirintsos S.A.,Loppi S., Effects of NO2 and NH3 from road traffic on epiphytic lichens. Environ Pollut. 2006 Jul; 142(1): 58-64. Epub 2005 Nov 28.
- Hertz-Picciotto I., Park H.Y., Dostal M., Kocan A.,Trnovec T., Sram R., Prenatal exposures to persistent and non-persistent organic compounds and effects on immune system development. Basic Clin Pharmacol Toxicol. 2008 Feb; 102(2): 146-54.
-Iavicoli I., Chiarotti M., Bergamaschi A., Marsili R., Carelli G., Determination of airborne polycyclic aromatic hydrocarbons at an airport by gas chromatography-mass spectrometry and evaluation of occupational exposure.
J. Chromatogr A. 2007 May 25; 1150(1-2): 226-35. Epub 2006 Aug 30.
- Jaana Kettunen, Timo Lanki, Pekka Tiittamen, Pasi P. Aalt, Tarja Koskentalo,Markku Kulmala, Veikko Salomaa,Juha Pekkamen, Associations of fine and ultrafine particulate air pollution with stoke mortality in a area of low air pollution levels. Stroke 2007; 38; 918-922.
- Jarup L.,Dudley M.L.,Babisch W.,Houthuijs D.,Swart W.,Pershagen G.,Bluhm G., Katsouyanni K.,Velonakis M.,Cadum E.,Vigna-Taglianti F., Hyena Consortium. Hypertension and Exposure to Noise near Airports: study design and noise exposure assessment. Environ Health Perspect. 2005 Nov; 113(11): 1473-8.
- K.A.Kugele, F.JelineK, R.Gaffal. Aircraft Particulate Matter Emission Estimation through all Phases of Flight. Eurocontrol  Experimental Centre, 2005.
- Legambiente Piemonte rapporto ”Aeroporto di Malpensa e vivibilità”, Torino, 24 febbraio 2003.
- Legambiente Lazio e  Comitato aeroporto Ciampino “Smog dai cieli: rilevazione livello polveri sottili”. Roma,luglio 2006.
- Oberdörster G., Oberdörster E., Oberdörster J., Nanotoxicology: an emerging discipline evolving from studies of ultrafine particles. Environ Health Perspect. 2005 Jul; 113(7): 823-39.
- Pal’tsev IuP., Rubtsova N.B., Pokhodzei L.V., Tikhonova G.I., Hygienic regulation of electromagnetic fields for the preservation of workers’ health. Med Tr Prom Ekol. 2003; (5): 13-7.
- Passchier W., Knottnerus A., Albering H., Walda I.,Public health impact of large airports. Rev Environ Health. 2000 Jan-Jun; 15(1-2): 83-96.
- Pisani S., Bonarrigo D., Gambino M., Macchi L., Banfi F., Verri A.M., Degli Stefani C., Cislaghi C., Bossi A., Cortinovis I.,Epidemiologic study Salus domestica: evaluation of health damage in a sample of women living near the Malpensa 2000 airport. Epidemiol Prev. 2003 Jul-Aug; 27(4): 234-41.
- Pokhodzei L.V., Kur’erov N.N., Rubtsova N.B., Pal’tsev IuP., Lazarenko N.V., Samusenko T.G., Subbotin V.V., Hygienic evaluation of electromagnetic situation and vibroacoustic factors at workplaces for radio-technological staff of civil airports. Med Tr Prom Ekol. 2004; (1): 31-5.
-Royal Commission on Environmental Pollution, The Environmental Effects of Civil Aircraft in Flight. Report(www.rcep.org.uk), 22 March, 2007.
- Sharon Ruth Skolnick, Exposing Airports’Poison Circles. Earth Island Journal Winter 2000-2001. Vol. 15, No.4.
- Società Eco Way Milano. Rapporto sulle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle aziende della Regione Lazio nel 2006. Milano, 4 ottobre 2007.
- Stansfeld S.A., Berglund B., Clark C., Lopez-Barrio I., Fischer P., Ohrström E., Haines M.M., Head J., Hygge S., Van Kamp I., Berry B.F.,Aircraft and road traffic noise and children’s cognition and health: a cross-national study. Lancet. 2005 Jun 4-10; 365(9475): 1942-9.
- Stenzel Jennifer and Jonathan Trutt. Flying Off Course:Environmental Impacts of America’s Airports. New York-Natural Resources Defense Council, October 1996 (www.nrdc.org).
- Stuber N., Forster P., Rädel G., Shine K., The importance of the diurnal and annual cycle of air traffic for contrail radiative forcing.Nature.2006 Jun 15; 441(7095): 864-7.
- The Royal Society and The Royal Academy of engineer, UK(2004). Nanoscience and nanotechnologies. Recommendation 10 p. 95. Available at www.royalsoc.ac.uk
- Touitou Y.,Evaluation of the effects of electric and magnetic fields in humans. Ann Pharm Fr. 2004 Jul; 62(4): 219-32.

* * *

b) Alcuni siti

- www.airportwatch.org.uk
- www.caap.org/Airport_Noise_Pollution_Research.html
- www.chooseclimate.org
- www.coipiediperterra.org
- www.comitatoaeroportociampino.it
- www.eco-way.it
- www.ewg.org/reports/generations
- www.isde.it
- www.ipcc.ch
- http://ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/index02.html 
- www.noaereibz.it
- www.planestupid.com
- www.royalsoc.ac.uk

Petizione online contro l’istallazione della base Usa in Rep. Ceca

19 Marzo 2008

Non sono d’accordo con l’installazione di una base militare americana sul territorio della Repubblica Ceca, all’interno del progetto statunitense NMD – sistema missilistico nazionale. La realizzazione di questo progetto aumenta le tensioni internazionali, sta generando una nuova corsa agli armamenti ed è il primo passo verso la militarizzazione ed il controllo dello spazio. Poiché il 70% della popolazione ceca è contro questo progetto credo sia giusto che i cechi abbiano il diritto di decidere su una questione cosi importante tramite un referendum nazionale.

DICHIARAZIONE
Il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, è un progetto molto complesso che prevede la produzione di nuove armi e l’installazione di basi militari americane in diversi punti del pianeta. In particolare in Europa il primo passo è l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di una base con missili intercettori in Polonia.
Questo piano ha diviso l’Europa, che al momento attuale non è in grado di dare una risposta unita, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti. Le reazioni della Russia e della Cina hanno creato un’atmosfera da “guerra fredda”. Aumentano le tensioni internazionali, è ripresa una folle corsa agli armamenti (convenzionali e nucleari) e soprattutto si pongono le basi per la militarizzazione ed il controllo dello spazio.

Il 70% della popolazione ceca è contraria all’installazione di una base militare degli Stati Uniti sul proprio territorio. Nonostante questo il governo ceco e quello americano continuano le trattative che ormai stanno volgendo al termine.

Il popolo ceco dichiara che qualsiasi contratto il governo ceco stipulerà con quello americano sul progetto dell’installazione di basi militari USA sul territorio della Repubblica Ceca, non avrà nessun valore legale, per cui il popolo ceco non si sentirà in alcun modo vincolato a nessun tipo di impegno. Non basta un rispetto formale della legge raggiungendo in Parlamento una maggioranza relativa per parlare di vera democrazia. Quando un Governo prende una decisione che va chiaramente contro la volontà della maggioranza dei cittadini non rispetta la democrazia nel suo spirito e nella sua essenza più profonda.

Il governo USA deve comprendere chiaramente che sta dialogando non con il popolo ceco ma con una minoranza che non rappresenta la volontà della maggioranza dei cittadini, per cui qualsiasi accordo non avrà nessun valore legale. Gli amici americani devono anche comprendere chiaramente che la loro politica sta generando un sentimento diffuso di “antiamericanismo” che prima non era presente nella cultura ceca. La loro politica aggressiva si rivolgerà contro loro stessi. Sappiamo che è già cominciata una azione nonviolenta di boicottaggio dei prodotti americani e questo fenomeno potrà diffondersi enormemente anche oltre i confini del territorio ceco.

La maggioranza dei cechi non vuole basi militari straniere sul proprio territorio. La maggioranza dei cechi vuole decidere su questi problemi tramite un referendum, strumento fondamentale di qualsiasi democrazia.

Jan Tamáš
Movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca

Dana feminová
Europa per la pace

www.nonviolence.cz

Le condanne

18 Marzo 2008

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I giudici della terza sezione penale del tribunale di Palermo nell’ambito del processo per le talpe alla Procura di Palermo hanno condannato a 14 anni a Michele Aiello, denominato il «re Mida» della sanità siciliana; 7 anni a Giorgio Riolo, maresciallo del Ros, addetto all’installazioni delle microspie; 4 anni e 6 mesi a Lorenzo Iannì, dipendente Ausl 6, ex dirigente del distretto di Bagheria; 4 anni e sei mesi ad Aldo Carcione, radiologo e socio di Aiello; tre anni a Giacomo Venezia; due anni rispettivamente ad Adriana La Barbera, dipendente Ausl6, e Angelo Calaciura, imprenditore; un anno a Roberto Rotondo, dipendente e collaboratore di Aiello; 9 mesi ciascuno a Salvatore Prestigiacomo, impiegato Ausl 6, e Michele Giambruno, dipendente Ausl 6; sei mesi a Giuseppa Antonella Buttitta, ispettore di polizia municipale, ex assistende del pm Domenico Gozzo. Unico assolto Domenico Oliveri, radiologo, dipendente delle cliniche di Aiello.

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Il filo doppio che lega Totò Cuffaro (e l’Udc) alla mafia

18 Marzo 2008

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In collaborazione con AntimafiaDuemila, mensile d’inchiesta specializzato sulle infiltrazioni politiche e finanziarie della criminalità organizzata (www.antimafiaduemila.it), abbiamo realizzato un dossier finalizzato a chiarire i risvolti del processo di mafia sulle talpe nella procura di Palermo che ha sancito una condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice e per violazione del segreto istruttorio l’Onorevole dell’Udc Totò Cuffaro.
Grazie alle intercettazioni che hanno coinvolto i protagonisti e alle rivelazioni dei pentiti di mafia, ripercorreremo le indagini e l’evoluzioni di una vicenda che permette di fare luce su quella famosa “zona grigia” composta da imprenditori, avvocati, professionisti, politici e persone dei salotti buoni capaci di intessere rapporti spregiudicati con mafiosi e realizzare con loro affari occulti di vario genere. 

Vicenza, dov’è finito il cherosene?

14 Marzo 2008

Miracolo a Vicenza: decine di ettolitri di cherosene sono fuoriusciti dall’oleodotto militare che collega Livorno ad Aviano inzuppando i terreni di ricarica della falda acquifera e finendo nei fiumi Astichello e Bacchiglione, ma secondo le istituzioni locali non ci sarebbe traccia di inquinamento. Leggi il resto

Canale Zero, appello per un’informazione libera

6 Marzo 2008

Cari amici e amiche, compagne e compagni di un’Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.

Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare. Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un’informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.

Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla. Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.

E’ tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l’esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono. Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.

Non chiediamo, per ora, denaro.

Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico. I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa “campagna di impegno”, soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale. Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari. Il sito di riferimento per la “campagna di impegno” sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.

Le tappe: Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi . La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d’intenti comprendente questi punti: 1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica. 2) No a ogni guerra. 3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini. 4) Difesa dell’ambiente e del territorio. 5) Difesa della laicità dello stato. Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate.

A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra. L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.

Primi firmatari: Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli

(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note)